Home Patologie edilizie Danni e difetti di sistemi e materiali Dispersione acustica infissi: i punti critici che compromettono l’isolamento

Dispersione acustica infissi: i punti critici che compromettono l’isolamento

L’isolamento acustico degli infissi è un risultato molto complesso da ottenere. Le prestazioni certificate sono diverse da quelle in opera dove, oltre all'infisso dobbiamo considerare il vano murario e gli elementi di posa

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(di M. Aguanno) Per evitare che si verifichi una dispersione acustica con gli infissi, serve un prodotto in grado di fare da valida barriera al rumore esterno, installato in modo corretto all’interno di un vano murario ben predisposto.

La più piccola fessura o la presenza di un punto debole dovuto a materiali con scarsa prestazione acustica, può inficiare l’intero lavoro. Il rumore tende a infiltrarsi e propagarsi in presenza del minimo passaggio d’aria o quando incontra un materiale che permette all’onda sonora di attraversarlo.

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Queste problematiche si riscontrano in particolare in punti critici specifici, presenti nei due nodi di posa e nei raccordi, da curare con la massima attenzione.

In questo articolo parleremo di:

  1. isolamento acustico degli infissi e certificazioni;
  2. normative di riferimento;
  3. punti critici a cui fare attenzione;
  4. eventuali criticità di prodotto.

Leggi anche: Patologie infissi e acustica: criticità, punti deboli e possibili soluzioni

Valori dichiarati e valori in opera: serve una precisazione

I valori dichiarati sulle certificazioni degli infissi e i valori in opera sono due elementi molto distanti che possono trarre in inganno.

Pensare di ottenere un abbattimento del rumore esterno limitandosi ad installare un infisso altamente acustico è legittimo, ma non è del tutto corretto. Vediamo perché.

  • Valori dichiarati: sono determinati da test di fabbrica eseguiti in condizioni ideali (il collaudo e le misurazioni avvengono su pareti prive di fessure e criticità, costruite appositamente per garantire la massima efficienza del prodotto in opera).
  • Valori in opera: sono determinati dal risultato acustico d’insieme dato dalla posa (prodotti utilizzati e metodologie applicate) e dalle condizioni del vano murario con i suoi punti deboli.

Quando lavoriamo su vecchie e nuove costruzioni, non troveremo mai una condizione come quella che determina la certificazione acustica di prodotto.

Servirà progettare il lavoro e utilizzare strategie specifiche per ottenere un risultato ottimale, congruo con le esigenze e con le normative in atto.

Fig.1_Particolari di tipico intervento in centro storico dove occorre progettare la disposizione in modo attento e risolvere criticità pregresse ©Massimiliano Aguanno
Fig.2_Particolari di tipico intervento in centro storico dove occorre progettare la disposizione in modo attento e risolvere criticità pregresse ©Massimiliano Aguanno

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Qual è la norma di riferimento per l’isolamento acustico degli infissi?

Nell’ambito acustico, facciamo riferimento alla UNI 11296:2018Acustica in edilizia – Posa in opera di serramenti e altri componenti di facciata – Criteri finalizzati all’ottimizzazione dell’isolamento acustico di facciata dal rumore esterno.

La norma stabilisce i criteri per la posa in opera di componenti di facciata (infissi, oscuranti, sistemi di passaggio d’aria).

Fornisce indicazioni sulle metodologie di verifica dell’isolamento acustico dai rumori esterni che si propagano per via aerea (esclude quindi l’isolamento acustico interno, relativo agli elementi strutturali e alle eventuali debolezze presenti).

La UNI 11296:2018, è valida per nuove costruzioni ed edifici esistenti.

É una base di lavoro importante di cui è necessario tener conto. Le indicazioni generali che offre ci aiutano a mitigare al massimo la dispersione acustica.

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Quali sono i punti critici per l’acustica degli infissi?

Adesso ci addentreremo nel cuore dell’argomento: i punti critici che possono inficiare l’isolamento acustico.

La dispersione acustica degli infissi è determinata da due fattori:

1. predisposizione del vano murario;
2. posa in opera degli infissi.

Queste due fasi necessitano di una cura specifica. Ogni elemento deve essere performante, senza lasciare spazio alla minima debolezza o fessura.

Fig.3_ Esempio 1 di di vano murario (cassonetto per tapparella a sx e spalletta muratura a dx) da riqualificare acusticamente e termicamente ©Massimiliano Aguanno
Fig.4_ Esempio 2 di di vano murario (cassonetto per tapparella a sx e spalletta muratura a dx) da riqualificare acusticamente e termicamente ©Massimiliano Aguanno

Serve un vano murario ben predisposto:

  • da progettare con tutti gli accorgimenti necessari nella nuova costruzione;
  • da efficientare e ripristinare nella ristrutturazione e nella sostituzione.

La posa in opera degli infissi dovrà prevedere la prestazione acustica:

  • dobbiamo utilizzare sigillanti acustici, equilibrando l’abbattimento dei rumori esterni con la prestazione termica.
  • le metodologie di posa dovranno tenere conto dei criteri acustici.

I punti da curare con particolare attenzione in fase di predisposizione e di posa sono:

  • nodo primario: è lo spazio che intercorre tra controtelaio e muro. Possiamo incontrare fessure e discontinuità, in particolare se lavoriamo su un edificio datato. Serve una predisposizione del vano murario e una posa del controtelaio con prodotti acustici ben applicati;
  • nodo secondario: è lo spazio che intercorre tra infissi e controtelaio. Apparentemente è più semplice da gestire, in realtà è ricco di insidie se non si rispettano bene le procedure e gli accorgimenti necessari;
  • raccordo tra controtelaio e cappotto: la spalletta del cappotto deve essere ben congiunta con il controtelaio. Ogni fessura deve essere sigillata in modo corretto;
  • giunzione tra serramento e cassonetto (quando il monoblocco non è previsto): è il punto più difficile in assoluto che necessita tanta esperienza.
Fig.5_Una installazione approssimativa è la prima fonte di problemi di isolamento acustico dei serramenti ©Massimiliano Aguanno

Se il progetto prevede l’installazione di un monoblocco isolante, sarà necessario considerare anche questo elemento e i suoi livelli di isolamento acustico. Il monoblocco vanta una struttura molto performante sotto l’aspetto termico, ma può diventare una fonte di dispersione e propagazione del suono.

In particolare, nel caso di obiettivi acustici molto importanti (case su strade trafficate, vicinanza a binari del treno), servirà selezionare una tipologia specifica, in grado di garantire un importante abbattimento dei rumori esterni.

Vorresti saperne di più? Guarda la video intervista Danni e difetti di infissi e serramenti: prevenirli e correggerli con Massimiliano Aguanno e Daniele Cagnoni, esperti serramentisti

Esistono anche criticità di prodotto?

Sul prodotto, almeno che non si parli di infissi datati o di infissi di dubbia provenienza, è meno frequente trovare criticità acustiche specifiche. Non sono però del tutto assenti. In termini di costruzione e di assemblaggio del serramento c’è sempre molto da lavorare.

Fig.6_Particolari di taglio non curati possono influire negativamente sulla prestazione acustica del serramento ©Massimiliano Aguanno

La cultura dell’isolamento acustico è ancora indietro nel nostro settore. Le leggerezze che troviamo in fase di posa in opera, si possono riscontrare anche negli stessi prodotti, dove la termica e la tenuta aria, acqua e vento, hanno carattere predominante, senza accortezze specifiche per l’isolamento acustico.

Se non abbiamo a disposizione prodotti altamente performanti, progettati proprio per abbattere i rumori esterni, il lavoro su installazione e predisposizione diventa ancora più centrale e importante per il risultato finale.

Conclusioni

L’isolamento acustico degli infissi è un risultato molto complesso da ottenere. Le prestazioni certificate sono diverse da quelle in opera dove, oltre al prodotto dobbiamo considerare il vano murario e gli elementi di posa.

La norma di riferimento per l’isolamento acustico degli infissi e le relative verifiche è la UNI 112968. I punti critici dove incontriamo le dispersioni principali si trovano nei due giunti di posa e nei raccordi.

A livello di prodotto le criticità acustiche sono più rare, ma la strada da fare è ancora lunga.

L’articolo è di Massimiliano Aguanno, geometra, serramentista specializzato in installazioni ad alte prestazioni acustiche e termiche, operatore termografico di II° livello UNI EN ISO 9712 e posatore certificato EQF4 UNI 11673, docente del corso di alta formazione sulle patologie edilizie organizzato da International Campus e THE PLAN con il contributo incondizionato di Maggioli Editore.

Per saperne di più guarda la video lezione gratuita sui danni e difetti dei serramenti e come correggerli.

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Renzo Sonzogni
Ingegnere edile, libero professionista, esperto in materia di acustica ed efficienza energetica degli edifici. È attivo da anni come docente nell’ambito di corsi sull’efficienza energetica degli edifici, su acustica e vibrazioni, compresi corsi di formazione per tecnici competenti in acustica. Partecipa a gruppi di lavoro per lo sviluppo di regolamenti acustici e di normative nell’ambito dell’acustica passiva ed ambientale. Si occupa inoltre di contenziosi come consulente del tribunale.

Renzo Sonzogni, 2021, Maggioli Editore
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Disturbo da rumore e isolamento acustico nelle abitazioni

Disturbo da rumore e isolamento acustico nelle abitazioni

Il testo chiarisce che il recente comma 746 della legge di bilancio 2019, che vorrebbe cambiare il limite della tollerabilità delle immissioni di rumore nelle abitazioni (art. 844 codice civile), in realtà non cambia affatto il limite che rimane 3 dB sul rumore di fondo L95.

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Per coloro che svolgono consulenze tecnico-legali di CTU e CTP per immissioni di rumore il testo inquadra la risposta al quesito posto dal Giudice al CTU, non soltanto per la prima parte, se il rumore lamentato dal ricorrente esiste e se supera la tollerabilità, ma anche per la seconda parte di quali siano i rimedi per ridurre il rumore entro la tollerabilità. È spiegato che per determinare l’aumento dell’isolamento acustico necessario per la tollerabilità occorre riferirsi ai descrittori che rappresentano l’effettivo isolamento acustico percepito soggettivamente dalle persone, standardizzato rispetto al tempo di riverberazione, cioè DnT,w e L’nT,w che sono diversi dal potere fonoisolante R’w e dal calpestio normalizzato L’nw prescritti dal D.P.C.M. 5/12/97 e dalla norma UNI 11367.

A integrazione del testo sono resi disponibili in rete, al link accessibile con apposito codice, files di dimostrazioni audio di rumori spiegate nel libro, per sentire quanto è il supero del rumore di fondo, allo scopo di rendersi conto di cosa significhino nella realtà i limiti della tollerabilità giudiziaria e dell’accettabilità amministrativa.

Giorgio Campolongo è ingegnere specialista in acustica e vibrazioni, con 40 anni di esperienza di consulenze giudiziarie per immissioni di rumore e per mancanza dei requisiti d’isolamento acustico nelle abitazioni in oltre duemila casi. È stato docente di Acustica Applicata ad Architettura del Politecnico di Milano ed è autore di 6 libri e di 120 articoli tecnici di acustica. È presidente di Missione Rumore, associazione italiana per la difesa dal rumore. www.rumoreincasa.it

Giorgio Campolongo, 2019, Maggioli Editore
32.00 € 30.40 €

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