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Consumi teleriscaldamento: IVA ridotta con la Legge di Bilancio 2023

L'agevolazione è valida per i consumi stimati o effettivi dei mesi di gennaio, febbraio e marzo del 2023

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Tra le novità introdotte con la Legge di Bilancio 2023 vi è la riduzione dell’IVA al 5% per i consumi associati al teleriscaldamento relativi al primo trimestre dell’anno.

Il D. Lgs. 102/2014, così come modificato dal D. Lgs. 141/2016, riporta la definizione di  teleriscaldamento, inteso come un sistema a rete, realizzato prevalentemente su suolo pubblico, al servizio di un comparto urbano esistente o programmato, destinato alla fornitura di energia termica (nella duplice valenza di “caldo” e “freddo”) di edifici appartenenti a soggetti diversi, ai fini di climatizzazione di ambienti e di produzione di acqua calda ad uso igienico sanitario.

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Tale sistema si è sviluppato in Italia a partire dagli anni Settanta, ma è in uso nei paesi del Nord Europa dall’inizio del novecento >> continua a leggere <<

Attraverso il sistema di teleriscaldamento è possibile garantire il riscaldamento (o il raffrescamento) a distanza di un quartiere o di un’intera città, utilizzando il calore prodotto da una centrale termica, da un impianto a cogenerazione o da una sorgente geotermica.

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Riduzione IVA teleriscaldamento dal 1° gennaio al 31 marzo 2023

Con l’articolo 1, comma 16 della Legge del 29 dicembre 2022, n. 197, viene estesa alle forniture di servizi di teleriscaldamento, contabilizzate nelle fatture emesse per i consumi stimati o effettivi dei mesi di gennaio, febbraio e marzo del 2023, l’aliquota IVA ridotta al 5%.

Allo stesso comma viene inoltre precisato che qualora le forniture siano contabilizzate sulla base di consumi stimati, l’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto del 5% si applica anche alla differenza derivante dagli importi ricalcolati sulla base dei consumi effettivi riferibili, anche percentualmente, ai mesi di gennaio, febbraio e marzo dell’anno 2023.

Tuttavia per le modalità attuative in riferimento a tale misura, bisognerà attendere il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, sentita l’ARERA, che verrà emanato entro il 28 febbraio 2023.

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Foto.iStock.com/Bastian Weltjen


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