Decreto liberalizzazioni. Per le infrastrutture arrivano i project bond

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Tra le misure previste dal decreto liberalizzazioni, importanti novità si segnalano sul fronte delle infrastrutture e del loro finanziamento. L’obiettivo è di favorire l’ingresso di capitali privati nella realizzazione di opere pubbliche. A tal fine è stata rivista la disciplina che regola l’emissione di titoli obbligazionari da parte delle Società di progetto.
Sono stati così introdotti i c.d. Project Bond, emessi da fondi di investimento privato e dal sistema finanziario con lo scopo di garantire l’opera anche durante la fase di costruzione.

 

Per il settore delle infrastrutture, tra le altre misure contenute nel decreto, si segnalano:
– introduzione del diritto di prelazione nella finanza di progetto per le infrastrutture strategiche;
– partenariato pubblico privato come strumento per la realizzazione e la gestione di nuove strutture di edilizia carceraria
– introduzione di misure di correzione delle concessioni di costruzione e gestione delle oo.pp., al fine di favorire la concorrenza e rendere più flessibile il meccanismo di subentro.

 

Completano il quadro misure di semplificazione e di alleggerimento procedurale, per esempio in tema di approvazione dei progetti, di affidamento di servizi finanziari e di documentazione a corredo dei piani economico-finanziari.

 

Per quanto riguarda il settore dell’edilizia generale, infine, sono state previste misure specifiche, quali, per esempio, la possibilità da parte dei comuni di concedere l’esenzione dal pagamento dell’Imu per un periodo di 3 anni sul costruito non venduto.
Spazio anche al misure di sterilizzazione dell’IVA in favore dei costruttori di nuove abitazioni e di interventi di housing sociale

Redazione Tecnica

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