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Nuovo Bonus 80% Colonnine di ricarica, come funziona

Novità sulle agevolazioni per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica: per le spese del 2022 sarà possibile avere un bonus dell’80%, e non in detrazione, ma direttamente dal Mise

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Come sappiamo, per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica fino alla fine del 2021 era possibile avere una detrazione del 50% delle spese (su una spesa massima di 3 mila euro).

Per le spese sostenute nel 2022 arriva invece la possibilità di avere un bonus dell’80%: non si tratta però di uno sconto fiscale in 10 rate annuali, ma di un contribuito che arriverà direttamente dal ministero dello Sviluppo economico (Mise). Ancora non si conoscono i dettagli dell’erogazione, che arriveranno (si spera) a breve. Ecco quello che sappiamo finora.

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Bonus 80% Colonnine di ricarica, limiti di spesa

Questa novità arriva dal dpcm di agosto che definisce i nuovi confini degli incentivi relativi alle automobili (cosiddetto dpcm automotive), in cui si legge che nel 2022 “per l’acquisto di infrastrutture di potenza standard per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica da parte di utenti domestici, è riconosciuto un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e posa in opera“.

Il limite massimo di spesa è fissato a 1500 euro per persona fisica richiedente, ed elevato a 8 mila euro in caso di posa in opera sulle parti comuni degli edifici condominiali. A disposizione ci sono in tutto 40 milioni di euro (dal Fondo automotive).

Come anticipato, questo nuovo bonus va a sostituire la detrazione del 50% che era scaduta a fine 2021 senza essere rinnovata. L’intervento di installazione di colonnine è compreso tra quelli contemplati dal Superbonus 110, come trainato (con un massimo di 2 mila euro per gli edifici unifamiliari e le unità immobiliari indipendenti con accesso autonomo all’esterno, di 1500 euro per i condomìni che installino un numero massimo di otto colonnine, e di 1200 euro per i condomìni che installino un numero superiore a otto colonnine), ma non tutti i potenziali interessati si sono imbarcati nella maxi agevolazione (e ormai per gli immobili unifamiliari il tempo è scaduto).

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Come sottolineato dal coordinatore del gruppo E-mobility di Anie (Federazione nazionale delle imprese elettrotecniche ed elettroniche), Omar Imberti, al Sole24Ore, chi ha affrontato una ristrutturazione importante di un immobile con il 110% spesso ha installato anche le colonnine per intercettare la ricca agevolazione, ma non è detto che abbia un’automobile elettrica e, quindi, la necessità immediata di utilizzarle: “Quello che succede di solito è che chi pensa che un giorno avrà l’auto elettrica, intanto installa le stazioni di ricarica con il superbonus. Ma chi invece compra l’auto elettrica volendo installare la stazione di ricarica a casa, da inizio anno non aveva più nessun tipo di incentivo”.

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Bonus 80% Colonnine di ricarica, come ottenerlo

Attendiamo dettagli sulle modalità di erogazione dei contributi, servirà un apposito decreto direttoriale del ministero dello Sviluppo economico, che chiarirà tutti gli aspetti del nuovo bonus dell’80% e confermerà i massimali di spesa che sono stati anticipati.

Secondo Imberti, comunque, le cifre in campo sembrano congrue (una stazione di ricarica solitamente costa dai 600-700 euro ai 1200-1300 euro, più i costi di installazione che dovrebbero aggirarsi tra i 300 e i 500 euro). Il suo auspicio è quello che non si ripeta l’esperienza dei contributi dedicati a imprese e professionisti, per cui manca ancora un portale per accedere al bonus (del 40% >> ne abbiamo parlato in questo articolo): “Sono passati 24 mesi da quando è stato detto che il contributo era disponibile, ma non è ancora chiaro come accedervi. Si rischia di rallentare il mercato, perché il Governo ha prima detto che c’era a disposizione un contributo, ma poi non ha spiegato come usufruirne”. Stiamo a vedere.

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Immagine: iStock/24K-Production


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