Home in evidenza Certificazione energetica edifici: costi, tempi e motivazioni per redigere un APE

Certificazione energetica edifici: costi, tempi e motivazioni per redigere un APE

Oltre alle motivazioni, nel Rapporto 2022 sulla Certificazione Energetica degli Edifici, vengono riportati anche tempi e costi necessari per la redazione dell'attestato

205
certificazione energetica edifici

È stato presentato il 3 novembre 2022 il Rapporto annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici realizzato da ENEA e Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente (CTI).

Con il documento viene fornita una panoramica sulle prestazioni energetiche degli edifici italiani, rilevate tramite gli Attestati di Prestazione Energetica (APE), e sulle novità riguardanti le attività legislative e tecniche.

Il Rapporto sulla Certificazione Energetica degli Edifici è stato curato dal Dipartimento Unità l’Efficienza Energetica (DUEE) dell’ENEA e dal Comitato Termotecnico Italiano (CTI) sulla base delle informazioni e dei dati disponibili al 9 settembre 2022.

>> Vorresti ricevere news come questa? Clicca qui, è gratis

Nella prefazione, Gilberto Dialuce, Presidente ENEA, sottolinea l’importanza della certificazione energetica in quanto strumento attualmente gestito dal Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), utile a monitorare lo stato di efficientamento energetico del parco edilizio nazionale e a rilevare il tasso di riqualificazione di edifici pubblici e privati.

PNRR e Superbonus sono le misure che hanno dato una grande spinta e permesso di registrare un significativo incremento delle opere di riqualificazione energetica, nel corso del 2021 rispetto all’anno precedente.

Vediamo nel dettaglio quali sono gli aspetti analizzati del rapporto.

Non perderti: L’importanza di un APE fatto bene nella compravendita di un immobile

Cosa contiene il Rapporto

Nel Rapporto annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici vengono analizzati aspetti circa:

  1. Stato dell’arte della certificazione energetica del parco edilizio in Italia
  2. La prestazione energetica del parco edilizio certificato nel 2021
  3. La certificazione energetica negli enti locali
  4. La percezione dei certificatori energetici sulla certificazione energetica

Al documento sono, inoltre, allegate analisi e schede di approfondimento.

  • Allegato 1 – Certificazione energetica: quadro legislativo e normativo
  • Allegato 2 – Sistema di verifica delle informazioni degli ape
  • Allegato 3 – Scheda sull’implementazione della certificazione energetica negli enti locali
  • Allegato 4 – Testo del questionario sulla percezione della certificazione energetica somministrato ai certificatori energetici

Oltre alle motivazioni, tra le informazioni raccolte con l’indagine (questionario posto a più di 6.700 tecnici) vengono riportati anche tempi e costi necessari per la redazione dell’attestato.

Potrebbe interessarti: Cosa non è un ponte termico

Perché vengono redatti gli APE?

Gli APE sono stati emessi in relazione ai passaggi di proprietà e locazioni: nel 2021 circa il 3% è riferito a nuove costruzioni, quasi il 4% alle riqualificazioni energetiche e il 2,5% alle ristrutturazioni importanti.

Tuttavia, i passaggi di proprietà crescono di circa il 3,5% a scapito soprattutto delle locazioni (-3,1%). Rispetto ai dati del 2020, la distribuzione delle motivazioni per classe energetica è caratterizzata dagli stessi andamenti generali per passaggi di proprietà e locazioni; queste ultime mostrano un leggero decremento delle classi energetiche meno efficienti (F-G).

Anche le nuove costruzioni rimangono stabili con quasi il 95% dei casi caratterizzato dalle classi energetiche A4-B (+1 punto percentuale). Come già riscontrato nei risultati delle precedenti edizioni del Rapporto, è possibile notare una percentuale di nuove costruzioni (1,8%) nelle classi energetiche meno efficienti: questo dato è riconducibile alla qualità dei dati analizzati, per i quali, però, non è stato possibile effettuare controlli più approfonditi con le informazioni disponibili per questo specifico caso.

Dall’indagine è emerso che le riqualificazioni energetiche sono caratterizzate dall’aumento più cospicuo delle classi energetiche più efficienti, passando da circa il 20% dei casi nelle classi A4-B al 32,5% di questo anno.

Anche le ristrutturazioni importanti mostrano miglioramenti rispetto ai dati 2020, mantenendo la tendenza in aumento di circa 4 punti percentuali di casi nelle classi energetiche A4-B.

Fig. 1_Distribuzione degli APE per motivazione (a) e distribuzione percentuale degli APE per motivazione e classe energetica (b) (N = 1.082.031) – PP: passaggio di proprietà; L: locazione; A: altro; RE: riqualificazioni energetiche; RI: ristrutturazione importante; NC: nuove costruzioni (fonti: Regioni e Province Autonome e SIAPE) ©Rapporto annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici 2022 ENEA-CTI

Hai già visitato la sezione Risorse Gratuite di Ediltecnico?

Qui trovi ebook e corsi online utili per la professione

Quanto tempo è necessario per redigere un APE?

Circa il 70% degli intervistati ha redatto meno di 20 APE in un anno, corrispondenti mediamente a 1-2 APE al mese. Più nel dettaglio:

  • il 23,1% dichiara di aver redatto meno di 5 APE;
  • il 23,6% dichiara di aver redatto tra 5 e 10 APE;
  • il 23,3% dichiara di aver redatto tra 10 e 20 APE;
  • il 12,4% dichiara di aver redatto tra 20 e 30 APE;
  • l’8,9% dichiara di aver redatto tra 30 e 50 APE;
  • l’8,7% dichiara di aver redatto oltre 50 APE.

Inoltre, nel Rapporto viene specificato che la maggior parte dei certificatori appartiene alla categoria degli ingegneri (circa il 35%), seguita da quella degli architetti (28%) e quella dei geometri (26%). Circa il 5% dei certificatori non è iscritto al relativo albo o collegio professionale.

Interessante è il dato circa il tempo impiegato dai certificatori energetici per la redazione di un APE (residenziale e non residenziale), escludendo da tale impegno orario quello necessario all’effettuazione del sopralluogo obbligatorio. Dai risultati si evince che per gli immobili residenziali, è richiesto maggiore tempo per la redazione dell’APE; tuttavia, la discrepanza in base alla destinazione d’uso è piuttosto limitata e, per entrambi i settori, la maggior parte degli intervistati ha dichiarato che tale attività richiede dalle 2 alle 5 ore.

Non perderti: Edifici a energia zero: i ponti termici sono realmente un problema?

Quanto costa un APE?

Il costo applicato dal certificatore per la redazione dell’APE può variare e, secondo l’indagine ENEA-CTI, il campione intervistato risulta equamente diviso sulla possibilità di standardizzare il costo dell’APE. Gli aspetti economici, inoltre, sono stati approfonditi richiedendo il costo medio applicato dai certificatori in caso di immobili con superficie utile tra 50 m² e 100 m² e in base ai settori residenziale e non residenziale.

Nonostante il tempo medio richiesto per il sopralluogo e la successiva redazione dell’APE fosse mediamente uguale a prescindere dalla destinazione d’uso, esiste una maggiore discrepanza nei costi applicati:

  • circa la metà dei tecnici richiede tra i 100 e i 200 euro in caso di immobili residenziali;
  • tale percentuale cala al 35% per quelli non residenziali, per i quali circa il 40% applica un prezzo tra i 200 e i 300 euro.
Tab.1_Costo medio applicato dal certificatore energetico per la redazione dell’APE in base alle risposte del campione intervistato (N = 6.743) ©Rapporto annuale sulla Certificazione Energetica degli Edifici 2022 ENEA-CTI

Nonostante in entrambi i casi meno del 5% degli intervistati dichiari di richiedere un costo inferiore ai 100 euro, numerosi certificatori denunciano una concorrenza sleale dovuta alla presenza di operatori e studi tecnici che applicano prezzi estremamente ridotti per la redazione dell’APE.

Difatti, circa il 75% dei professionisti ha indicato un costo medio diverso da quello che solitamente applica, ma ritenuto più congruo rispetto alla mole di lavoro necessaria alla redazione dell’APE. Infatti, circa il 60% di questi certificatori ha indicato che il costo corretto per un APE di un immobile residenziale con superficie utile tra 50 m² e 100 m²
è compreso tra 200 e 400 euro, mentre quello di un APE relativo ad un immobile di medesima metratura non residenziale dovrebbe essere compreso tra 200 e 400 euro.

>> Scarica il Rapporto Certificazione Energetica Edifici ENEA-CTI 2022 <<

Consigliamo

Foto:iStock.com/Nikada


Condividi

Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here