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Edilizia e tutela della Biodiversità, l’esempio di Wienerberger Italia

Le iniziative dell’azienda di laterizi per proteggere la flora e la fauna nei pressi dei propri stabilimenti produttivi

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Come abbiamo visto, il tema della biodiversità è uno degli argomenti più importanti in ambito di sostenibilità ambientale, perché coinvolge tutte le attività, industriali e non. A causa dei cambiamenti climatici e delle attività antropiche sempre più invasive, la diversità biologica si sta degradando troppo velocemente, e anche a livello europeo è stata recentemente sottolineata la necessità di intensificare gli sforzi per contrastare questo degrado, agendo in più settori possibili, edilizia compresa (>> ne abbiamo recentemente parlato in questo articolo).

Le aziende del settore hanno quindi il dovere e la responsabilità di intraprendere iniziative che mostrino un impegno concreto dal punto di vista della sostenibilità ambientale e dirette, nello specifico, al recupero e allo sviluppo della biodiversità nei pressi dei propri impianti industriali e stabilimenti produttivi.

Wienerberger Italia, che da sempre ha nel proprio DNA un’attenzione costante allo sviluppo di prodotti e soluzioni in laterizio all’avanguardia che permettano di realizzare edifici energeticamente efficienti e dall’elevata durabilità, negli ultimi anni ha focalizzato la propria attenzione e il proprio impegno sulla sostenibilità ambientale, mettendo al centro del proprio core business la compatibilità tra produzione di laterizi e ambiente.

Tra le tante attività orientate alla sostenibilità messe in atto dall’azienda (>> di cui abbiamo parlato qui, qui e qui), vogliamo sottolineare quelle che riguardano prettamente la biodiversità, a partire dalla creazione della figura del Biodiversity Ambassador e dalla stesura di un vero e proprio Biodiversity Action Plan applicato a tutti e quattro i siti produttivi, con l’obiettivo di proteggere e aumentare la flora e la fauna del territorio che li ospita.

Grazie all’utilizzo di impianti di produzione innovativi e ai continui accorgimenti dello staff dei cicli produttivi, gli stabilimenti Wienerberger Italia si inseriscono all’interno di siti naturalistici nel pieno rispetto dell’ambiente circostante. Ma vediamo alcune delle azione concrete intraprese dall’azienda.

Riconversione delle cave di estrazione

Per raccogliere la materia prima, quindi l’argilla, vengono create cave di estrazione che, una volta dismesse, vengono riconvertite per altri scopi, come successo nello stabilimento principale di Wienerberger Italia, quello di Bubano, in provincia di Bologna, dove sono stati creati bacini idrici, che rappresentano un ambiente ideale per consentire il proliferarsi di flora e fauna locale.

Stessa cosa all’interno delle cave non più utilizzate dello stabilimento produttivo di Feltre (BL), dove è stata riscontrata la presenza di due specie animali in via di estinzione, l’ululone dal ventre giallo e il tritone crestato, due specie di anfibi che vengono ora costantemente monitorati per controllare il loro stato di salute all’interno della cava. La conformazione delle cave di argilla rende l’habitat ideale per questi animali perché permette di deporre le uova e ai girini di svilupparsi.

Durante un sopralluogo sono state inoltre trovate tracce di volpi, cornacchie e aironi, segno che l’ambiente delle cave crea riparo e protezione anche per altre specie animali.

Piantumazione di alberi

All’interno dello stabilimento di produzione di Bubano sono state inoltre previste piantumazioni di alberi. L’ultimo intervento portato avanti dall’azienda ha visto, nell’aprile scorso, la piantumazione di circa 900 nuovi alberi, di cui una parte proveniente dal progetto “Mettiamo radici per il futuro” della Regione Emilia-Romagna.

Installazione di arnie

Come è noto le api giocano un ruolo di fondamentale importanza all’interno del nostro ecosistema. Grazie al miele che producono, infatti, sono una fonte di alimentazione per loro stesse, per gli animali e per le persone. Tra gli insetti impollinatori, le api rappresentano il migliore carrier di polline da una pianta all’altra: traggono il nettare dai fiori e in cambio contribuiscono a trasportare il polline anche a lunghe distanze, favorendo la riproduzione delle piante e la conservazione della biodiversità. Le api sono inoltre degli ottimi indicatori biologici perché segnalano la qualità dell’aria dell’ambiente in cui vivono.

Per questo, sempre nello stabilimento di Bubano, nei pressi della cava di estrazione, sono state installate ben 11 arnie dove si stima una produzione annua di circa 250 kg di miele, che verrà analizzato e certificato e poi annualmente donato ai dipendenti e ai visitatori dello stabilimento. L’apicoltore che si occupa di prendersi cura delle arnie è un dipendente dell’azienda che giornalmente monitora il benessere dei piccoli insetti.

Per ulteriori informazioni
wienerberger.it

Nell’immagine in alto (courtesy Wienerberger), la piantumazione di alberi nello stabilimento di Bubano (BO).


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