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Acustica in edilizia: distribuzione spazi interni e soluzioni per i controllo del rumore

La distribuzione degli spazi interni deve essere eseguita per proteggere sia dal rumore esterno all’edificio, sia da quello interno, come gli impianti idrici. Ecco alcune indicazioni utili da seguire

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progettazione acustica spazi interni

Nel volume Progettazione acustica in edilizia di Andrea Venditti e Anna Tarsitano, edito da Maggioli Editore, vengono descritte delle soluzioni progettuali volte a ridurre il rumore all’interno degli edifici.

Nello specifico, in questo articolo estratto dal volume sopracitato, vengono fornite indicazioni progettuali sulla corretta distribuzione degli spazi all’interno degli edifici e alcune indicazioni esecutive per ridurre il rumore trasmesso per via aerea, ridurre il rumore d’urto e calpestio e la protezione dai rumori generati dagli impianti.

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Vediamo nel dettaglio.

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Gli obblighi normativi

Per prevenire potenziali criticità da inquinamento acustico già in fase di richiesta di permesso di costruire, la normativa obbliga ad eseguire una valutazione previsionale del clima acustico (art. 8, comma 3, Legge quadro sull’inquinamento acustico 447/1995).

Scopo della Valutazione Previsionale del Clima Acustico è la caratterizzazione della situazione acustica in essere di una determinata area, da intendersi come la rumorosità propria ed abituale, e la conseguente verifica di compatibilità di tale clima acustico con i limiti legislativi.

La dizione “clima acustico” si riferisce all’insieme dei descrittori del rumore ambientale atti ad individuare le sorgenti presenti ed il disturbo potenziale che esse potranno arrecare.
Si precisa che la normativa vigente in materia di tutela dall’inquinamento acustico, nello specifico l’art. 3 del d.P.R. n. 459 del 18 novembre 1998 (cosiddetto Decreto Ferrovie) e l’art. 8 del d.P.R. n. 142 del 30 marzo 2004 (cosiddetto Decreto Strade), prevede, nel caso di infrastrutture ferroviarie e stradali esistenti, che gli eventuali interventi per il rispetto dei limiti acustici siano a carico del titolare della concessione edilizia o del permesso di costruire se questo è rilasciato dopo l’entrata in vigore dei decreti.

Questo significa che nel caso in cui sul lotto edificatorio non siano rispettati i limiti di legge per la rumorosità generata, ad esempio, da un’infrastruttura stradale, l’onere degli interventi di mitigazione acustica è a carico del titolare della concessione edilizia (la realizzazione di eventuali barriere acustiche è a carico del titolare della concessione edilizia).

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Come limitare al minimo il disturbo

Per ridurre al minimo il disturbo è importante, in fase progettuale, orientare correttamente l’edificio, evitando di posizionare gli ambienti più sensibili al rumore verso sorgenti di rumore più disturbanti e distribuendo in modo corretto gli spazi interni rispetto alle infrastrutture di trasporto.

Per limitare il rumore proveniente dall’esterno presso ricettori sensibili (scuole od ospedali), si possono inserire:

  • barriere antirumore,
  • barriere vegetali o
  • anteporre edifici meno sensibili al rumore, come ad esempio edifici a destinazione d’uso magazzini.

Maggiore sarà l’altezza dell’edificio da proteggere e più sarà complesso ridurre l’esposizione dal rumore utilizzando barriere antirumore. In edifici dove sono presenti corti interne è possibile far affacciare gli ambienti più sensibili al rumore nella corte stessa; infatti all’interno dei cortili l’attenuazione del livello di pressione sonora misurabile è di circa 20 dBA rispetto alla rumorosità esterna alla corte.

Fig.1_Conformazione a corte chiusa per la protezione dei rumori negli ambienti interni © Progettazione acustica in edilizia – Maggioli Editore

La forma della facciata degli edifici, la capacità di assorbimento acustico delle superfici aggettanti come balconi e la direzione del campo sonoro possono favorire l’attenuazione del rumore trasmesso agli ambienti interni.

Per proteggere dal disturbo arrecato dalle infrastrutture di trasporto stradale o ferroviario è possibile progettare “edifici a gradoni”. La riduzione del livello sonoro è ottenuta tramite l’arretramento delle facciate dei piani superiori andando a creare delle terrazze. Le terrazze possono essere protette attraverso dei parapetti in muratura ed i blocchi al piano terra (più vicini alle infrastrutture) possono essere destinati ad usi meno sensibili al rumore, come ad esempio negozi e magazzini.

Inoltre, è una buona regola disporre il volume dell’edificio in modo parallelo rispetto all’asse dell’infrastruttura; infatti blocchi perpendicolari rispetto all’asse stradale o ferroviario producono effetti di riverberazione sulle facciate: per tale motivo sono da evitare edifici con corte aperta verso la strada.

Fig.2_Conformazione dell’edificio a gradoni per la protezione dai rumori © Progettazione acustica in edilizia – Maggioli Editore

Leggi anche: Collegamento pareti verticali con solai e massetti: come limitare il rumore da calpestio

Corretta distribuzione degli spazi interni

La distribuzione degli spazi interni deve essere eseguita per proteggere sia dal rumore esterno all’edificio, sia da quello interno, come gli impianti idrici. È buona regola non posizionare le camere da letto a contatto con i servizi igienici ed i vani scala/ascensori e, se ciò non è possibile, bisognerebbe posizionare la testata del letto sulla parete opposta rispetto a quella che confina con i suddetti vani.

Inoltre, è opportuno far confinare due vani igienici tra loro, in modo tale da inserire tutti i cavedi nella stessa parete, portando le colonne di scarico in facciata.

Per saperne di più, continua a leggere dal volume

Progettazione acustica in edilizia

Progettazione acustica in edilizia

Questo manuale tecnico si rivolge ai professionisti e progettisti del settore edilizio, fornendo uno strumento di riferimento per la pratica quotidiana.

L’opera propone la teoria e principi base dell’acustica edilizia per poi approfondire gli aspetti salienti della disciplina con un taglio operativo.

Sono esaminati i requisiti acustici passivi e i limiti di legge (D.P.C.M. 5 dicembre 1997), tenendo conto delle novità degli aggiornamenti introdotti dalle recenti disposizioni legislative (CAM) e dalle norme tecniche di riferimento (UNI EN ISO 12354, UNI 11532, UNI 11367, ecc.).

Il libro si propone di risolvere diversi problemi di carattere pratico.

Ad esempio, quali limiti applicare (D.P.C.M. 1997 vs CAM) con i nuovi valori limite e di riferimento per gli edifici pubblici? Quali norme tecniche possono essere utilizzate per il calcolo previsionale dei requisiti acustici passivi e per la stima della qualità acustica degli spazi confinati? Chi può eseguire il progetto acustico di un edificio? Chi può eseguire i rilievi acustici per il collaudo dei requisiti acustici passivi?

Il manuale contiene poi diverse soluzioni progettuali da adottare per raggiungere un buon comfort acustico dell’edificio.

Andrea Venditti
Ingegnere Elettronico e Dottore di Ricerca in Fisica Tecnica Ambientale, laurea e dottorato conseguiti presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. Cultore della materia in Fisica Tecnica, autore di 40 articoli scientifici su argomenti di acustica. Tecnico Competente in Acustica Ambientale dal 2002 e membro della Commissione di Acustica dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma. Attualmente dipendente dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, con ruolo di Elevata Professionalità e Responsabile dell’Ufficio Manutenzione Impianti dell’Ateneo.
Anna Tarsitano
Ingegnere Edile-Architetto e dottore di ricerca in Energia e Ambiente presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. Tecnico competente in acustica ambientale dal 2017 e socio fondatore della Diapason Ingegneria Srl, opera nel settore dell’edilizia e dell’ambiente come consulente acustica per la progettazione di infrastrutture e di edifici sia pubblici che privati ad uso alberghiero, scolastico, residenziale e teatrale.
Leggi descrizione
Andrea Venditti, Anna Tarsitano, 2022, Maggioli Editore
34.00 € 32.30 €

Foto:iStock.com/Andrey Abryutin


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