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Ingegneria forense: l’investigazione per crolli e dissesti delle opere

Avuta notizia di un crollo che configura l’ipotesi di reato perseguibile in ambito penale, l’autorità giudiziaria dispone indagini finalizzate alla ricerca di prove per stabilire la verità sui fatti accaduti. Ecco quali sono le fasi delle indagini

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L’ingegneria forense è quel particolare ambito professionale nel quale operano figure capaci di unire alle conoscenze tecniche una conoscenza approfondita delle procedure e delle modalità operative in ambito giudiziario (forense).

La denominazione deriva dall’appellativo utilizzato tipicamente nei paesi anglosassoni, nei quali il Forensic Engineer (ingegnere forense) è riconosciuto in specifici albi, differenziati rispetto a quelli delle altre figure professionali.

Un ambito che presenta alcune particolarità operative è quello relativo alle investigazioni da condurre in caso di crolli e dissesti importanti delle opere.

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La particolarità è duplice e riguarda:

  • l’ambito operativo, legato prevalentemente al codice di procedura penale;
  • la modalità di svolgimento dell’indagine.

Crolli e dissesti sono eventi che spesso implicano anche danni effettivi o potenziali a persone e quindi rientrano nella sfera del codice di procedura penale. Aspetto questo che implica l’inquadramento delle attività o nell’ambito delle indagini disposte dall’autorità giudiziaria immediatamente a seguito dell’evento e quindi negli accertamenti ripetibili, irripetibili o probatori o nell’ambito delle attività necessarie ad acquisire mezzi di prova nella fase di giudizio.

Vediamo nel dettaglio cosa accade subito dopo un crollo strutturale e quali sono le fasi delle indagini, così come descritto nel volume Ingegneria forense per le costruzioni di Marco D’Orazio, Giovanni Zampini, Gianluca Maracchini, edito da Maggioli Editore.

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Le fasi delle indagini

Avuta notizia di un crollo che configura l’ipotesi di reato perseguibile in ambito penale, l’autorità giudiziaria dispone infatti indagini finalizzate alla ricerca di prove per stabilire la verità sui fatti accaduti.

Il giudice valuta poi le prove raccolte dai magistrati inquirenti per stabilire se i reati sono stati realmente commessi e, in tale evenienza, commina pene o sanzioni (Nicola Augenti 2021).

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Le indagini nei procedimenti penali possono essere disposte dal pubblico ministero titolare dell’azione penale, il quale può decidere di effettuare un accertamento ripetibile o irripetibile. Il GIP (giudice delle indagini preliminari) può anche disporre la necessità di un incidente probatorio.

Gli accertamenti sono eseguiti dall’ingegnere forense che opera su disposizione del pubblico ministero o del GIP, e seguiti dai consulenti di parte che hanno il compito di tutelare gli assistiti (indagati) durante tali attività. Tali attività sono diretta conseguenza di una serie di articoli del codice penale (c.p.) ed in particolare gli articoli 40, 41, 42, i quali indicano la punibilità di un soggetto per rapporto di causalità o per concorso di causa o per dolo, e gli articoli 434, 449, 676, 677 che trattano rispettivamente dei delitti colposi di danno (incendi o disastri), della rovina di edifici o altre costruzioni e della omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina.

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Processo di reverse engineering

Ma crolli e dissesti di una certa gravità sono anche eventi che costringono a condurre attività investigative su oggetti crollati totalmente o parzialmente e quindi molto distanti da quella che era la conformazione originaria e alla necessità di adottare specifiche tecniche di indagine per ricostruire lo stato della fabbrica precedentemente al crollo e per analizzare le potenziali cause del crollo.

Fig.1_Immagini della scuola elementare Francesco Jovine a San Giuliano di Puglia. Nel crollo morirono 28 persone, di cui 27 bambini. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a cinque anni di reclusione per il progettista responsabile della sopraelevazione, per il capo dell’ufficio tecnico comunale e per i costruttori. Questi soggetti sono stati ritenuti responsabili di aver condotto in maniera impropria la sopraelevazione di un fabbricato crollato (unico edificio crollato) a seguito di un evento sismico di magnitudo 5.9 ©Ingegneria forense per le costruzioni di Marco D’Orazio, Maggioli Editore.

In tali casi infatti l’ingegnere forense ha a disposizione oggetti, come visibile nella Figura 6.1, la cui configurazione originaria non risulta più visibile, pertanto risulta necessario ricostruire, dalla configurazione post evento la configurazione originaria, assegnando agli elementi coinvolti nel crollo, la posizione post evento e la posizione che avevano antecedentemente all’evento stesso, così da comprendere il modo con cui è avvenuto il collasso, in un processo di reverse engineering, e quindi indagare sugli elementi che possono aver influito sul collasso stesso.

Per saperne di più, continua a leggere dal volume

Il volume Ingegneria forense per le costruzioni contiene:

  • Normativa
  • Tecniche di indagine (vizi e difetti, crolli, incendi)
  • Valutazioni economiche
  • Redazione relazioni tecniche
  • Calcolo onorari
  • Responsabilità dell’Ingegnere forense

Include:

  • Linee guida operazioni peritali nella CTU
  • Documentazione esemplificativa e modellistica

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Foto:iStock.com/fmajor


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