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Decreto Energia in Gazzetta, tutte le novità

Il Decreto Energia, oltre a cambiare la regolamentazione sulla cessione crediti, interviene anche su riscaldamento e aria condizionata negli uffici pubblici e illuminazione nei Comuni

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Decreto Energia

Il Decreto Energia DL 17/2022 (detto anche Decreto Bollette) è legge, la sua pubblicazione in Gazzetta è datata 28 aprile 2022. L’entrata in vigore della Conversione in legge (27 aprile 2022, n. 34) è a partire dal 29 aprile 2022.

Il provvedimento recante misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali contiene al suo interno una serie di novità che interessano:

  • cessione credito Bonus Edilizi,
  • snellimento delle procedure autorizzative per gli impianti rinnovabili e
  • stretta sugli impianti di riscaldamento e condizionamento degli edifici pubblici e illuminazione pubblica.

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Vediamo nel dettaglio le novità più rilevanti in materia di Bonus Edilizi, fotovoltaico e impianti di riscaldamento e condizionamento per le strutture pubbliche e illuminazione dei Comuni.

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Decreto Energia in Gazzetta: ok alla quarta cessione libera ma con condizioni

La regolamentazione della cessione del credito è cambiata più volte da quando è stata introdotta a favore dei Bonus Edilizi fino ad assumere ad oggi lo schema:

1 libera + 2 vincolate ai soggetti qualificati + 1 libera per soggetti qualificati ma solo ai correntisti

In sostanza la prima cessione è ammessa da fornitori e committenti verso qualunque soggetto, mentre la seconda e la terza cessione possono essere fatte solo alle banche e agli altri intermediari vigilati dalla Banca d’Italia.

La quarta cessione rappresenta una novità introdotta dal Decreto Energia e può essere fatta solo dalle banche e esclusivamente nei confronti dei propri correntisti, ciò significa che le banche con plafond di crediti esaurito potrebbero vendere i crediti in più solo ai correntisti > ne abbiamo parlato meglio qui <

Non perderti: Bonus edilizi: seconda e terza cessione credito. Chi sono i soggetti qualificati

Semplificazione procedure autorizzatorie per gli impianti fotovoltaici

In sede di conversione sono stati approvati diversi emendamenti che si aggiungono al testo originale del decreto introducendo nuove misure, come il contrasto alla povertà energetica e la semplificazione delle procedure autorizzatorie per impianti fotovoltaici e a fonti rinnovabili.

Circa lo snellimento dei procedimenti autorizzatori per impianti fotovoltaici e a fonti rinnovabili non sarà richiesta nessuna autorizzazione per l’installazione di fotovoltaico e termico, salvo su edifici considerati beni culturali. L’installazione sugli edifici di pannelli solari, termici o fotovoltaici, sarà quindi liberalizzata.

Abbiamo approfondito il tema analizzando gli articoli del decreto che introducono la novità > qui vediamo nel dettaglio cosa prevedono <

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Stretta sugli impianti di riscaldamento e condizionamento degli edifici e illuminazione pubblica

Il Decreto Energia interviene anche su riscaldamento e aria condizionata negli uffici pubblici, che subiscono una stretta (la media ponderata delle temperature dell’aria non dovrà superare i 19 gradi in inverno e i 27 gradi in estate), e l’efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica.

Dal 1° maggio al 31 marzo 2023, “la media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti di ciascuna unità immobiliare per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici pubblici non devono superare rispettivamente i 19 gradi (+ 2 di tolleranza) e non deve essere minore dei 27 gradi (-2 di tolleranza)”.

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Non rientrano nella stretta: ospedali, cliniche o case di cura, le strutture di ricovero o cura di minori o anziani e quelle dedicate all’assistenza e al recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati servizi pubblici sociali.

Altro obiettivo riguarda il taglio delle bollette dei Comuni attraverso azioni che garantiscano una migliore efficienza energetica degli impianti di illuminazione pubblica. Una misura che prevede l’istallazione di sensoristica e l’ammodernamento o sostituzione degli impianti o dei dispositivi esistenti applicare di tecnologie più avanzate.

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Foto:iStock.com/tomazl


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