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Installazione sonde geotermiche: ok al Superbonus

Le spese sono agevolate dal Superbonus e la novità è introdotta dalla legge di conversione del Decreto Energia che modifica l'articolo 119 del Decreto Rilancio

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Sonde geotermiche superbonus

La novità è nella legge di conversione del Decreto Energia e riguarda l’articolo 119 del Decreto Rilancio.

Le spese di installazione delle sonde geotermiche vengono agevolate con il Superbonus 110% e la novità viene inserita al nuovo comma 1.1 all’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

L’energia geotermica è l’energia immagazzinata sotto forma di calore sotto la crosta terrestre e questa, ai sensi del D.Lgs. 199/2021, rientra tra le energia da fonti rinnovabili ovvero proveniente da fonti rinnovabili non fossili, così come l’energia: eolica, solare, mareomotrice, idraulica, proveniente da biomassa, da gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e da biogas.

Oltre ad estendere il Superbonus 110 all’installazione di sonde geotermiche, la legge di conversione prevede semplificazioni per le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico.

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Vediamo nel dettaglio.

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Semplificazioni per le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico

All’articolo 15 della legge di conversione del Decreto Energia vengono introdotte semplificazioni per le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico. La norma introduce modifiche all’articolo 25 del decreto legislativo n. 199 del 2021, in materia di semplificazioni per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili al servizio di edifici, prevedendo che:

  • entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Energia con decreto del Ministro della transizione ecologica siano stabilite le prescrizioni per la posa in opera degli impianti di produzione di calore da risorsa geotermica, destinati al riscaldamento e alla climatizzazione di edifici e alla produzione di energia elettrica;
  • con lo stesso decreto del MiTE siano individuati i casi in cui si applica la procedura abilitativa semplificata di cui all’articolo 6 del decreto legislativo n. 28 del 2011, nonché i casi in cui l’installazione può essere considerata attività edilizia libera, con le condizioni stabilite nella norma;
  • sono fatte salve le modalità operative individuate dalle regioni che abbiano liberalizzato l’installazione di sonde geotermiche senza prelievo o immissione di fluidi nel sottosuolo.

L’energia geotermica come spiega ENEA è un’importante fonte di energia alternativa che può essere utilizzata per produrre energia elettrica, per realizzare processi tecnologici, per riscaldare ambienti e ottenere acqua calda sanitaria.

Tra i vantaggi vi è quello di non dipendere dalle condizioni atmosferiche e neppure dalle scorte di sostanze combustibili pertanto stabile e affidabile, tuttavia è una forma di energia che per essere utilizzata deve essere portata in superficie.

L’energia geotermica è generalmente suddivisa a seconda del livello di temperatura a cui si rende disponibile (alta, media, bassa, molto bassa). Ad esempio l’energia disponibile a temperatura molto bassa può essere utilizzata per il riscaldamento degli edifici e la produzione di ACS oppure per il raffrescamento degli edifici.

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Il sistema edificio-impianto è di fondamentale importanza per ottenere prestazioni energetiche ottimali e rispondere così alla crescente esigenza di realizzare o trasformare manufatti edilizi a bassa efficienza in strutture con alte o altissime prestazioni. Purtroppo, gli impianti tecnologici, essendo prevalentemente nascosti all’interno dell’edificio, tendono troppo spesso a essere trattati dagli operatori del settore come elementi di importanza secondaria. Questo libro è stato scritto per rimarcare il loro ruolo centrale.
L’opera, dopo avere fornito alcune fondamentali definizioni e chiarito essenziali concetti base, tratta le principali tipologie di impianti tecnologici: dalla ventilazione meccanica controllata (VMC), agli impianti di riscaldamento, climatizzazione e idrico sanitario fino agli impianti elettrici.
Ogni impianto viene trattato secondo una impostazione base che facilita la consultazione e l’uso del manuale:
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• Indicazioni per la progettazione e l’installazione
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Ove pertinente, infine, sarà riportato il punto di vista delle norme UNI/TS 11300 quali base di calcolo di riferimento per il recepimento a livello nazionale della legislazione europea sul rendimento energetico in edilizia degli impianti.

Enea Pacini, Architetto, libero professionista, si occupa di progettazione, installazione e manutenzione di impianti. Sostenitore della tesi che “la casa è una macchina per abitare”, da sempre pone l’attenzione sull’analisi del sistema edificio-impianto. Iscritto negli elenchi del Ministero degli interni come professionista antincendio, da diversi anni è socio AICARR.

Volumi collegati
• Manutenzione, ricostruzione e risparmio energetico, N. Mordà, C. Carlucci, M. Stroscia, II ed. 2019
• Impianti idrico-sanitari, di scarico e di raccolta delle acque nell’edilizia residenziale, F. Re Cecconi, M. Fiori, II ed. 2018
• Progettazione degli impianti di climatizzazione, L. De Santoli, F. Mancini, I ed. 2017

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Impianti idrico-sanitari, di scarico e di raccolta delle acque nell'edilizia residenziale

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II edizione per questa indispensabile Guida professionale di progettazione degli impianti di adduzione e scarico delle acque negli edifici residenziali: impianti idrico-sanitari, impianti di scarico, sistemi di raccolta delle acque meteoriche.

Per ciascuna tipologia di impianto sono forniti i calcoli, i dimensionamenti, i materiali, gli allacciamenti e i collaudi e vengono illustrati in modo chiaro e semplice, con molti esempi di calcolo, i termini della regola dell’arte per la progettazione degli impianti.

Con frequenti riferimenti alle normative comunitarie (norme CEN) e nazionali (norme UNI), il testo tratta il tema degli impianti per gli edifici residenziali in tutti i suoi aspetti, con particolare attenzione al rapporto tra edificio e impianto e a tutte le problematiche che genera l’integrazione di oggetti semi-industriali, sempre più complessi, in un prodotto fortemente artigianale, quale è un edificio residenziale.

Matteo Fiori, Ingegnere, è professore associato presso il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito (ABC) del Politecnico di Milano. Dal 2017 è coordinatore del gruppo di lavoro “GL 1 Coperture continue e impermeabilizzazioni” dell’UNI.
Fulvio Re Cecconi, Ingegnere, è professore associato di Produzione Edilizia presso il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito (ABC) del Politecnico di Milano, svolge attività didattica e di ricerca nei campi della tecnologia degli elementi costruttivi e della gestione degli immobili nel ciclo di vita. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche.

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