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Software fatturazione elettronica forfettari: compilazione, inserimento bollo virtuale e sanzioni

Ecco tutti i chiarimenti in merito al nuovo obbligo di fatturazione elettronica e le istruzioni per agevolare questo tipo di operazione mediante l'utilizzo di un software di supporto

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software fatturazione elettronica

Con il decreto legge 36/2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30 aprile 2022, il Governo adotta ulteriori misure per accelerare l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza PNRR 2 che entrano in vigore dal 1° luglio 2022.

Tra le principali novità si rileva l’estensione dell’obbligo della fatturazione elettronica anche a soggetti sinora esonerati.

Vediamo nel dettaglio chi sono i nuovi soggetti con obbligo di fatturazione elettronica, le sanzioni e l’Esterometro. Inoltre, rispondiamo ai dubbi su:

  • come si procede dal 1 Luglio ad emettere la fattura elettronica in regime Forfettario o di vantaggio?
  • Come si inserisce il bollo virtuale in fattura?
  • Quali possono essere gli esiti della fattura elettronica dopo l’invio?
  • Come vengono conservate le fatture elettroniche?

Ecco tutti i chiarimenti in merito al nuovo obbligo di fatturazione elettronica e le istruzioni per agevolare questo tipo di operazione mediante l’utilizzo di un software di supporto elaborato da Blumatica.

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Chi sono i nuovi soggetti con obbligo di fatturazione elettronica

Dal 1° luglio 2022 sono state aggiunte le seguenti categorie di soggetti, prima escluse, che ricadono nell’obbligo di emissione delle fatture elettroniche utilizzando il Sistema di interscambio (Sdi) gestito dall’Agenzia delle entrate:

  • i contribuenti che rientrano nel regime di vantaggio (articolo 27, c. 1 e 2, Dl 98/2011);
  • i contribuenti che applicano il regime forfettario (articolo 1, c. da 54 a 89, legge 190/2014), che nell’anno precedente hanno percepito ricavi o compensi superiori a € 25.000;
  • i soggetti passivi (associazioni sportive dilettantistiche ed assimilabili di cui agli articoli 1 e 2 della legge 16 dicembre 1991, n. 398) che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito proventi per un importo non superiore a 65mila euro (con proventi superiori, la fattura andava già emessa).

Fino al 31 dicembre 2023, saranno ancora esclusi i contribuenti con partite Iva che, nell’anno precedente, hanno percepito compensi inferiori a 25mila euro, per cui l’obbligo di fatturazione elettronica sarà previsto dal 1° gennaio 2024.

Sanzioni ed Esterometro

Al fine di dare gradualità nell’applicazione di quanto previsto, la norma prevede che, per il terzo trimestre 2022 (cioè da luglio a settembre), le sanzioni per omessa fatturazione non si applicano ai forfettari se la fattura viene emessa entro il mese successivo a quello dell’operazione effettuata.

La sanzione amministrativa è compresa tra il 5% e 10% dei corrispettivi non registrati. Quando la violazione non rileva neppure ai fini della determinazione del reddito si applica la sanzione amministrativa da euro 250 a euro 2 mila.

L’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche ai soggetti esonerati, genera anche l’obbligo di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle cessioni di beni e prestazioni di servizi, effettuate e ricevute, verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato (esteri).

Come emettere la fattura elettronica in regime forfettario o di vantaggio?

La fatturazione elettronica prevede l’invio della fattura al SDI (sistema di interscambio) dell’Agenzia delle Entrate in formato ufficiale .xml dopo aver apposto la firma digitale.

Con l’utilizzo del software Blumatica e’fatto tale procedura viene completamente automatizzata. Sarà solamente necessario completare i principali dati della fattura e si potrà trasmettere direttamente la fattura all’Agenzia delle Entrate senza doversi preoccupare.

Si procede tramite un’interfaccia semplice con diversi step da completare:

  1. inserimento intestazione della fattura con tipologia del documento (TD01 per le fatture ordinarie – TD06 per le parcelle), numero e data;
  2. inserimento del fornitore (mittente della fattura) dove verranno riproposti in automatico tutti i dati personali;
  3. inserimento del cliente (destinatario della fattura), dove sarà possibile inserire la prima volta i dati ex novo del cliente e poi memorizzarli per riutilizzarli nelle successive fatture. Si potrà fattura sia verso una P.IVA sia verso un CF, specificando per tutti il codice destinatario (7 zeri se il destinatario finale non ha un indirizzo telematico specifico);
  4. inserimento dati fattura, dove inserendo il valore del bene o della prestazione, verranno in automatico calcolati gli eventuali importi della cassa previdenziale e/o dell’aliquota IVA e/o della ritenuta d’acconto, ecc. Sarà inoltre possibile inserire i dati del pagamento con l’indicazione automatica dell’IBAN completato preventivamente nei dati personali;
  5. viene infine proposta una pagina finale per verificare i dati inseriti con la possibilità di trasmettere direttamente la fattura oppure di salvarla come bozza e poi inviarla in un secondo momento.

Come si inserisce il bollo virtuale in fattura?

Con Blumatica e’fatto è molto semplice completare i dati per la fattura elettronica. Per l’inserimento del bollo virtuale è possibile abilitare il relativo check dall’elenco già presente nel software come mostrato di seguito:

Fig.1_Inserimento bollo virtuale ©Blumatica e’fatto

Successivamente è possibile aggiungere tale importo anche come imponibile in fattura specificando l’aliquota IVA=0 con la Natura di esclusione con codice N1= “Escluse ex art. 15”:

Fig.2_Inserimento bollo virtuale ©Blumatica e’fatto

Quali possono essere gli esiti della fattura elettronica dopo l’invio?

Dopo aver trasmesso la fattura elettronica, entro massimo 5 giorni dall’invio, viene recapitato l’esito da parte dell’Agenzia delle Entrate. Gli esiti principali sono:

  • ricevuta consegna: quando la fattura è stata accettata e consegnata direttamente al destinatario (nel caso di inserimento di un codice univoco oppure di un indirizzo pec).
  • Mancata consegna: quando la fattura è stata accettata ma non consegnata al destinatario direttamente (nel caso di inserimento dei “7 zero” come codice destinatario). In tal caso l’iter è completo e si può inviare una copia di cortesia cartacea al cliente finale.
  • Notifica di scarto: quando la fattura non supera i controlli previsti e viene indicato anche il motivo ufficiale dello scarto per poter poi procedere alla correzione e alla nuova trasmissione.

Blumatica e’fatto contiene in un’unica applicazione sia le fatture attive trasmesse sia le fatture passive ricevute, e consente di verificare tutti gli aggiornamenti di stato delle fatture e di scaricare le notifiche ufficiali sincronizzate direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Inoltre, è possibile gestire anche gli alert per le notifiche di ricezione di un aggiornamento di stato di una fattura inviata e/o di una fattura passiva, sia tramite mail che abilitando il servizio SMS. Tale sistema di avvisi, consente di rimanere sempre aggiornati sull’evoluzione della fattura trasmessa e su eventuali comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate.

Come vengono conservate le fatture elettroniche?

La normativa prevede l’obbligo della conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche per un periodo di 10 anni. Blumatica e’fatto garantisce anche la conservazione a norma di tutte le fatture inviate e ricevute attraverso un ente accreditato.

Non si dovranno più conservare cartaceamente tutti i documenti in faldoni, facilitandone sia la consultazione nel tempo, sia azzerando i rischi di perdita di tali dati.

Per ulteriori informazioni
blumatica.it

Foto:iStock.com/coldsnowstorm


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