Cosa succede e come ci si comporta con la detrazione 50% nel caso di cessione di un fabbricato ristrutturato? Il tema è di stringente attualità ed è stato approfonditamente analizzato con il recentissimo studio del Notariato n. 129-2012/T a cura di Nicola Forte. A novembre Ediltecnico.it aveva già trattato l’argomento con il post Detrazione 50%, cosa succede se cambia il possesso dell’immobile? L’uscita dell’analisi del Notariato è l’occasione per tornare sull’argomento, anche perché si contesta l’interpretazione fornita, a suo tempo, proprio dall’Agenzia delle Entrate.

In buona sostanza, lo studio del Notariato analizza le modalità di “trasferimento” delle quote di detrazione 50% residua in caso di compravendita di un immobile.

“Al fine di individuare la sorte della detrazione 50% residua degli oneri di ristrutturazione sostenuti per un immobile oggetto di trasferimento, è necessario verificare preventivamente la data dell’atto”, si legge nello Studio 129-2012/T Il Decreto Crescita: le detrazioni delle spese relative al recupero del patrimonio edilizio e il possibile trasferimento del beneficio agli acquirenti di immobili.

Per gli atti di compravendita stipulati nel periodo 17 settembre 2011 – 31 dicembre 2011
Nel caso di atti stipulati in questo intervallo di tempo, il diritto a beneficiare della detrazione 50% residua dell’immobile oggetto di trasferimento continua a permanere in capo al venditore.

“In pratica”, spiega il Notariato, “il trasferimento della detrazione rappresentava una mera facoltà che doveva essere negoziata”.

Per gli atti di compravendita stipulati dal 1° gennaio 2012
A partire dal 1° gennaio dell’anno scorso l’impostazione si è esattamente rovesciata. “Il diritto alla detrazione segue automaticamente l’immobile, salvo il caso in cui le parti si accordino diversamente”.

“Pertanto”, prosegue lo studio, “il cedente deve esprimere nell’atto di vendita la volontà di conservare a sé la detrazione”.

Il contrasto con la posizione dell’Agenzia delle Entrate
L’interpretazione fornita dallo studio del Notariato sulla trasferibilità della detrazione del 36% (prima del 26 giugno 2012) e della detrazione 50% (dopo il 26 giugno dello scorso anno) è in contrasto con l’interpretazione fornita dall’Agenzia delle Entrate a suo tempo con la circolare 19/E del 1° giugno 2012 (quesito 1.6).

Secondo l’Agenzia, infatti, ritiene che la detrazione segua automaticamente l’immobile anche con riferimento ai rogiti effettuati nel periodo compreso dal 17 settembre al 31 dicembre 2011.

In base a quanto riportato dallo Studio del Notariato (di cui si invita a leggere il testo completo) “l’interpretazione fornita (dall’Agenzia delle Entrate) non può essere condivisa e si conferma che la novella legislativa è applicabile solo dal 1° gennaio 2012”.


2 Commenti

  1. condivido con quanto deciso dal Notariato, però al momento della dichiarazione dei redditi non posso andare contro l’agenzia delle entrate e ho dovuto dare all’acquirente tutte le restanti rate di rimborso. le decisioni del notariato avranno un seguito ?

  2. Buongiorno, tre mesi fa è deceduto mio marito che aveva un usufrutto su una casa di mia proprietà’ e dove aveva precedentemente effettuato lavori di ristrutturazione con recupero del 50% sul 730. La mia domanda è’ questa. Io ed i miei figli avremmo intenzione di rinunciare all’eredita’ dato che non c’è niente da ereditare poiche’ ha dato tutto in vita e per noi la rinuncia sarebbe una tutela verso qualche cartella esattoriale a suo nome che magari ci viene recapitata. L’usufrutto termina con la sua morte e riunendosi alla mia nuda proprietà’ fanno di me il nuovo proprietario , per questa operazione si effettua comunque una voltura, un passaggio, allora io come nuovo proprietario non acquisto anche questo diritto? La legge dice che se si vende un immobile per tacito consenso c’e’ anche il passaggio del rimanente rimborso al nuovo proprietario. Inoltre supponiamo che due amici , il primo usufruttuario, il secondo proprietario hanno una casa,muore il primo che ha un rimborso edilizio, il secondo non è erede Scrive l’agenzia sul passaggio delle detrazioni del 50% per le ristrutturazioni edilizie: “Nel caso prospettato, il de cuius (nel nostro esempio il padre che è venuto a mancare, ndr), in qualità di comodatario, ha beneficiato della detrazione per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati su un immobile che, essendo già di proprietà del figlio, non rientra nell’asse ereditario. Si ritiene che il figlio possa, comunque, fruire delle quote residue della detrazione spettante al de cuius anche se l’immobile oggetto degli interventi è già presente nel suo patrimonio. Ciò in quanto è erede del de cuius e, in qualità di proprietario dell’immobile, ha titolo giuridico che gli consente di fruire della detrazione. È necessario, tuttavia, che, nel rispetto delle disposizioni richiamate, l’erede abbia la detenzione materiale e diretta dell’immobile medesimo”.

    perche’solo amico le rate residue rimangono al proprietario. La mia casa non rientra comunque nell’asse ereditario cosa cambia che io sia erede o no?? Grazie.

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