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A maggio (salvo imprevisti) il nuovo testo unico di prevenzione incendi

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A maggio (salvo imprevisti) il nuovo testo unico di prevenzione incendi

Il nuovo testo unico di prevenzione incendi, già completato, è al vaglio dei Paesi della Comunità europea e sarà pubblicato, salvo imprevisti, entro la fine di maggio di quest’anno. A dirlo a Ediltecnico è l’ing. Leonardo Corbo autore del best seller  Guida essenziale per la prevenzione incendi  e tra le massime autorità nel settore dell’antincendio.

Ricordiamo che il nuovo testo unico di prevenzioni incendi segna una frattura rispetto all’approccio tradizionale di tipo prescrittivo. Sarà infatti uno strumento legislativo agile e molto snello (appena 200 pagine contro le oltre 600 delle varie norme che si sono stratificate nel corso degli anni) e si caratterizzerà per la natura prestazionale: in altre parole, la validità dei progetti sarà giudicata in base alle prestazioni attese, anziché sul mero rispetto delle norme (per ulteriori informazioni consulta il nostro dossier Testo Unico di Prevenzione Incendi)

Appuntamento a Roma
L’ing. Corbo sarà presente il prossimo 21 aprile come relatore di un interessante convegno dedicato alla prevenzione incendi, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma (ai partecipanti saranno riconosciuti 4 CFP).

Il tema dell’incontro sarà l’analisi di una nuova applicazione della tecnologia antincendio basata sulla deplezione di ossigeno.

“L’atmosfera che respiriamo è costituita prevalentemente da una miscela di azoto ed ossigeno”, ci spiega l’ing. Corbo.

“Mentre l’azoto presente in percentuale al 78% è un gas inerte, l’ossigeno presente al 21% è il comburente naturale in ogni processo di combustione.

La contemporaneità della presenza di un materiale combustibile, di una percentuale di comburente sufficiente nell’atmosfera che lo circonda e di una adeguata energia, permette di innescare e di mantenere in vita un generico processo di combustione. Queste tre condizioni: combustibile, comburente ed processo energia schematizzano e definiscono univocamente il triangolo del fuoco di ogni processo di combustione”.

Le tecniche antincendio, prosegue Leonardo Corbo hanno come fondamento l’interruzione del triangolo del fuoco in almeno uno dei suoi lati. In generale una tecnica antincendio è tanto più efficace, quanto più rapidamente riesce a rimuovere una o più delle tre condizioni che hanno dato origine e mantengono il fuoco in vita.

La tecnologia di deplezione d’ossigeno si basa sul principio di prevenire lo sviluppo dell’incendio anziché il classico principio di sopprimerlo. A differenza degli impianti “classici”, concepiti come sistema di soppressione, il sistema di deplezione d’ossigeno, già noto da oltre 50 anni per la produzione di atmosfere controllate per la conservazione delle mele, previene l’innesco mantenendo nei locali da proteggere un’atmosfera con un tasso di ossigeno ridotto rispetto a quella ordinaria, che sia auto-estinguente ed inibente per qualsiasi combustione.

Ma come si può realizzare nel campo della prevenzione incendi un tale meccanismo?

“La tecnologia messa a punto per realizzare l’atmosfera auto-estinguente”, chiarisce Corbo, “è quella di utilizzare macchine elettriche che si basano sul principio  della separazione molecolare tramite particolari filtri autorigeneranti che modificano la proporzione fra ossigeno ed azoto nell’aria trattata mediante un processo ecologico ed a basso consumo energetico. L’atmosfera auto-estinguente così creata è in grado di proteggere da un’eventuale evento di incendio. L’inertizzazione dei locali viene monitorata da strumenti di misura idonei, che monitorano il livello dell’atmosfera generata”.

Per saperne di più, dunque, l’appuntamento è per il prossimo 21 aprile a Roma presso il Best Western Hotel Universo in Via Principe Amedeo 5/b. Per conoscere il dettaglio del programma, per l’iscrizione (gratuita) e la prenotazione del posto si invitano i lettori interessati a collegarsi alla pagina sul sito dei Convegni Maggioli Editore.

Prevenzione incendi - Le nuove norme tecniche del d.m. 3 agosto 2015

Prevenzione incendi - Le nuove norme tecniche del d.m. 3 agosto 2015

L'ebook presenta le novità introdotte dal d.m. 3 agosto 2015. Il decreto, frutto di un lungo processo di elaborazione da parte del Ministero, è orientato a semplificare e razionalizzare l’attuale corpo normativo relativo alla prevenzione degli incendi mediante l’introduzione di un unico testo organico e sistematico, contenente disposizioni applicabili a molte delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, indicate all’allegato I del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.

Una delle caratteristiche peculiari del nuovo testo è senz’altro quella relativa all’utilizzo di un nuovo approccio metodologico, più aderente al progresso tecnologico e agli standard internazionali.

Questa agile Guida di aggiornamento analizza punto per punto il nuovo decreto ministeriale, strutturato in cinque articoli, con l’aggiunta di un corposo allegato tecnico.

L’articolato specifica le attività cui potrà essere applicata la nuova normativa e precisa, anche, le modalità di adozione della nuova metodologia introdotta in alternativa alle vigenti disposizioni di prevenzione incendi, per consentire l’introduzione del nuovo approccio con la necessaria gradualità.

Tra i temi analizzati vanno segnalati l’approvazione e le modalità applicative delle norme tecniche di prevenzione incendi, l’impiego dei prodotti per uso antincendio ed il monitoraggio dell’applicazione delle norme tecniche.

L’allegato tecnico è invece strutturato in quattro sezioni. Eccole elencate in sintesi:
- Sezione G (Generalità) i principi fondamentali per la progettazione della sicurezza antincendio, applicabili indistintamente alle diverse attività;
- Sezione S (Strategia antincendio): contiene le misure antincendio di prevenzione, protezione e gestionali applicabili alle diverse attività, per comporre la strategia antincendio al fine di ridurre il rischio di incendio;
- Sezione V (Regole tecniche verticali): contiene le regole tecniche di prevenzione incendi applicabili a specifiche attività o ad ambiti di esse, le cui misure tecniche previste sono complementari o integrative a quelle generali previste nella sezione “Strategia antincendio”. Tale sezione sarà nel tempo implementata con le regole tecniche riferite ad ulteriori attività;
- Sezione M (Metodi): con la descrizione delle metodologie progettuali.

Antonio Massimiliano Lommano, Ingegnere libero professionista, membro della Commissione Sicurezza Antincendio dell’Ordine Ingegneri di Milano.

Leggi descrizione
A. M. Lommano, 2015, Maggioli Editore
7.90 € 6.72 €

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