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Comunicazione Ecobonus a ENEA, se tardiva si perde la detrazione

La Cassazione si allinea alle indicazioni più restrittive fornite in passato: la comunicazione tardiva a Enea fa perdere il diritto all’Ecobonus

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Con la recente ordinanza 34151/2022 la Cassazione si è espressa sul caso di un contribuente che si è visto negare dall’Agenzia delle Entrate la detrazione relativa all’installazione di pannelli solari – per cui avrebbe avuto diritto all’Ecobonus 65% – per tardiva trasmissione della relativa documentazione a ENEA.

Ricordiamo che la comunicazione a ENEA degli interventi ammissibili all’Ecobonus è obbligatoria e va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori (60 giorni per le spese sostenute a partire dal 2008). Le informazioni richieste (quelle contenute nell’Attestato di Prestazione Energetica APE e le schede informative degli interventi) vanno trasmesse online.

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Dopo una serie di pronunce contrastanti (la Commissione Tributaria Provinciale ha respinto il ricorso del contribuente, la Commissione Tributaria Regionale della Toscana gli ha invece dato ragione), la Cassazione, interpellata da Agenzia Entrate, ha tenuto la linea dura e ha confermato il diniego dell’agevolazione.

Ecobonus, comunicazione a ENEA non può essere tardiva

La Cassazione ha accolto il ricorso dell’Agenzia spiegando che, in base al DM 19 febbraio 2007, che contiene gli adempimenti per ottenere la detrazione, il contribuente deve assolvere a una serie di obblighi, tra cui inviare la comunicazione a ENEA nei tempi prestabiliti.

La normativa ha come obiettivo il controllo dei risultati raggiunti con gli interventi; in questo modo si può capire se una spesa può essere ammessa alle detrazioni, evitando le truffe. La comunicazione a ENEA è quindi un requisito sostanziale e fondante dell’agevolazione e non un passaggio “meramente formale”.

Secondo precedenti indicazioni di ENEA, il contribuente può eventualmente ritardare rispetto ai 90 giorni dalla fine lavori, ma deve provvedere entro i termini per la dichiarazione attraverso la “remissione in bonis” (articolo 2 del Dl 16/2012), versando anche una sanzione di 250 euro.

Nell’ordinanza n. 34151 del 21 novembre scorso, la Cassazione asserisce invece che tale adempimento tardivo suggerito dalla prassi non può portare al mantenimento dell’Ecobonus. In particolare i giudici della suprema corte hanno affermato che: “l’omessa comunicazione preventiva all’Enea entro un termine specifico costituisce causa ostativa alla concessione delle agevolazioni relative agli interventi di riqualificazione energetica”.

Nel 2019 la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia era arrivata a una diversa conclusione

Comunicazione ENEA, il caso del Bonus Ristrutturazioni

Diverso è il caso del Bonus Ristrutturazioni al 50%, per cui la mancata o tardiva trasmissione a ENEA delle informazioni sui lavori di ristrutturazione che comportano risparmio energetico non fa venir meno il beneficio della detrazione fiscale >> ne abbiamo parlato in questo articolo del 2019.

Condividendo un parere espresso dal Ministero dello sviluppo economico, nella risoluzione 46 del 18 aprile 2019 l’Agenzia ha infatti messo nero su bianco che la trasmissione a ENEA delle informazioni concernenti gli interventi edilizi che comportano risparmio energetico, seppure obbligatoria per il contribuente, non determina, qualora non effettuata, la perdita del diritto alla detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

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Immagine: iStock/Prostock-Studio


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