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Cappotto termico e serramenti: quanto influiscono nell’isolamento acustico dell’edificio

Anche se l’isolamento acustico è un risultato difficile da ottenere; normative, progettazione, prodotti evoluti e mani esperte in cantiere, ci permettono di raggiungere ottime prestazioni

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cappotto serramenti isolamento acustico

(di M. Aguanno) Il rapporto tra serramenti, cappotto termico e isolamento acustico è un tema molto complesso, dove entrano in gioco materiali, posa in opera ed elementi di fisica.

Ne parla in modo approfondito Cortexa – Consorzio per la cultura del Sistema a Cappotto – che, nei suoi manuali, esorta a due importanti riflessioni: la prima è che il peso acustico della finestra all’interno della superficie rivestita dal cappotto termico, è molto alto; la seconda riguarda il cappotto e il modo in cui può peggiorare l’isolamento acustico dell’edificio.

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In questo articolo le affronteremo nello specifico.

Partendo dalle indicazioni di Cortexa, vedremo insieme come infissi e cappotto influiscono sull’isolamento acustico, cosa dicono le normative, quali sono le possibili criticità e quali precauzioni possiamo prendere per massimizzare il risultato finale.

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Qual è il peso dei serramenti nell’isolamento acustico dell’edificio

Come abbiamo visto, i serramenti hanno un peso importante nell’isolamento acustico dell’edificio. Lo dice Cortexa nei suoi manuali di cui riporto un estratto:

cappotto serramenti isolamento acustico
Tab.1_Peso acustico serramento-parete ©CORTEXA

Nella tabella 1 si può vedere quanto i serramenti possono peggiorare la prestazione acustica generale dell’involucro edilizio.

La ragione sta nella struttura e nello spessore del serramento:

  • abbiamo un elemento con uno spessore molto ridotto rispetto alla parete coibentata. La finestra diventa un ponte acustico dell’involucro edilizio;
  • se non gestiamo in modo corretto i giunti di posa e la connessione tra cappotto, serramenti e parete, possono crearsi fessure e raccordi ad alta dispersione.

L’isolamento acustico è molto complesso da ottenere. Basta la minima discontinuità, o l’utilizzo di un materiale non adeguato, per creare una dispersione acustica importante.

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Quanto influisce il cappotto termico nell’isolamento acustico dell’edificio?

Cortexa mostra anche come il cappotto termico può peggiorare la prestazione acustica dell’involucro edilizio. Di solito l’isolamento acustico si basa su questo modello:

→ massa

→ molla

→ massa

Come indicato nel manuale Cortexa, questo principio può andare in crisi quando si applica il cappotto termico sulla parete. La ragione sta in una serie di leggi della fisica che trovano riscontro quando la massa di un materiale è molto diversa dal suo supporto.

Un esempio pratico in edilizia:

1. parete portante in laterizio;
2. pannello isolante in materiale leggero (lane minerali, EPS, XPS).

In un contesto di questo tipo, nonostante l’applicazione dei pannelli che danno maggiore spessore, possiamo ottenere un peggioramento acustico generale, dovuto alla propagazione del suono attraverso i materiali.

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Quali precauzioni prendere per massimizzare l’isolamento acustico con serramenti e cappotto termico

Per migliorare l’isolamento acustico con i serramenti possiamo:

  • integrare la preparazione con controtelaio termico o monoblocco con cassonetto appositamente prodotto per garantire alto isolamento acustico (ispezione esterna che riduce la dispersione acustica);
  • evitare (quando possibile) le tapparelle in fase di progetto. Il cassonetto è un elemento critico da evitare nei progetti ad alto isolamento acustico.

Anche se abbiamo un sistema con persiane e frangisole esterni, il monoblocco è sempre preferibile. Questa tipologia di controtelaio consente di creare un alloggio isolato e predisposto per i serramenti, riducendo al massimo anche la dispersione acustica, lo fa evitando i raccordi che necessitano lavorazioni molto complesse e possono diventare punti deboli di difficile risoluzione.

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Qual è la norma di riferimento per la posa acustica dei serramenti

La norma di riferimento per la posa acustica dei serramenti è la UNI 11296 “Acustica in edilizia – Posa in opera di serramenti e altri componenti di facciata – Criteri finalizzati all’ottimizzazione dell’isolamento acustico di facciata dal rumore esterno”.

Definisce i criteri per la posa in opera acustica di componenti di facciata, fornendo indicazioni su materiali e metodologie.

Indica i metodi di verifica necessari a valutare l’isolamento acustico ottenuto.

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Quali indicazioni contiene la norma UNI 11296 e come ci aiuta ad attenuare i possibili ponti acustici

La UNI 11296 si sofferma su due importanti aspetti:

1. prodotto;
2. metodo di installazione.

Dice che i serramenti con alta tenuta all’aria sono i prodotti da preferire per ottenere un alto isolamento acustico. L’aria veicola il rumore: più tenuta abbiamo e maggiore sarà l’abbattimento dei rumori esterni.

serramenti cappotto isolamento acustico
Foto 2_Giunto irregolare cappotto-serramento ©Aguanno Massimiliano

La seconda indicazione riguarda l’installazione. La UNI 11296 consiglia di creare delle battute, evitando l’installazione in luce che tende a peggiorare le prestazioni d’insieme del serramento. L’installazione in battuta migliora la tenuta all’aria e, di conseguenza, anche l’isolamento acustico che otteniamo.

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Conclusioni

Il rapporto tra serramenti, cappotto termico e acustica è un tema molto complesso che chiama in causa diverse dinamiche del vano murario. Il serramento ha un peso importante nell’isolamento acustico che otteniamo, anche il cappotto termico può influire sulla propagazione del suono e va calcolato in progettazione e gestito in modo corretto in cantiere.

A fare da guida alla cura di questo aspetto prestazionale ci sono i manuali Cortexa. Assieme alla UNI 11296, diventano uno strumento prezioso per massimizzare l’isolamento acustico con serramenti e cappotto.

Servono prodotti ad alta tenuta, supportati da un vetrocamera acustico. Dobbiamo curare con attenzione la posa in opera, utilizzando materiali acustici e metodologie adeguate. Il controtelaio monoblocco è consigliato.

Anche se l’isolamento acustico è un risultato difficile da ottenere; normative, progettazione, prodotti evoluti e mani esperte in cantiere, ci permettono di raggiungere prestazioni importantissime.

L’articolo è di Massimiliano Aguanno, geometra, serramentista specializzato in installazioni ad alte prestazioni acustiche e termiche, operatore termografico di II° livello UNI EN ISO 9712 e posatore certificato EQF4 UNI 11673, docente del corso di alta formazione sulle patologie edilizie organizzato da International Campus e THE PLAN con il contributo incondizionato di Maggioli Editore. Autore con Daniele Cagnoni del volume Infissi e serramenti: danni e difetti – Diagnosi e correzione delle patologie edilizie dei serramenti, edito da Maggioli Editore.

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Foto:iStock.com/anzeletti


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