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Bonus ristrutturazioni 2015: tutta l’utilità del pavimento sopraelevato

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Una delle cose che attendiamo di più entro la fine dell’anno è avere l’ufficialità del Bonus ristrutturazioni 2015, detrazione 50% che verrà inserita all’interno della Legge di stabilità, che attualmente deve ancora ricevere il nulla osta dal Senato e di sicuro vedrà la luce entro la fine del 2014. Vediamo che posto occupa il pavimento sopraelevato, noto anche come pavimento flottante, nel quadro dell’edilizia residenziale e del Bonus ristrutturazioni 2015.

La lettera A dell’articolo 3 del dPR 380 del 2014 dice che il Bonus ristrutturazioni 50% vale per gli “interventi di manutenzione ordinaria”, cioè “gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”.

Si parla naturalmente di edifici residenziali. Uno degli interventi più frequenti negli ultimi tempi – che può rientrare, secondo quanto riportato alla lettera A, nel Bonus ristrutturazioni – è quello dei pavimenti sopraelevati, soluzione tecnica che va incontro alle esigenze sempre più sentite di integrazione con gli impianti, molto utilizzata negli uffici, nelle strutture industriali e commerciali, ma ora anche nelle abitazioni, perché può essere adattata a ogni tipo di ambiente e perchè l’ampia scelta delle finiture superficiali (pietre naturali, marmi, cotto, agglomerati cementizi, ceramica, gres porcellanato, legno, metallo e rivestimenti in lamiera) garantisce una resa estetica di alto livello.

I pavimenti sopraelevati o pavimenti flottanti possono essere utilizzati nel recupero edilizio e nella ristrutturazione perché, grazie alla loro leggerezza, non appesantiscono le strutture preesistenti.

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Si, ma… cosa sono, precisamente i pavimenti sopraelevati o flottanti o galleggianti? Sono quei pavimenti leggermente rialzati rispetto al pavimento originario (o solaio), che permettono il passaggio, per esempio, dei cavi degli impianti o il defluzzo delle acque piovane (in esterno). Se ne sente maggiore necessità in ambito terziario, ma anche in casa dimostra essere molto utile.

Le sue principali caratteristiche dei pavimenti sopraelevati:
– sono facili da posare e ispezionare,
– permettono di ospitare tubature e cavi elettrici,
– possono essere posati anche in esterno, per esempio nelle terrazze (assicurano il deflusso delle acque meteoriche),
– garantiscono un buon isolamento termico grazie alla ventilazione del sottopavimento,
– sono formati da diversi moduli: finitura superiore, il pannello, un rivestimento inferiore e un supporto che sostiene tutti gli elementi modulari.

Leggi anche Bonus ristrutturazioni 2015, le “altre” spese agevolabili

Tornando all’utilizzo originario (che però, come detto, oggi non è l’unico) del pavimento sopraelevato, segnaliamo il volume “Pavimento sopraelevato” di Umberto Matterazzo, che affronta il tema soprattutto per il settore terziario e dà risposta a tutti i quesiti tecnici e alle curiosità che ci si possa porre. Un testo che supporta il professionista passo dopo passo nella scrittura di un capitolato d’impresa, fino alla completa realizzazione dell’opera: un manuale tecnico per progettisti, installatori e manutentori.

Attendiamo di avere la certezza granitica che il Bonus ristrutturazioni 2015 sarà valido, intanto vi abbiamo proposto un lavoro utile (un “lavoro in casa”) che può rientrarvi.

 


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4 Commenti

    • In Italia c’è ancora molta diffidenza attorno al prodotto, ma il pavimento sopraelevato consente di posare ogni tipo di finitura superficiale, compreso legno, marmo e piastrelle. Anzi, ci sono delle soluzioni ad alta tecnologica pensate proprio per il parquet o la ceramica che si compongono di uno strato magnetico attaccato sotto le coperture per aderire perfettamente ad un pannello per pavimenti sopraelevati incapsulato.

    • Più che buona o cattiva, parlerei proprio di una soluzione completamente differente, sicuramente più moderna e innovativa.

      La posa delle coperture è solo uno degli aspetti, l’altro fondamentale è la posa del pavimento stesso e un sopraelevato incapsulato è in grado di sostituire perfettamente il tradizionale massetto con un prodotto molto più leggero, rapido da posare e completamente a secco.

      E’ in questo aspetto che l’Italia è manchevole: considerare il sopraelevato un prodotto esclusivamente tecnico da utilizzare solo in presenza di molti cavi da nascondere, quando invece le sue potenzialità sono eccellenti anche nel residenziale e per i più disparati scopi.

      Sia in sede di cantiere che a livello di abitabilità di un locale può offrire soluzioni completamente innovative e presto o tardi si farà strada anche nelle ristrutturazioni. Ma prima sarà necessario un cambio di mentalità, a partire dagli addetti al settore, e questo richiederà inevitabilmente tempo.

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