Direzione lavori – Le verifiche prima dell’inizio lavori

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    L’esecuzione di un intervento costituisce il momento finale di una serie di procedure tecniche e amministrative il cui compimento autorizza e consente. Nell’ambito della direzione lavori, prima dell’inizio del cantiere il d.l. deve svolgere una serie di verifiche preliminari che rivestono un’importanza fondamentale per il corretto svolgimento di tutte le fasi successive.

    Le verifiche nella direzione lavori: i punti essenziali

    1. completezza e adeguatezza tecnica del progetto dell’intervento (opere civili, strutture, impianti, finiture e opere accessorie) – procedura di verifica del progetto (art. 52 e segg. d.P.R. 207/2010) e validazione (responsabile unico del procedimento e attestazione del d.l. – vedi art. 106, comma 1 del d.P.R. 207/2010) – piano di sicurezza e coordinamento – prevenzione incendi sul cantiere;

    2. conformità urbanistica e stato degli adempimenti amministrativi/autorizzativi di competenza della stazione appaltante (autorizzazione comunale, pareri soprintendenza, situazione della vincolistica, pareri ASL, prevenzione incendi sull’opera – esiti o prescrizioni di eventuali conferenze di servizi effettuate per le approvazioni dell’intervento);

    3. analisi delle verifiche e degli atti prodotti dal responsabile del procedimento per il coordinamento e completamento delle fasi progettuali e autorizzative del progetto;

    4. situazione pagamento oneri o realizzazione delle opere per l’urbanizzazione primaria e secondaria;

    5. atti amministrativi di competenza dell’esecutore dei lavori (regolarità personale, piano operativo delle sicurezza, polizze e assicurazioni, richieste allacci provvisori, progetto del cantiere);

    6. verifica del contratto d’appalto tra la stazione appaltante e l’esecutore dei lavori (clausole generali, emissioni s.a.l., penali, tempi di esecuzione);

    7. idoneità dei requisiti dell’esecutore delle opere (certificazione della classe e categoria dei lavori);

    8. presenza di eventuali subappaltatori (verifica dei requisiti, percentuali di subappalto, polizze e regolarità contributiva);

    9. analisi dei quadri economici e del cronoprogramma (valutazione della coerenza costi-progetto e dell’effettiva eseguibilità delle opere nei tempi previsti dal cronoprogramma);

    10. progetto ponteggi, manuali attrezzature e macchinari, libretti mezzi di cantiere (queste verifiche sono di competenza del coordinatore dell’esecuzione dei lavori ma si segnala l’importanza che anche il direttore dei lavori sia a conoscenza di questi aspetti);

    11. conformità delle dotazioni di servizi e attrezzature indicate nel progetto del cantiere (uffici, servizi, spogliatoi, locali per il personale, pronto soccorso – stessa considerazione riportata al punto 8);

    12. analisi delle problematiche ambientali (terre di scavo, rifiuti speciali, trasporti a discarica, rumore delle lavorazioni, vincoli ambientali specifici, polveri e presenza di lavorazioni potenzialmente nocive, gestione degli scarichi e dei rifiuti di lavorazione);

    13. esistenza del piano di manutenzione (con relativi manuali d’uso);

    14. sopralluogo per verifica stato dell’area (tracciamenti, capisaldi, fili fissi, presenza di ostacoli, fabbricati in adiacenza a rischio lesioni, praticabilità e accesso dell’area – analisi delle possibili riserve da parte dell’esecutore per eventuali problemi riscontrati sull’area);

    15. controllo delle eventuali procedure di esproprio che si rendessero necessarie per la piena disponibilità dell’area di intervento;

    16. valutazione delle eventuali occupazioni temporanee di aree pubbliche o private esterne al cantiere ma funzionalmente collegate con questo;

    17. valutazione di coerenza complessiva tra il progetto e lo stato dell’area (per ridurre i rischi di varianti e modifiche rilevanti in corso d’opera);

    18. organizzazione dell’eventuale ufficio di direzione dei lavori (nomina direttori operativi e ispettori di cantiere da inserire nell’ufficio);

    19. predisposizione di tutte le copie degli elaborati, della documentazione, degli atti e certificati che dovranno essere depositati nell’ufficio di cantiere dove dovranno essere custoditi in modo adeguato;

    20. eventuali interferenze tra le attività di cantiere e le aree o fabbricati confinanti (viabilità, movimentazione gru con possibili sconfinamenti del braccio di manovra, depositi materiali – presenza di attività speciali nelle aree adiacenti –scuole, ospedali, aree verdi);

    21. verifica dell’adeguatezza della recinzione di cantiere e dell’organizzazione del servizio di vigilanza diurna e notturna dell’area di cantiere;

    22. predisposizione e conformità del cartello di cantiere e della segnaletica interna (in coerenza con quanto richiesto dal piano di sicurezza e coordinamento);

    23. individuazione dei vari responsabili di cantiere per la sicurezza, le aree di lavorazione, movimentazione mezzi, gestione attrezzature.

    Consigli operativi

    In termini operativi risulta più efficace per il direttore dei lavori (per poter eseguire le verifiche indicate in modo sistematico) predisporre una tabella sulla quale riportare tutti gli adempimenti da eseguire con l’indicazione delle verifiche svolte e delle eventuali osservazioni o criticità rilevate – questa tabella costituisce il punto di partenza per individuare i provvedimenti da attivare o le attività da svolgere per la soluzione dei problemi identificati.

    Le conseguenze della mancata verifica

    La mancata verifica di alcuni degli elementi indicati durante la direzione lavori può determinare l’insorgenza di problemi non sempre facilmente risolvibili con conseguenze anche di grave entità sullo svolgimento dei lavori, per le possibili contestazioni dell’esecutore delle opere, per sospensioni dei lavori e per l’incremento dei costi complessivi.

    Conclusioni

    Anche se molti di questi aspetti risultano di competenza e responsabilità delle figure tecniche che precedono l’attività di direzione lavori, si ritiene importante che le verifiche indicate siano oggetto di attenzione anche da parte del professionista chiamato a rivestire questo ruolo per cercare di ridurre al minimo le criticità che potrebbero presentarsi durante l’esecuzione delle opere con conseguenze ben più rilevanti del tempo necessario ad eseguire queste verifiche preliminari (oltre alle necessarie valutazioni sull’eventuale responsabilità del direttore dei lavori per mancato esercizio delle sue funzioni di controllo).

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