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Analisi energetica edificio: informazioni da acquisire per accedere al Superbonus

Ecco l'elenco delle informazioni da acquisire per eseguire una corretta valutazione ed una reale modellazione dello stato di fatto dell'immobile

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analisi energetica superbonus

È importante strutturare un lavoro articolato e coordinato per raccogliere i dati essenziali attraverso il rilevamento che si effettua nell’edificio oggetto di studio. L’obiettivo è la caratterizzazione energetica dell’edificio.

Vediamo nel dettaglio quali sono le informazioni da acquisire relativamente all’immobile per poter procedere con l’analisi energetica degli edifici per l’accessibilità al Superbonus.

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Questo approfondimento è di Piero Angelo Agazzi ed è estratto dal Manuale tecnico dedicato all’Ecobonus e al Sismabonus a cura di Fortunato D’Amico e Massimo Facchinetti, edito da Maggioli Editore.

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Tutte le informazioni necessarie per il Superbonus

Le informazioni da acquisire per eseguire una corretta valutazione ed una reale modellazione dello stato di fatto sono di seguito indicate:

  • anno di costruzione originario dell’immobile ed eventuali successivi interventi
    di riqualificazione energetica eseguiti su involucro ed impianti;
  • stratigrafia delle strutture (orizzontali e verticali, opache e trasparenti) che compongono l’involucro – il valore della trasmittanza termica può essere ricavato direttamente dai fornitori del materiale (ad esempio, pannelli prefabbricati) o attraverso abachi di settore (in funzione delle tipologie costruttive tipiche dell’anno di costruzione dell’edificio nella zona geografica di interesse) o estratte nella relazione della legge 10/1991 definite in fase progettuale o ancora direttamente in loco mediante carotature, saggi o analisi con termoflussimetri;
  • identificativi catastali di tutte le unità immobiliari che compongono l’immobile, la loro identificazione a livello planimetrico sugli elaborati architettonici di progetto, e associazione degli alloggi/subalterni ai rispettivi proprietari;
  • tipologia di tutti gli infissi presenti nell’immobile, nelle diverse unità immobiliari, a partire da quelli originari presenti alla costruzione dell’edificio di cui spesso non si hanno a disposizione i dati di trasmittanza (in questo caso si determina la trasmittanza con il software in relazione alle caratteristiche di telaio e vetro rilevate in loco), fino a rilevare ed associare alle rispettive unità immobiliari gli infissi che sono stati installati successivamente. Di tutti gli infissi di recente installazione sarà necessario acquisire i dati di trasmittanza deducibili dalle schede tecniche consegnate dal costruttore e accertarsi della presenza di pratiche di recupero fiscale in corso (ecobonus, bonus casa) di deducibilità fiscale;
  • tipologia oscuranti (tapparelle, antoni…);
  • presenza di cassonetti con o senza coibentazione;

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  • impianti presenti per climatizzazione invernale, estiva e produzione ACS. In caso di sistema di generazione per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria di tipo centralizzato, sarà necessario acquisire una copia del libretto di centrale dal terzo responsabile dell’impianto per poi procedere ad un rilievo in loco di tutte le caratteristiche delle apparecchiature presenti in centrale termica;
  • presenza di sistemi di contabilizzazione energetica dei consumi per i fluidi di riscaldamento, raffrescamento ed acqua calda sanitaria con acquisizione di tipologie (contabilizzatori diretti, indiretti);
  • tabelle millesimali di ripartizione dei consumi in caso di impianti condominiali centralizzati;
  • tipologia e caratteristiche dei sistemi di regolazione di centrale e dei sistemi di distribuzione;
  • sistemi di generazione del calore e della produzione di acqua calda sanitaria di tipo autonomo. In questo caso, sarà necessario acquisire per tutte le unità immobiliari che compongono il condominio una copia del libretto di impianto di ciascuna caldaia da cui si possano evincere l’anno di installazione e le caratteristiche tecniche del generatore installato. Nel caso in cui la produzione di acqua calda sanitaria sia prodotta separatamente rispetto al riscaldamento degli ambienti, sarà necessario acquisire l’anno di installazione dei produttori di ACS, le caratteristiche tecniche ed il tipo di alimentazione (produttori istantanei a gas, boiler elettrici con accumulo, pompe di calore). Tutte le apparecchiature sopra citate dovranno essere esattamente identificate a livello planimetrico, sia che la loro collocazione sia in centrale termica, sia che si trovi all’interno delle singole unità immobiliari. Per tutte le caldaie di recente installazione sarà necessario accertarsi della presenza di pratiche di recupero fiscale in corso (Ecobonus, Bonus casa) di deducibilità fiscale;
  • impianti di condizionamento centralizzati o singoli con unità esterne dedicate al servizio delle diverse unità immobiliari. Dovranno essere acquisite le informazioni circa l’anno di installazione, le caratteristiche delle unità esterne ed interne presenti e la loro esatta collocazione a livello planimetrico. Delle targhette apposte sulle unità esterne ed interne sarà acquisita idonea documentazione fotografica;
  • terminali d’impianto che compongono il sistema di emissione (radiatori, ventilconvettori, pannelli radianti a pavimento…) e loro caratteristiche tecniche, e un’idonea documentazione fotografica e l’esatta collocazione a livello planimetrico sugli elaborati grafici architettonici;
  • fattore di forma dell’edificio;
  • esposizione di quest’ultimo.

Infine, non sono da dimenticare le condizioni al contorno, ovvero le condizioni
esterne determinate dalla localizzazione dell’ambiente.

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Foto:iStock.com/DragonImages


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