Edilizia residenziale, l’adeguamento agli standard energetici

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L’Attuazione della direttiva comunitaria (direttiva 2002/91/CE) sul rendimento energetico nell’edilizia, nonché delle disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e di bioedilizia, presuppone la realizzazione degli interventi di adeguamento degli edifici residenziali per il contenimento dei consumi energetici.

Gli interventi in argomento devono essere realizzati nel rispetto di quanto previsto dalla normativa statale e regionale in materia di sostenibilità energetico-ambientale e di bioedilizia, e in particolare quanto previsto dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192.

Gli impianti termici di nuova installazione e nei casi di ristrutturazione devono disporre dei sistemi di regolazione e controllo previsti dalle normative vigenti.

Per gli impianti termici centralizzati adibiti al riscaldamento ambientale per una pluralità di utenze, qualora la potenza nominale del generatore di calore o quella complessiva dei generatori di calore sia uguale o superiore a 35 kW, è prescritta l’adozione di un gruppo termoregolatore dotato di programmatore che consenta la regolazione della temperatura ambiente almeno su due livelli a valori sigillabili nell’arco delle 24 ore.

Il gruppo termoregolatore deve essere pilotato da una sonda termometrica di rilevamento della temperatura esterna.

Gli impianti di tecnologia fotovoltaica producono energia elettrica e presentano diversi vantaggi economici e di tutela ambiente, in particolare:
– assenza di emissioni inquinanti;
– risparmio dei combustibili fossili;
– affidabilità dell’impianto;
– bassi costi di manutenzione;
– sistema modulare che permette di aumentare o diminuire l’impianto.

L’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico è continua, trasformata mediante l’inverter in corrente alternata, adatta all’uso domestico.

Gli impianti fotovoltaici hanno una vita media superiore ai 25 anni e possono essere classificati in:
– impianti autonomi funzionanti in isola;
– impianti collegati in parallelo alla rete elettrica pubblica in bassa tensione;
– impianti collegati in parallelo alla rete elettrica pubblica in media tensione.

Gli impianti autonomi funzionanti in isola dispongono di batteria per accumulo di energia, mentre quelli impiegati in parallelo alla rete pubblica non dispongono di dispositivi di accumulo di energia.

La richiesta di incentivi statali è ammessa solo per impianti connessi alla rete.

Gli impianti fotovoltaici con potenza non superiore a 20 kWp sono piccoli impianti, adatti per installazioni su immobili privati, attività commerciali e piccole aziende.

Gli impianti fotovoltaici con potenza superiore a 20 kWp sono centrali fotovoltaiche, realizzate da imprese per i bisogni di energia elettrica della propria azienda e per la vendita di quella prodotta in eccesso.

La quantità di energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico dipende da alcune variabili, quali:
– radiazione solare del luogo in cui si installa l’impianto fotovoltaico;
– orientamento dei moduli fotovoltaici;
– inclinazione dei moduli fotovoltaici; caratteristiche e qualità prestazionali dei componenti dell’impianto: moduli fotovoltaici; strutture di sostegno dei moduli; inverter; sistema di controllo; misuratori di energia; quadri elettrici; cavi di collegamento;
– condizioni operative dei moduli fotovoltaici.

Per l’installazione di un impianto fotovoltaico è sufficiente la comunicazione inizio lavori asseverata, secondo le procedure previste dall’articolo 6 del testo unico per l’edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 e successive modifiche e integrazioni.

Per gli impianti da installare in aree protette, occorrerà richiedere anche il relativo atto di assenso al gestore del vincolo:
– autorizzazione paesaggistica, per la aree ricadenti sui beni culturali e del paesaggio;
– nulla osta dell’ente parco, per le aree da esso tutelate;
– nulla osta regionale, per le aree protette di competenza regionale.

Il costo per un impianto fotovoltaico “standard” da 1 kWp può variare per diversi componenti, mediamente si aggira intorno ai 7.000 euro.

Il costo di manutenzione si aggira intorno all’1% annuo, calcolato sul costo complessivo dell’impianto, mentre quello di esercizio, relativo all’installazione e alla gestione dei sistemi di misura dell’energia prodotta ed immessa in rete, viene pagato con un canone annuo alla società elettrica.

Per l’acquisto e l’installazione di un impianto fotovoltaico è opportuno, ad evitare speculazioni, richiedere preventivi a diverse ditte del settore e scegliere il migliore sotto l’aspetto qualità-prezzo.

 

Mario Di Nicola

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