Home Bonus Edilizia Bonus Edilizi: cosa si intende per edificio esistente?

Bonus Edilizi: cosa si intende per edificio esistente?

Con un'interrogazione sono stati richiesti chiarimenti interpretativi circa l'applicazione dei Bonus Edilizi. Ecco cosa ha risposto il Ministero dell'Economia e delle Finanze 

259
edificio esistente

Arrivano nuovi chiarimenti dal MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze per quanto riguarda i Bonus Edilizi. A dare delle risposte è il sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze, Federico Freni, che in commissione Finanze della Camera, fornisce delucidazioni sulla definizione di edificio esistente ai fini dell’accesso ai bonus edilizi, oltre a chiarire i requisiti per il riconoscimento del Sismabonus.

>> Vorresti ricevere news come questa? Clicca qui, è gratis

Analizziamo nel dettaglio cosa è emerso dalla risposta all’interrogazione 5-07777 su: Chiarimenti in merito alla definizione di « edificio esistente » ai fini dell’accesso alle agevolazioni fiscali, che riportiamo di seguito.

Leggi anche: Superbonus e contributi per la ricostruzione sono cumulabili

Cosa si intende per edificio esistente?

Attraverso l’interrogazione, sono stati richiesti chiarimenti interpretativi circa l’applicazione dei Bonus Edilizi (art.119 del decreto-legge 34 del 2020 e artt. 14 e seguenti del decreto-legge n. 63 del 2013).

Nello specifico, gli Onorevoli rilevano che la normativa citata fa esplicitamente riferimento agli interventi da effettuarsi su edifici esistenti e le circolari esplicative dell’Agenzia delle entrate specificano che la definizione di edificio esistente riflette l’intenzione del legislatore di non finanziare interventi su nuove costruzioni.

>> Le nuove regole della cessione del credito per i Bonus Edilizi: pacchetto operativo scaricabile

Tuttavia per capire meglio come individuare un edificio esistente, viene richiesto se ai fini della qualificazione sia necessario il riferimento al titolo edilizio, oppure se il concetto di edificio esistente sia mutato negli anni consolidandosi in requisiti oggettivi dell’edificio validi a prescindere dal titolo urbanistico conseguito.

>> Bonus Edilizi. Che fine fa il credito non accettato?

Nell’interrogazione gli Onorevoli richiamano l’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 che qualifica come interventi ristrutturazione edilizia anche gli interventi di demolizione e ricostruzione volti a trasformare organismi edilizi esistenti mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente.

Ecco cosa ha risposto il MEF.

Potrebbe interessarti: Superbonus e documentazione storia immobile: il Comune non può negare l’accesso agli atti

Esclusi gli interventi realizzati in fase di nuova costruzione

In risposta all’interrogazione il MEF ricorda che, in riferimento agli edifici rientranti nell’ambito applicativo delle detrazioni Superbonus, Ecobonus e Sismabonus, l’intervento agevolato deve riguardare edifici o unità immobiliari esistenti, non essendo agevolati gli interventi realizzati in fase di nuova costruzione.

Una condizione che risulta coerente con lo scopo di incentivare la riqualificazione urbanistica ed energetica del patrimonio edilizio esistente.

>> Prezzario MiTE: le disposizioni riguardano anche i pannelli fotovoltaici?

Il MEF precisa che ai fini della verifica dell’esistenza dell’immobile, il parametro utilizzato è ordinariamente quello della iscrizione al Catasto (richiesta di accatastamento) in quanto solo a seguito di tale iscrizione un immobile assume rilevanza fiscale.

Pertanto essendo gli interventi agevolabili solo quelli di recupero del patrimonio edilizio, sono esclusi dalle agevolazioni tutti gli interventi qualificabili, in base alla normativa urbanistica, come nuova costruzione.

>> Riforma Catasto. Ecco perché non piace a tutti

Per il MEF, la qualificazione degli interventi edilizi non può che essere effettuata sulla base delle disposizioni contenute nel testo unico dell’edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, inoltre ai fini dell’accesso ai benefici fiscali, la qualificazione degli interventi effettuati è correlata al relativo titolo abilitativo.

Consigliamo

Il Testo Unico dell’Edilizia: attività edilizia e titoli abilitativi dei lavori

Il Testo Unico dell’Edilizia: attività edilizia e titoli abilitativi dei lavori

Donato Palombella, 2021, Maggioli Editore

Il T.U.E. ha subito, negli anni, una serie di modifiche radicali.  L’opera, abbinando il dovuto rigore ad un taglio operativo, permette di individuare, per ogni singolo articolo, la norma e la giurisprudenza vigente tempo per tempo. Ciò risulta particolarmente...



Manuale del progettista per gli interventi sull’esistente e per la redazione di Due Diligence immobiliari

Manuale del progettista per gli interventi sull’esistente e per la redazione di Due Diligence immobiliari

Marco Campagna, 2020, Maggioli Editore

I professionisti tecnici svolgono un ruolo fondamentale per ciò che concerne i titoli edilizi e le procedure abilitative, assumendosi la responsabilità delle opere edilizie assentite sotto il profilo penale, deontologico, amministrativo e civile. Per...



Valutazione sismica e tecniche di intervento per edifici esistenti in c.a.

Valutazione sismica e tecniche di intervento per edifici esistenti in c.a.

Rui Pinho, Federica Bianchi, Roberto Nascimbene, 2019, Maggioli Editore

Il presente volume fornisce agli ingegneri strutturisti e a tutti quei professionisti che, in generale, operano nell’ambito della valutazione sismica degli edifici esistenti in cemento armato, gli strumenti necessari per effettuare in modo ancora più consapevole le opportune...



Foto:iStock.com/hanohiki


Condividi

Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here