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Bonus climatizzatori: quando e come usufruire delle detrazioni

Una piccola guida per chiarire in quali casi è possibile ottenere le agevolazioni fiscali per l'acquisto e l'installazione di un climatizzatore

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Bonus climatizzatori

Climatizzatori tutti sempre con il bonus fiscale. Per chi decide di acquistare un climatizzatore con funzione di caldo e freddo c’è sempre la possibilità di usufruire della detrazione del 50 per cento. A ribadire queste indicazioni anche la recente circolare 28 dell’Agenzia delle entrate che fa il punto su tutti i bonus per la casa.

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E quando poi si interviene per ripensare l’intero impianto di riscaldamento autonomo si può anche avere l’ecobonus rispettando in questo caso le indicazioni dell’ENEA.

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Pompa di calore e risparmio energetico

L’acquisto di un nuovo climatizzatore a pompa di calore gode di una specifica detrazione in quanto si tratta di uno degli interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetici basati su impianti che prevedono l’impiego delle fonti rinnovabili di energia (art. 16-bis, comma 1, lett. h), del TUIR). Le pompe di calore, infatti, consentono di ridurre le emissioni di CO2 in quanto si basano su un sistema di scambio di calore con l’ambiente esterno.

Le prestazioni sono misurate dai parametri COP e EER. Il COP, Coefficient Of Performance, indica l’efficienza elettrica di un climatizzatore mentre funziona in riscaldamento ed è dato dal rapporto tra resa termica (calore ceduto al mezzo da riscaldare) ed energia elettrica consumata, mentre l’EER, Energy Efficiency Ratio indica l’efficienza elettrica di un climatizzatore mentre funziona in raffreddamento.

Un climatizzatore con valori di EER e COP uguali a 4 produrrà quattro unità di energia termica per ogni unità di energia elettrica prelevata dalla rete, in quanto le altre tre unità vengono dal prelievo di calore dall’ambiente esterno.

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Sì all’agevolazione senza documentazione aggiuntiva

Di conseguenza nella circolare delle Entrate si ribadisce che l’acquisto di climatizzatori è detraibile sempre, ossia anche in assenza di opere edilizie propriamente dette.

Non occorre, quindi, avere in corso interventi di ristrutturazione per poter usufruire del bonus, né occorre inviare comunicazioni all’ENEA in quanto “l’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia comporta automaticamente la riduzione della prestazione energetica degli edifici e pertanto non è necessario acquisire alcuna documentazione per provare il conseguimento dei risparmi energetici”.

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Ecobonus anche per nuova installazione se si dismette la vecchia caldaia

Quando invece i nuovi climatizzatori vanno a sostituire il riscaldamento, e si mantiene in funzione la vecchia caldaia solo per l’acqua calda, si può avere l’Ecobonus.

A chiarirlo l’ENEA nelle faq presenti sul sito nella sezione dedicata alla sostituzione degli impianti termici. Qui si precisa che per le nuove installazioni è possibile ottenere l’Ecobonus quando la caldaia si mantiene solo per l’acqua calda, “a condizione che siano realizzati interventi che non consentano con operazioni semplici ad eseguirsi, il ripristino del suo funzionamento per il riscaldamento”, e che questa condizione sia asseverata da un tecnico.

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Sì all’Ecobonus anche con la caldaia se si ridistribuiscono gli impianti

L’Ecobonus è ammesso comunque anche quando è di supporto alla caldaia, a patto che sia ripensato in quest’ottica il riscaldamento complessivo. Si può avere l’Ecobonus, si legge ancora nella stessa sezione “qualora l’intervento proposto assicuri un risparmio di energia primaria per la climatizzazione invernale (dimostrato da una relazione asseverata da parte di un tecnico abilitato) almeno pari a quello che si avrebbe con la sostituzione della caldaia esistente con una a condensazione e le pompe di calore posseggano i requisiti tecnici indispensabili per usufruire delle detrazioni”.

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Ecobonus anche per il passaggio dal vecchio al nuovo

Infine l’Ecobonus è sempre ammesso quando si sostituisce un vecchio motore con un altro, quando i climatizzatori sono l’unica fonte di riscaldamento. “Qualora l’impianto a pompa di calore assolva alla climatizzazione invernale dell’appartamento e non costituisca integrazione all’impianto già esistente – precisa infatti l’ENEA – poiché ciascuna unità esterna può essere assimilata al generatore di calore, sono agevolabili anche quegli interventi “parziali” che consistono nella sostituzione di un singolo motore”.

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Foto:iStock.com/AndreyPopov


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