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Dispositivi di Protezione Individuale: fondamentali per la sicurezza dei lavoratori

Cosa sono e come sono categorizzati i cosiddetti DPI? Chi li produce? E perché sono così importanti?

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Dispositivi Protezione Individuale

L’obiettivo imprescindibile di ogni attività lavorativa dovrebbe essere quello di proteggere adeguatamente sé stessi e gli altri. Può sembrare un’affermazione banale ma non lo è. Lo dimostra il fatto che nel 2021, secondo i dati forniti dall’INAIL, sono state oltre 1221 le cosiddette morti bianche, quelle avvenute sui luoghi di lavoro. A queste è necessario aggiungere gli infortuni, la cui stima supera i 555.000 sempre nel solo 2021.

Numeri che parlano chiaro e che portano con sé una riflessione importante: quella di quanto ancora si possa e sia necessario fare in termini di protezione. In tal senso si rivelano cruciali i Dispositivi di Protezione Individuale, i cosiddetti DPI, ovvero quelle soluzioni pensate per garantire al lavoratore l’adeguata protezione durante le ore di svolgimento della professione.

Si tratta di strumentazioni non solo obbligatorie per legge ma anche in grado di offrire la massima produttività all’azienda. In questo articolo vi raccontiamo qualcosa di più.

Dispositivi di Protezione Individuale, cosa sono

I DPI dispositivi di protezione individuale sono entrati per la prima volta in vigore il 15 maggio 2008 con il Decreto Legislativo n. 81, conosciuto anche come “Testo Unico sulla salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro” o “Testo Unico” (T.U.). Un aggiornamento epocale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che ha unificato le numerose disposizioni e integrazioni susseguitesi nel corso degli anni sulla sicurezza dei lavoratori, con relativo sistema sanzionatorio.

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Il T.U. ha decretato definitivamente l’importanza cruciale che rivestono i DPI, definendoli al comma 1 dell’articolo 74 come “qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo”.

I Dispositivi di Protezione Individuale è imprescindibile vengano indossati dal lavoratore a livello cautelativo, così da garantirgli la massima protezione dai diversi rischi che possono ledere la sicurezza o la salute durante lo svolgimento della professione.

A produrli diverse aziende, come ad esempio Italweber Group, specializzata nella realizzazione di componenti elettrici fin dal 1960, presente in tutto il territorio nazionale con prodotti certificati e Made in Italy. Tra questi ci sono anche appunto i Dispositivi di Protezione Individuale e quelli per la segnaletica, essenziali nel mondo del lavoro, dove è fondamentale non dare per scontata la sicurezza.

Quali sono le tipologie dei DPI?

I DPI Dispositivi di Protezione Individuale sono presenti sul mercato secondo molteplici tipologie, adatte a proteggere dai pericoli che possono verificarsi durante l’attività legata al lavoro. La classificazione è, pertanto, stata definita secondo tre categorie.

Precisiamo però che ci sono alcuni DPI (come ad esempio i guanti ignifughi, i dispositivi di protezione sanitari, gli occhiali) che si trovano in tutte le classificazioni. Andando più nel dettaglio:

  • Categoria I. Dispositivi certificati che servono a proteggere dai danni lievi e che non vedono conseguenze irreversibili. Tra questi ci sono i guanti, i copricapi leggeri e gli occhiali.
  • Categoria II. Dispositivi di Protezione Individuale che offrono una protezione dai danni di media entità, certificati CE e costantemente monitorati. Si tratta, ad esempio, di indumenti e accessori ad alta visibilità, occhiali di protezione da raggi x/radiazioni ultraviolette e infrarosse, ecc. ecc.
  • Categoria III. DPI che garantiscono la protezione da fenomeni che potrebbero causare un pericolo di vita per il lavoratore con danni irreparabili (la morte), gravi o permanenti (ad esempio la cecità). Questi dispositivi presentano il marchio CE e devono essere utilizzati previ specifici corsi e aggiornamenti continui. Sono, ad esempio, tipologie specifiche di guanti, imbracature di sicurezza, ecc. ecc.

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Anche la segnaletica acquisisce un ruolo fondamentale e da non sottovalutare nella sicurezza sui luoghi di lavoro, da integrare con tutte e tre le categorie di DPI.

I dispositivi di protezione individuale si rivelano un elemento essenziale in tutte le aziende, dove è essenziale che siano introdotti con attenzione, specificità e in virtù dei protocolli adottati dal Governo. Fondamentale che i prodotti siano realizzati in maniera mirata ed efficace, nonché nel rispetto delle certificazioni attuali, e che vengano indossati correttamente dai lavoratori.

Consigliamo

Guida ai Piani di Sicurezza 2.0

Guida ai Piani di Sicurezza 2.0

La guida è aggiornata con il capitolo “Integrazione ai Piani di Sicurezza – Rischio Covid-19” a cura di Marco Ballardini e Carmine Moretti.

L’aggiornamento, completo di oltre 50 moduli editabili e personalizzabili, fornisce strumenti utili e indicazioni da seguire nella gestione dell’emergenza legata alla diffusione dell’infezione da COVID-19 nei cantieri.

Si è voluto dare al testo un taglio pratico, sulla base dell’esperienza maturata in questo periodo nella consulenza, con esempi precompilati di documenti specifici, di procedure, di protocolli, di check list, di segnaletica, utilizzabili per gestire il rischio di contagio da COVID-19 in cantiere.

Nell’aggiornamento vengono prese in considerazione TUTTE le attività operanti in una impresa edile e/o in un cantiere, suddivisi per comodità di consultazione in 3 gruppi: Artigiani, ditte individuali e lavoratori autonomi che operano in cantiere, senza lavoratori; Imprese edili che operano in cantiere, con lavoratori dipendenti o soci lavoratori dipendenti o soci lavoratori; Adempimenti del Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione

Questa nuova Guida ai Piani di Sicurezza 2.0, giunta alla seconda edizione, si rinnova e si aggiorna allo stato dell’arte tecnico e normativo per offrire un vero e proprio percorso guidato per la redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), del Fascicolo Tecnico (FT), del Piano Operativo di Sicurezza (POS) e del Piano Sostitutivo di Sicurezza (PSS), accompagnando il lettore passo per passo nella redazione, nell’organizzazione e nella gestione della documentazione.

Le schede delle lavorazioni e la modulistica, scaricabili dal cloud, sono editabili e personalizzabili secondo le specifiche esigenze e sono state aggiornate mantenendo l’impostazione grafica innovativa della precedente edizione, con l’aggiunta di alcune funzionalità per facilitare il lavoro.

È stata mantenuta e arricchita anche la segnaletica relativa ai DPI necessari per il corretto svolgimento delle lavorazioni.

In linea con le richieste esplicitate negli anni dagli organi di controllo, questa guida offre uno strumento operativo chiaro, comprensibile e preciso, ulteriormente migliorato e affinato dall’esperienza maturata dagli Autori nel corso di una pluriennale pratica professionale sui cantieri come responsabili e coordinatori della sicurezza.

Questa nuova edizione approfondisce ed estende la trattazione con ulteriori schede macchine, gruppi omogenei e schede di lavorazione, come per esempio:
• bonifica di ordigni bellici;
• incidenti stradali e sicurezza dei luoghi;
• scavi archeologici;
• allestimento segnaletica stradale;
• aggiornamento scheda bonifica amianto.

Inoltre, i contenuti delle schede macchine, dei gruppi omogenei e delle schede di lavorazione già presenti nella precedente edizione sono stati integrati con i rischi da esposizione a Campi Elettromagnetici (CEM) e da Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA).

Rivestono particolare importanza, inoltre, le indicazioni riguardanti la gestione dei documenti durante le fasi del cantiere, specialmente per quanto concerne le modalità di aggiornamento.

Sono presenti chiare istruzioni per esercitare correttamente il coordinamento e il controllo di cantiere, mediante verbali, moduli e aggiornamenti: non solo delle interferenze e delle lavorazioni, ma anche delle imprese e dei lavoratori autonomi, sia dal punto di vista dell’impresa affidataria e/o esecutrice che del coordinatore.

Un’altra novità di questa guida è rappresentata dall’inserimento di una sezione dedicata alla modellazione e al BIM (Building Information Modeling) nella gestione della sicurezza in cantiere.

 

Luca Lenzi
Ingegnere della sicurezza, è docente e coordinatore presso l’Istituto Professionale Lavoratori Edili della Provincia di Bologna e docente a contratto presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna nonché titolare dello studio di ingegneria omonimo. In ambito cantieristico vanta un’esperienza ventennale nel Coordinamento sia in Progettazione che in Esecuzione e segue come consulente o RSPP importanti imprese operanti in ambito edile e del restauro.
Carmine Moretti
Ingegnere ambientale, è consulente aziendale e titolare dello studio TMA Srl di Bologna. Si occupa dal 2003 di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e ambiente. È consulente per aziende con sedi dislocate in varie regioni del territorio nazionale. Negli ultimi anni ha realizzato e curato diverse pubblicazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
Francesco Loro
Ingegnere edile, è docente di progettazione, costruzioni, impianti e disegno tecnico presso istituti tecnici e professionali. Da sempre appassionato di modellazione dell’architettura, si occupa da anni di sicurezza aziendale e organizzazione del cantiere fornendo consulenza e collaborando con aziende e professionisti nell’ambito della progettazione e del cantiere.

Leggi descrizione
Luca Lenzi, Carmine Moretti, Francesco Loro, 2019, Maggioli Editore
56.00 € 53.20 €

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