No video asseverazione per cessione crediti? Probabili controlli extra in cantiere

La mancata presentazione di video-asseverazione non ferma la cessione crediti ma potrebbe comportare probabili controlli in cantiere. Ecco le motivazioni presentate da Intesa San Paolo

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La video asseverazione non è obbligatoria per i clienti di Intesa SanPaolo che hanno avviato l’iter della cessione del credito: la comunicazione è stata trasmessa dall’istituto a coloro che hanno presentato reclami sulla questione.

Ricordiamo che la richiesta di asseverazioni con video da parte del tecnico è stata avanzata dalla società Deloitte (con tanto di istruzioni esplicative su come realizzarla) che gestisce la cessione del credito per uno dei maggiori operatori finanziari come Intesa SanPaolo.

Inarsind si è fatta portavoce delle proteste sollevate dalla categoria a seguito della richiesta della società di inserire nella Piattaforma Deloitte (banca e cessione del credito) un video per ogni asseverazione rilasciata, della durata massima di 5 minuti, definendo inaccettabile la video-documentazione in qualità di attestazione degli avvenuti lavori sull’immobile.

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No video asseverazione? Probabili controlli alternativi

Pur lasciando libera la decisione di presentare o meno la video asseverazione, l’istituto precisa che l’assenza di tale documentazione potrebbe comportare verifiche extra, come ad esempio controlli in cantiere.

RTP ha definito l’iniziativa una forma di inasprimento burocratico, teso a creare ulteriore confusione e ritardi, nonché a complicare le successive cessioni del credito, aggiungendosi a normative intervenute, che stanno mettendo in ginocchio migliaia di imprese e professionisti creando gravi danni a cittadini e condomini, ed allo stesso Paese.

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Per Anna Roscio, responsabile Imprese Banca dei territori di Intesa Sanpaolo, la video asseverazione è un modo per semplificare e velocizzare il processo di verifica dei crediti. Quando non c’è questo tipo di certificazione, viene fatto qualche controllo in più, come una visita in cantiere.

La responsabile ha poi aggiunto che l’Istituto ha la necessità di avere un portafoglio di crediti sempre più controllato, anche alla luce delle recenti sentenze della Cassazione in materia di sequestri. Inoltre, proponendo a terzi l’acquisto di crediti, è necessario che siano assolutamente sicuri.

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Nella lettera inviata ai clienti, l’istituto precisa: “l’acquisizione di un video, relativo ai lavori svolti, non viene richiesta dalla banca, ma da Deloitte, che include questa tipologia di documentazione per tutti gli interventi che è chiamata a validare, sia per conto di Intesa Sanpaolo che degli altri partner con cui collabora”.

Inoltre: “il rifiuto di realizzare il video da parte del tecnico asseveratore non inibisce il positivo esito della cessione, infatti, a fronte del rifiuto formalizzato sulla piattaforma, Deloitte potrà attivare un controllo alternativo e rafforzato con tempistiche che potranno essere quantificate dalla stessa Deloitte, a cui la invitiamo a fare diretto riferimento”.

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Foto:iStock.com/Serdarbayraktar

Redazione Tecnica

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