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Bonus Mobili 2023: il tetto di spesa sale a 8 mila euro

Colpo di scena in un emendamento alla Legge di Bilancio 2023: il tetto di spesa per l'anno 2023 sale a 8 mila euro (dai 5 mila precedentemente previsti)

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Colpo di scena sul Bonus Mobili ed Elettrodomestici: il tetto di spesa previsto per il 2023 non sarà di 5 mila euro come stabilito dalla Legge di Bilancio dell’anno scorso, ma salirà a 8 mila euro.

Lo stabilisce un emendamento approvato in commissione Bilancio alla nuova Legge di Bilancio per il 2023, che conferma che il Bonus Mobili verrà prorogato per gli anni 2023 e 2024, ma con un tetto di spesa di 8 mila euro per il 2023 (e non di 5 mila come già previsto dalla precedente Legge di Bilancio). Si riduce così il taglio rispetto ai 10 mila euro del 2022. Il tetto di spesa resta invece confermato a 5 mila euro per il 2024.

In data 29 dicembre la Legge di Bilancio 2023 è stata approvata in Senato e poi subito pubblicata in Gazzetta Ufficiale (>> qui trovi il testo definitivo in pdf). Queste modifiche al tetto di spesa del Bonus Mobili risultano quindi confermate.

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Ricordiamo infatti che la Legge di Bilancio 2022 aveva già confermato il Bonus Mobili ed Elettrodomestici fino al 2024, ma con rilevanti modifiche sul tetto di spesa: solitamente fissato a 10 mila euro e poi salito a 16 mila per il 2021, la bozza della Manovra 2022 lo aveva fissato a 5 mila euro, poi, grazie a un emendamento, il tetto di spesa era tornato a 10 mila per il 2022 e fissato a 5 mila euro per il 2023 e 2024. Ora le cose cambieranno ancora e si tornerà alla “vecchissima” cifra di 8 mila euro, almeno per il 2023.

Come sappiamo, il Bonus Mobili è una misura di agevolazione fiscale a favore di chi realizza interventi di ristrutturazione edilizia rientranti tra quelli compresi nel Bonus Ristrutturazione 50% e consente di portare in detrazione (cessione del credito e sconto in fatture non sono mai state previste per questo bonus) il 50% delle spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare l’unità immobiliare oggetto dei lavori di ristrutturazione (>> qui tutti i dettagli del Bonus Mobili).

Ricordiamo però che qualora gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che danno diritto al Bonus Mobili siano effettuati nell’anno precedente a quello dell’acquisto (ovvero siano iniziati nell’anno precedente a quello dell’acquisto e proseguiti in detto anno) il limite di 10, 8 o 5 mila euro sarà considerato al netto delle spese sostenute nell’anno precedente per le quali si è fruito della detrazione.

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Immagine: iStock/Popartic


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