Home Bonus Edilizia Nuova pergola verde fotovoltaica? Doppio bonus da sfruttare

Nuova pergola verde fotovoltaica? Doppio bonus da sfruttare

Che differenza c'è tra pergole e tettoie? Esistono dei vincoli? Il cambio di copertura è edilizia libera o no? Ecco tutti i chiarimenti e l'elenco dei bonus disponibili

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Pergola fotovoltaica

Pannelli fotovoltaici multiuso. Ora che ridurre la dipendenza dal gas è una necessità dettata non solo dal cambiamento climatico ma anche più prosaicamente dall’aumento del costo della materia prima, orientarsi sui pannelli solari anche di supporto è una possibilità da prendere in considerazione, grazie anche alla possibilità di approfittare del bonus del 50 per cento.

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Per chi ha una casa con il giardino un’ottima soluzione può essere quella di sostituire la copertura del posto auto con i pannelli o di creare un a struttura ad hoc, anche utilizzando una struttura “leggera” come una pergola. Il tutto con la possibilità di sfruttare in questo secondo caso anche il bonus verde del 36 per cento per la struttura.

Vediamo le regole.

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Nuova copertura per il posto auto

Chi possiede un posto auto coperto ha la possibilità di cambiare la copertura o di integrarla con i pannelli solari. L’installazione di un sistema fotovoltaico, infatti, gode della detrazione del 50 per cento o dello sconto in fattura anche quando l’impianto non viene posizionato sull’edificio ma su una pertinenza o sul terreno accanto. L’unico vincolo per l’agevolazione fiscale, come chiarito da tempo dall’Agenzia delle entrate, è il collegamento al contatore domestico ai fini dell’autoconsumo.

Cambiare copertura alla pensilina è un intervento di edilizia libera, quindi non servono permessi specifici e si può occupare di tutte le pratiche direttamente il fornitore dell’impianto, con il vantaggio che l’installazione su una superficie piatta e non su un tetto spiovente e comporta un lavoro molto più semplice.

Il costo ovviamente dipende dalla superficie coperta, ma ormai sul mercato si trovano offerte a prezzo di saldo e con lo sconto in fattura il vantaggio è immediato. Lo stesso ovviamente se è il box ad essere ricoperto di pannelli.

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Costruzione ad hoc o pensilina autoportante

Se invece si vuole realizzare ex novo una pensilina fotovoltaica, è necessario verificare con il proprio Comune quali sono le dimensioni massime da rispettare per poter realizzare la struttura senza permessi aggiuntivi.

Se si resta entro la metratura prevista, peraltro, invece di costruirne una si può pensare ad acquistare delle pensiline fotovoltaiche autoportanti, che godono comunque dell’agevolazione del 50 per cento dato che sono espressamente finalizzare alla produzione di energia elettrica, oltre che alla copertura delle auto.

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Pergola con doppia funzione

Se invece il giardino viene utilizzato come spazio in più rispetto a quello domestico si può ipotizzare di realizzare una pergola fotovoltaica. La differenza tra una tettoia e una pergola risiede nel fatto che la pergola per essere tale non deve prevedere una copertura completa dall’ombra, per cui è necessario che i pannelli siano distanziati tra loro almeno di cinque centimetri.

Se si sceglie questa soluzione si può pensare anche ad una doppia funzione e usufruire di un doppio bonus. Infatti se la struttura in legno di base viene installata per sostenere delle piante, e ci si rivolge ad un vivaio specializzato, si può avere per la struttura in sé e l’acquisto delle piante il bonus verde del 36 per cento, mentre per i pannelli che successivamente andranno aggiunti a copertura sarà ovviamente sempre possibile approfittare dello sconto in fattura.

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Sistema smart per ottimizzare la resa

Quanto ai pannelli in sé se finora si è scartato l’acquisto perché in giardino ci sono zone d’ombra è bene sapere che è possibile installare dei sistemi di ottimizzazione che permettono di evitare che i pannelli momentaneamente in ombra vadano ad influenzare negativamente l’attività degli altri moduli solari, influenzando così la produzione complessiva.

Inoltre con le strutture leggere è possibile prevedere orientamenti diversi per i vari moduli in modo da ottenere una resa ottimale dell’impianto.

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Foto:iStock.com/Eloi_Omella


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