Testo normativa

Articolo 2 - Modificazioni all’articolo 2 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192
G.U. 5/6/2013 n. 130

CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 3/8/2013, N. 90
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Modificazioni all’articolo 2 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192

01. Al comma 1 dell’articolo 2 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, la lettera c) e’ sostituita dalla seguente:
«c) “prestazione energetica di un edificio”: quantita’ annua di energia primaria effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare, con un uso standard dell’immobile, i vari bisogni energetici dell’edificio, la climatizzazione invernale e estiva, la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, la ventilazione e, per il settore terziario, l’illuminazione, gli impianti ascensori e scale mobili. Tale quantita’ viene espressa da uno o piu’ descrittori che tengono conto del livello di isolamento dell’edificio e delle caratteristiche tecniche e di installazione degli impianti tecnici. La prestazione energetica puo’ essere espressa in energia primaria non rinnovabile, rinnovabile, o totale come somma delle precedenti ». (1) 
1. Al comma 1 dell’articolo 2 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, dopo la lettera l) sono aggiunte le seguenti: 
«l-bis) “attestato di prestazione energetica dell’edificio”: documento, redatto nel rispetto delle norme contenute nel presente decreto e rilasciato da esperti qualificati e indipendenti che attesta la prestazione energetica di un edificio attraverso l’utilizzo di specifici descrittori e fornisce raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica; 
l-ter) “attestato di qualificazione energetica”: il documento predisposto ed asseverato da un professionista abilitato, non necessariamente estraneo alla proprieta’, alla progettazione o alla realizzazione dell’edificio, nel quale sono riportati i fabbisogni di energia primaria di calcolo, la classe di appartenenza dell’edificio, o dell’unita’ immobiliare, in relazione al sistema di certificazione energetica in vigore, ed i corrispondenti valori massimi ammissibili fissati dalla normativa in vigore per il caso specifico o, ove non siano fissati tali limiti, per un identico edificio di nuova costruzione; 
l-quater) “cogenerazione”: produzione simultanea, nell’ambito di un unico processo, di energia termica e di energia elettrica e/o meccanica rispondente ai requisiti di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 agosto 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 19 settembre 2011; (2)
l-quinquies) “confine del sistema” o “confine energetico dell’edificio”: confine che include tutte le aree di pertinenza dell’edificio, sia all’interno che all’esterno dello stesso, dove l’energia e’ consumata o prodotta; (2)
l-sexies) “edificio adibito ad uso pubblico”: edificio nel quale si svolge, in tutto o in parte, l’attivita’ istituzionale di enti pubblici; 
l-septies) “edificio di proprieta’ pubblica”: edificio di proprieta’ dello Stato, delle regioni o degli enti locali, nonche’ di altri enti pubblici, anche economici ed occupati dai predetti soggetti; 
l-octies) “edificio a energia quasi zero”: edificio ad altissima prestazione energetica, calcolata conformemente alle disposizioni del presente decreto, che rispetta i requisiti definiti al decreto di cui all’articolo 4, comma 1. Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo e’ coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta in situ; (2)
l-novies) “edificio di riferimento” o “target per un edificio sottoposto a verifica progettuale, diagnosi, o altra valutazione energetica”:edificio identico in termini di geometria (sagoma, volumi, superficie calpestabile, superfici degli elementi costruttivi e dei componenti), orientamento, ubicazione territoriale, destinazione d’uso e situazione al contorno, e avente caratteristiche termiche e parametri energetici predeterminati; (2)
l-decies) “elemento edilizio”: sistema tecnico per l’edilizia o componente dell’involucro di un edificio; 
l-undecies) “energia consegnata o fornita”: energia espressa per vettore energetico finale, fornita al confine dell’edificio agli impianti tecnici per produrre energia termica o elettrica per i servizi energetici dell’edificio; 
l-duodecies) “energia da fonti rinnovabili”: energia proveniente da fonti rinnovabili non fossili, vale a dire energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e oceanica, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas; 
l-terdecies) “energia esportata”: quantita’ di energia, relativa a un dato vettore energetico, generata all’interno del confine del sistema e ceduta per l’utilizzo all’esterno dello stesso confine; 
l-quaterdecies) “energia primaria”: energia, da fonti rinnovabili e non, che non ha subito alcun processo di conversione o trasformazione; (2)
l-quinquiesdecies) “energia prodotta in situ”: energia prodotta o captata o prelevata all’interno del confine del sistema; 
l-sexiesdecies) “fabbisogno annuale globale di energia primaria”: quantita’ di energia primaria relativa a tutti i servizi, considerati nella determinazione della prestazione energetica, erogata dai sistemi tecnici presenti all’interno del confine del sistema, calcolata su un intervallo temporale di un anno; (2)
l-septiesdecies) “fabbricato”: sistema costituito dalle strutture edilizie esterne, costituenti l’involucro dell’edificio, che delimitano un volume definito e dalle strutture interne di ripartizione dello stesso volume. Sono esclusi gli impianti e i dispositivi tecnologici che si trovano al suo interno; 
l-octiesdecies) “fattore di conversione in energia primaria”: rapporto adimensionale che indica la quantita’ di energia primaria impiegata per produrre un’unita’ di energia fornita, per un dato vettore energetico; tiene conto dell’energia necessaria per l’estrazione, il processamento, lo stoccaggio, il trasporto e, nel caso dell’energia elettrica, del rendimento medio del sistema di generazione e delle perdite medie di trasmissione del sistema elettrico nazionale e nel caso del teleriscaldamento, delle perdite medie di distribuzione della rete. Questo fattore puo’ riferirsi all’energia primaria non rinnovabile, all’energia primaria rinnovabile o all’energia primaria totale come somma delle precedenti; 
l-noviesdecies) “involucro di un edificio”: elementi e componenti integrati di un edificio che ne separano gli ambienti interni dall’ambiente esterno; 
l-vicies) “livello ottimale in funzione dei costi”: livello di prestazione energetica che comporta il costo piu’ basso durante il ciclo di vita economico stimato, dove: 
1) il costo piu’ basso e’ determinato tenendo conto dei costi di investimento legati all’energia, dei costi di manutenzione e di funzionamento e, se del caso, degli eventuali costi di smaltimento; 
2) il ciclo di vita economico stimato si riferisce al ciclo di vita economico stimato rimanente di un edificio nel caso in cui siano stabiliti requisiti di prestazione energetica per l’edificio nel suo complesso oppure al ciclo di vita economico stimato di un elemento edilizio nel caso in cui siano stabiliti requisiti di prestazione energetica per gli elementi edilizi; 
3) il livello ottimale in funzione dei costi si situa all’interno della scala di livelli di prestazione in cui l’analisi costi-benefici calcolata sul ciclo di vita economico e’ positiva; 
l-vicies semel) “norma tecnica europea”: norma adottata dal Comitato europeo di normazione, dal Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica o dall’Istituto europeo per le norme di telecomunicazione e resa disponibile per uso pubblico; 
[l-vicies bis) “prestazione energetica di un edificio”: quantita’ annua di energia primaria effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare, con un uso standard dell’immobile, i vari bisogni energetici dell’edificio, la climatizzazione invernale e estiva, la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, la ventilazione e, per il settore terziario, l’illuminazione. Tale quantita’ viene espressa da uno o piu’ descrittori che tengono anche conto del livello di isolamento dell’edificio e delle caratteristiche tecniche e di installazione degli impianti tecnici. La prestazione energetica puo’ essere espressa in energia primaria non rinnovabile, rinnovabile, o totale come somma delle precedenti;] (3)
l-viciester) “riqualificazione energetica di un edificio” un edificio esistente e’ sottoposto a riqualificazione energetica quando i lavori in qualunque modo denominati, a titolo indicativo e non esaustivo: manutenzione ordinaria o straordinaria, ristrutturazione e risanamento conservativo, ricadono in tipologie diverse da quelle indicate alla lettera l-viciesquater); (2)
l-viciesquater) “ristrutturazione importante di un edificio”: un edificio esistente e’ sottoposto a ristrutturazione importante quando i lavori in qualunque modo denominati (a titolo indicativo e non esaustivo: manutenzione ordinaria o straordinaria, ristrutturazione e risanamento conservativo) insistono su oltre il 25 per cento della superficie dell’involucro dell’intero edificio, comprensivo di tutte le unita’ immobiliari che lo costituiscono e consistono, a titolo esemplificativo e non esaustivo, nel rifacimento di pareti esterne, di intonaci esterni, del tetto o dell’impermeabilizzazione delle coperture; (2)
l-viciesquinquies) “sistema di climatizzazione estiva” o “impianto di condizionamento d’aria”: complesso di tutti i componenti necessari a un sistema di trattamento dell’aria, attraverso il quale la temperatura e’ controllata o puo’ essere abbassata; (2)
l-viciessexies) “sistema tecnico, per l’edilizia”: impianto tecnologico dedicato a un servizio energetico o a una combinazione dei servizi energetici o ad assolvere a una o piu’ funzioni connesse con i servizi energetici dell’edificio. Un sistema tecnico e’ suddiviso in piu’ sottosistemi; (2)
l-viciessepties) “teleriscaldamento” o “teleraffrescamento”: distribuzione di energia termica in forma di vapore, acqua calda o liquidi refrigerati da una o piu’ fonti di produzione verso una pluralita’ di edifici o siti tramite una rete, per il riscaldamento o il raffrescamento di spazi, per processi di lavorazione e per la fornitura di acqua calda sanitaria; 
l-duodetricies) “unita’ immobiliare”: parte, piano o appartamento di un edificio progettati o modificati per essere usati separatamente; 
l-undetricies) “vettore energetico”: sostanza o energia fornite dall’esterno del confine del sistema per il soddisfacimento dei fabbisogni energetici dell’edificio. ». 
(( l-tricies) “impianto termico”: impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonche’ gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento. Non sono considerati impianti termici apparecchi quali stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unita’ immobiliare e’ maggiore o uguale a 5 kW. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unita’ immobiliari ad uso residenziale ed assimilate. (4)
1-bis. Nell’allegato A del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, il punto 14 e’ sostituito dal seguente: 
«14. fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale e’ la quantita’ di energia primaria globalmente richiesta, nel corso di un anno, per mantenere negli ambienti riscaldati la temperatura di progetto». (5)

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(1) Comma inserito dalla legge di conversione 3/8/2013, n. 90.
(2) Lettera modificata dalla legge di conversione 3/8/2013, n. 90.
(3) Lettera soppressa dalla legge di conversione 3/8/2013, n. 90.
(4) Lettera aggiunta dalla legge di conversione 3/8/2013, n. 90.
(5) Comma aggiunto dalla legge di conversione 3/8/2013, n. 90.


Articolo 1

Modificazioni all'articolo 1 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192
Modificazioni all’articolo 3 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192

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