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Bonus Edilizi: cosa si intende per edificio esistente?

Con un'interrogazione sono stati richiesti chiarimenti interpretativi circa l'applicazione dei Bonus Edilizi. Ecco cosa ha risposto il Ministero dell'Economia e delle Finanze 

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edificio esistente

Arrivano nuovi chiarimenti dal MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze per quanto riguarda i Bonus Edilizi. A dare delle risposte è il sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze, Federico Freni, che in commissione Finanze della Camera, fornisce delucidazioni sulla definizione di edificio esistente ai fini dell’accesso ai bonus edilizi, oltre a chiarire i requisiti per il riconoscimento del Sismabonus.

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Analizziamo nel dettaglio cosa è emerso dalla risposta all’interrogazione 5-07777 su: Chiarimenti in merito alla definizione di « edificio esistente » ai fini dell’accesso alle agevolazioni fiscali, che riportiamo di seguito.

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Cosa si intende per edificio esistente?

Attraverso l’interrogazione, sono stati richiesti chiarimenti interpretativi circa l’applicazione dei Bonus Edilizi (art.119 del decreto-legge 34 del 2020 e artt. 14 e seguenti del decreto-legge n. 63 del 2013).

Nello specifico, gli Onorevoli rilevano che la normativa citata fa esplicitamente riferimento agli interventi da effettuarsi su edifici esistenti e le circolari esplicative dell’Agenzia delle entrate specificano che la definizione di edificio esistente riflette l’intenzione del legislatore di non finanziare interventi su nuove costruzioni.

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Tuttavia per capire meglio come individuare un edificio esistente, viene richiesto se ai fini della qualificazione sia necessario il riferimento al titolo edilizio, oppure se il concetto di edificio esistente sia mutato negli anni consolidandosi in requisiti oggettivi dell’edificio validi a prescindere dal titolo urbanistico conseguito.

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Nell’interrogazione gli Onorevoli richiamano l’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 che qualifica come interventi ristrutturazione edilizia anche gli interventi di demolizione e ricostruzione volti a trasformare organismi edilizi esistenti mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente.

Ecco cosa ha risposto il MEF.

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Esclusi gli interventi realizzati in fase di nuova costruzione

In risposta all’interrogazione il MEF ricorda che, in riferimento agli edifici rientranti nell’ambito applicativo delle detrazioni Superbonus, Ecobonus e Sismabonus, l’intervento agevolato deve riguardare edifici o unità immobiliari esistenti, non essendo agevolati gli interventi realizzati in fase di nuova costruzione.

Una condizione che risulta coerente con lo scopo di incentivare la riqualificazione urbanistica ed energetica del patrimonio edilizio esistente.

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Il MEF precisa che ai fini della verifica dell’esistenza dell’immobile, il parametro utilizzato è ordinariamente quello della iscrizione al Catasto (richiesta di accatastamento) in quanto solo a seguito di tale iscrizione un immobile assume rilevanza fiscale.

Pertanto essendo gli interventi agevolabili solo quelli di recupero del patrimonio edilizio, sono esclusi dalle agevolazioni tutti gli interventi qualificabili, in base alla normativa urbanistica, come nuova costruzione.

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Per il MEF, la qualificazione degli interventi edilizi non può che essere effettuata sulla base delle disposizioni contenute nel testo unico dell’edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, inoltre ai fini dell’accesso ai benefici fiscali, la qualificazione degli interventi effettuati è correlata al relativo titolo abilitativo.

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Il Testo Unico dell’Edilizia: attività edilizia e titoli abilitativi dei lavori

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Il T.U.E. ha subito, negli anni, una serie di modifiche radicali. 

L’opera, abbinando il dovuto rigore ad un taglio operativo, permette di individuare, per ogni singolo articolo, la norma e la giurisprudenza vigente tempo per tempo.

Ciò risulta particolarmente utile, per esempio, ove sia necessario verificare il rispetto delle norme vigenti in un dato arco temporale al fine di stabilire la regolarità del manufatto (elemento peraltro necessario per poter godere dei Superbonus fiscali).

L’opera è indirizzata ai professionisti tecnici costretti a confrontarsi quotidianamente con norme di difficile interpretazione anche per gli esperti.

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In appendice sono presenti le c.d. definizioni standardizzate e il quadro dei principali lavori edilizi secondo la riforma Madia.

 

Donato Palombella
si è laureato in Giurisprudenza (laurea quadriennale) con il massimo dei voti e plauso della commissione, discutendo una tesi in Diritto amministrativo. Ha un Master per Giuristi d’Impresa ottenuto presso l’Università di Bologna con specializzazione in opere pubbliche; successivamente ha seguito numerosi corsi specialistici su temi giuridici, economici e finanziari. Ha acquisito esperienza ultra trentennale nel Diritto immobiliare, prima all’interno di studi professionali e poi in aziende operanti nel settore edile-immobiliare. Collaboratore storico di numerose testate specialistiche di rilevanza nazionale, partecipa al comitato scientifico di alcune riviste giuridiche. È autore di numerose opere in materia di Edilizia, Urbanistica, Tutela del consumatore in ambito immobiliare, Contrattualistica immobiliare e Condominio presenti presso le principali biblioteche universitarie e dei Consigli regionali.

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Donato Palombella, 2021, Maggioli Editore
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Manuale del progettista per gli interventi sull'esistente e per la redazione di Due Diligence immobiliari

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I professionisti tecnici svolgono un ruolo fondamentale per ciò che concerne i titoli edilizi e le procedure abilitative, assumendosi la responsabilità delle opere edilizie assentite sotto il profilo penale, deontologico, amministrativo e civile.

Per supportare i tecnici nasce dunque l’idea di quest’opera, che si configura come un manuale pratico di rapida consultazione e approfondimento sulle verifiche da effettuarsi nelle fasi preliminari progettuali di interventi edilizi su edifici esistenti: dalle procedure edilizie alla verifica della conformità, dalle analisi vincolistiche alla pianificazione delle complessità fino alla individuazione delle criticità.

Lo scopo è quello di offrire uno strumento utile al tecnico professionista che deve farsi carico, in qualità di progettista, della procedura autorizzativa di opere di trasformazione di edifici esistenti, ovvero del tecnico che deve redigere una due diligence immobiliare focalizzata, anche, sulla verifica della conformità edilizia dell’immobile.

 

Marco Campagna
Architetto libero professionista. Nel corso degli anni ha avuto modo di approfondire i temi dell’urbanistica applicata agli interventi edilizi, sia svolgendo pratiche in prima persona, sia operando come consulente o come perito, sia per conto di privati che per società, eseguendo parallelamente progettazioni e direzioni lavori per diversi interventi di recupero e di valorizzazione immobiliare. È attualmente componente della Commissione Urbanistica dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, formatore e docente in svariati corsi di aggiornamento e approfondimento professionale presso il medesimo Ordine e presso altre realtà. Autore del blog “Diari di un Architetto” (architetticampagna.blogspot.it), luogo di approfondimento dei temi di urbanistica, di edilizia e argomenti direttamente collegati, di cui cura in prima persona sia i post che le risposte ai numerosi commenti; il blog è diventato nel tempo un luogo di scambio di competenze professionali ed è fonte di approfondimento tanto per l’autore quanto per i numerosi lettori.

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Foto:iStock.com/hanohiki


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