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Tubo corrugato per alte performance: caratteristiche e progetti

Il nuovo tubo Ecopal 2.0 corrugato è ancora più resistente all’abrasione e alla tenuta idraulica. Per le sue caratteristiche è stato scelto per realizzare una nuova rete fognaria in Abruzzo. Vediamo nel dettaglio

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I tubi corrugati vengono usati da decenni nella realizzazione di condotte di scarico non in pressione soprattutto in Nord Europa e negli Stati Uniti. I motivi sono diversi:

  • garantiscono un alto livello di inerzia agli agenti chimici,
  • resistono ad urti e alla deformazione grazie alla conformazione della parete,
  • sono leggeri, flessibili, versatili e hanno un prezzo concorrenziale.

Da alcuni anni, progettisti e tecnici chiedono un salto di qualità, ossia la realizzazione di tubi con una migliore tenuta idraulica e resistenza all’abrasione.

Industrie Polieco – M.B.P. ha risposto positivamente a tale esigenza. Nasce, così, Ecopal 2.0, un tubo corrugato di ultima generazione dalle caratteristiche tecniche innovative, scelto anche per la realizzazione della nuova rete fognaria che unisce Teramo e Giulianova. Ecco le caratteristiche e i vantaggi.

Caratteristiche e vantaggi

Foto 1.

Polieco è l’azienda italiana nata nel 1992 che opera in tutta Europa, dalla Francia all’Italia, dalla Grecia alla Slovacchia. È specializzata nella produzione e vendita di cavidotti, tubi corrugati, pozzetti in polietilene ad alta densità e chiusini in materiale composito.

Tra i progetti più recenti spicca Ecopal 2.0. Si tratta dell’evoluzione dello storico tubo Ecopal che l’azienda produce e commercializza dal 1996. Rispetto al precedente, il nuovo tubo corrugato in polietilene ad alta densità garantisce migliori performance soprattutto grazie all’utilizzo di un polietilene ad alta densità di nuova concezione.

Il tubo è disponibile nelle classi di resistenza SN 8 e SN 16 kN/m2 e nella gamma di diametri dal DN 160 al DN 800 nella serie DN/DE e dal DN 300 al DN 800 nella serie DN/DI. Può essere abbinato a tutti i pozzetti in polietilene prodotti dalla stessa Polieco ed è completato da una vasta gamma di pezzi speciali stampati o ricavati da tubo.

Rispetto alle tradizionali tubazioni corrugate, questa soluzione presenta diversi vantaggi:

  • Lo spessore della parete interna è del 50% maggiore rispetto a quello minimo previsto dalla normativa;
  • Ha una tenuta idraulica in linea a 1,5 bar in pressione e 0,5 bar in depressione per 15 minuti rispetto a 0,5 bar in pressione e 0,3 bar in depressione richiesta dalla normativa;
  • La parete interna è bianca per facilitare le videoispezioni televisive all’interno della tubazione;
  • Ha una linea longitudinale bianca per facilitare l’allineamento delle tubazioni all’interno dello scavo;
  • La lunghezza utile delle barre è pari a 3 o 6 m.

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Caso pratico: l’uso di questa tipologia di tubo nella rete fognaria abruzzese

Foto 2.

Ruzzo Reti SPA è la società che fin dai primi anni 2000 gestisce il Servizio Idrico Integrato di 39 comuni dell’Ente d’Ambito Teramano. La società è impegnata in questi anni nel progetto di razionalizzazione del sistema depurativo dell’asta fluviale del Tordino, che si sviluppa da Teramo e Giulianova.

L’obiettivo è realizzare una serie di reti fognarie e impianti di sollevamento al posto di sei impianti di depurazione esistenti da dismettere. Il progetto è già iniziato e dovrebbe ultimarsi entro dicembre 2022. Permetterà al sistema di essere più efficiente e consentirà l’eliminazione di fosse imhoff presenti lungo la tratta. Inoltre, grazie all’iniziativa, molti insediamenti rurali e residenziali verranno finalmente serviti da un sistema di fognatura per acque nere, finora inesistente.

Il collettore, lungo circa 6 km, verrà realizzato principalmente con tubazioni a gravità in modo da unire i comuni di Mosciano Sant’Angelo e Giulianova, in provincia di Teramo. Per il successo del progetto, Ruzzo Reti ha scelto il tubo Ecopal 2.0 che ha tutte le caratteristiche richieste dall’ente: è l’ideale per condotte di scarico interrate non in pressione ed è prodotto in conformità della normativa europea EN 13476-1.

Per il progetto si è scelto di impiegare la tubazione in classe SN8 con diametro interno pari a 683 mm e diametro esterno di 800 mm. Sul fondo dello scavo viene precedentemente realizzato un letto di posa in sabbia, su cui vengono posizionati i tubi con l’aiuto di funi collegate al braccio di una gru. La posa di sabbia intorno e al di sopra della tubazione e la successiva compattazione del materiale completano l’operazione.

Foto 3.

Per maggiori informazioni:

Polieco 


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