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Bonus Mobili e Arredi 2016


Il bonus mobili e arredi 2016 è una misura di agevolazione fiscale a favore di quanti realizzeranno interventi di ristrutturazione edilizia rientranti tra quelli compresi nella detrazione del 50% sull’imponibile IRPEF. Esso consente di portare in detrazione sulla propria dichiarazione dei redditi fino al 50% delle spese per l’acquisto di mobili destinati ad arredare l’unità immobiliare oggetto dei lavori o le parti comuni del condominio fino a una spesa massima di 10.000 euro (o 16.000 per le giovani coppie), rimborsabili in 10 rate annue di pari importo.

L’ultima manovra finanziaria (Legge di Stabilità 2016 n. 208 del 28 dicembre 2015, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre 2015, S.O. n. 70) ha inoltre aggiunto un’ulteriore possibilità, ossia quella di estendere l’agevolazione sull’acquisto anche alle giovani coppie under 35. In questa pagina si tratteranno tutti i temi legati al bonus mobili e arredi 2016 con la pubblicazione di chiarimenti e link agli articoli di approfondimento sui diversi casi che possono verificarsi.

copertina fusano Bonus Mobili e Arredi 2016

Le detrazioni fiscali sulla casa 2016


Fusano F. , 2016, Maggioli Editore

Prontuario operativo sulle agevolazioni per l’efficienza energetica e la ristrutturazione (Ecobonus 65% - Detrazione 50%): procedure e adempimenti, 18 casi pratici risolti e link alle norme e alle circolari ufficiali Aggiornato alla Legge di Stabilità 2016


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Sommario

Per una più rapida consultazione, qui di seguito proponiamo il sommario del dossier sul Bonus Mobili e Arredi 2016. Cliccando sulla voce desiderata si visualizzerà il paragrafo con tutte le informazioni e i link di approfondimento.

1. Il bonus mobili “tradizionale”

1.1 Cosa si può acquistare con l’agevolazione

1.2 Durata e beneficiari del bonus sugli arredi

1.3 Modalità di pagamento

1.4 Documenti da conservare

2. Bonus Mobili 2016 giovani coppie

3. Guide tecniche e vademecum

Il bonus mobili 2016 “tradizionale”

Chiamiamo tradizionale il bonus mobili introdotto nel 2013 e prorogato con l’ultima Legge di Stabilità al 31 dicembre 2016. Si tratta dell’agevolazione che può essere richiesta per l’acquisto di mobilio fino a un importo massimo di 10.000 euro, solo se collegato a interventi di ristrutturazione edilizia che, a loro volta, siano deducibili tramite la detrazione fiscale del 50% (per saperne di più consulta il dossier sul bonus ristrutturazione edilizia).

Il riferimento chiave anche per il bonus mobili e arredi 2016 rimane sempre la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 29 del 18 settembre 2013 che rimane perfettamente valida. Rimandando alla lettura completa del testo della circolare, qui sotto evidenziamo i punti chiave dell’agevolazione classica, per intenderci, quella che lega il rimborso IRPEF per l’acquisto della mobilia alla realizzazione di interventi di recupero edilizio. Il “funzionamento” base dell’agevolazione fiscale è stato protagonista di un articolo di approfondimento di qualche tempo fa.

Cosa si puo’ acquistare con l’agevolazione

Rientra nell’agevolazione fiscale prevista dal Bonus Mobili e Arredi 2016 la spesa per l’acquisto di:

1. Mobili tradizionali nuovi. Con questa dizione si intendono tutti gli arredi classici di cucina, soggiorno, camere da letto e bagni. Sì quindi a tavoli, sedie, armadi e scansie, librerie e stipetti per il locale bagno, poltrone, divani, tavolini, ecc. Non rientrano nell’agevolazione gli acquisti di mobili usati o di antiquariato. In altri termini: la mobilia deve essere nuova di fabbrica.

Sono anche esclusi i sanitari del bagno come lavabi, wc, piatti doccia e bidet che, in caso di ristrutturazione, rientrano nelle spese agevolabili con il bonus sul recupero edilizio.

2. Elettrodomestici bianchi. Tutti i c.d. elettrodomestici bianchi (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, ecc.) purché in classe energetica A+ possono essere acquistati e portati in detrazione con il bonus mobili per l’anno in corso. Rientrano nella categoria dei dispositivi agevolabili anche i forni che, in questo caso, devono essere di classe energetica uguale o superiore ad A.

In linea generale sono tutti elettrodomestici bianchi, e quindi detraibili, gli apparecchi inclusi nella lista dell’allegato alla direttiva 2002/95/CE sui RAEE, recepita nell’ordinamento italiano con il d.lgs. 151/2005, che riportiamo integralmente:
- Frigoriferi
- Congelatori
- Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito di alimenti
- Lavatrici
- Asciugatrici
- Lavastoviglie
- Apparecchi di cottura
- Stufe elettriche
- Piastre riscaldanti elettriche
- Forni a microonde
- Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la cottura e l’ulteriore trasformazione di alimenti
- Apparecchi elettrici di riscaldamento
- Radiatori elettrici
- Altri grandi elettrodomestici utilizzati per riscaldare stanze, letti e mobili per sedersi
- Ventilatori elettrici
- Apparecchi per il condizionamento
- Altre apparecchiature per la ventilazione, l’estrazione d’aria e il condizionamento

3. Complementi di arredo. Sono inclusi nell’agevolazione anche i complementi di arredo costituiti da apparecchi di illuminazione (lampadari, faretti, lampade, ecc.) che risultino “necessari” alle opere di ristrutturazione. Come per i mobili di cui al punto 1, sono esclusi dal bonus elementi antichi e di antiquariato.

Durata e beneficiari del bonus mobili e arredi 2016

Il bonus è stato prorogato per tutto l’anno in corso, quindi fino al 31 dicembre 2016. In particolare, hanno diritto all’agevolazione “classica” legata a interventi edilizi tutti coloro che rispettano le due seguenti condizioni:

Per avere diritto al Bonus Mobili occorre che:

1) si siano sostenute delle spese per ristrutturazione edilizia su cui si è beneficato della Detrazione 50% nel periodo compreso dal 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2016 e …

2) si siano sostenute delle spese per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici nel periodo compreso dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016.

Modalita’ di pagamento

A differenza di quanto avviene per la detrazione del 50% sulle ristrutturazioni, per cui il pagamento va effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario parlante, la circolare delle Entrate del 18 settembre 2013, n. 29 ammette per il solo acquisto dei mobili e degli elettrodomestici anche il pagamento con carte di credito o carte di debito (bancomat). In nessun caso viene ammesso il pagamento in contanti o tramite assegno che, a tutti gli effetti, escludono chi li effettua dalla possibilità di richiedere il rimborso sul 730.

Ai fini della dichiarazione del redditi andrà allegata e conservata la ricevuta del bonifico bancario o quella degli scontrini fiscali, oltre alle fatture relative. Se si paga con bonifico la data da tenere in considerazione b (vedi punto paragrafo precedente) è quella sul modulo utilizzato, se si paga con carte di credito quella sulla ricevuta di pagamento, se si utilizza un finanziamento la data del pagamento al negozio di arredamento e non la data delle rate di rimborso.

Documentazione da conservare

In caso di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, coloro che hanno richiesto e ottenuto il riconoscimento dell’agevolazione fiscale  devono poter presentare una dettagliata lista di documentazioni che attesti il reale acquisto del mobilio. Nello specifico, per chi ha eseguito la transazione con un bonifico bancario deve conservare: la fattura del negozio dove ha effettuato l’acquisto e la ricevuta del bonifico di pagamento.

Per chi, invece, ha eseguito la transazione con carta di credito o tramite POS, deve conservare gli scontrini fiscali, le ricevute di pagamento e una fotocopia dell’estratto conto che riporta l’addebito delle somme versate.

Bonus mobili 2016 coppie under 35

La manovra finanziaria del 2016 ha introdotto un’importante novità: la possibilità offerta alle giovani coppie under 35 di fruire dell’agevolazione del bonus arredi anche senza lavori edilizi, come già avevamo anticipato in fase di discussione della legge di stabilità.

I punti cardine di questa nuova opportunità sono i seguenti:

- La detrazione è del 50% sulle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 su mobili ed elettrodomestici bianchi (vedi sopra per ulteriori dettagli) per una spesa massima di 16.000 euro.

- Il bonus si suddivide tra gli aventi diritto e si recupera nell’arco di 10 anni con quote di pari importo (quindi, nell’ipotesi di una spesa di 16.000 euro, si parla di una detrazione di 800 euro all’anno per 10 anni).

- L’agevolazione è riservata alle coppie di sposi o di conviventi more uxorio da almeno tre anni e in cui almeno uno dei componenti della coppia abbia meno di 35 anni di età. Inoltre la coppia deve avere acquistato un’abitazione da destinare a residenza principale.

- Per fruire del bonus mobili e arredi 2016 riservato alle giovani coppie, i mobili devono servire ad arredare la casa acquistata.

- Questa agevolazione non è cumulabile con quella riservata all’acquisto del mobilio per lavori di ristrutturazione edilizia. In altre parole o si opta per il bonus mobili “classico” o per quello riservato alle “coppie under 35“.

Guide tecniche e vademecum

In questa sezione pubblicheremo le guide e i documenti relativi all’applicazione del bonus mobili e alle altre detrazioni in edilizia mano a mano che saranno diffuse dai vari soggetti ufficiali.

La documentazione a oggi più aggiornata è la seguente:

- Vademecum operativo bonus mobili 2013-2015 a cura di FederlegnoArredo, Federmobili e Angaisa

- Circolare 18 settembre 2013, n. 29 dell’Agenzia delle Entrate. Nonostante il documento sia di oltre 2 anni fa, i suoi contenuti sono ancora validi.

- Guida al bonus mobili ed elettrodomestici a cura dell’Agenzia delle Entrate (documento aprile 2015)

- Guida alle agevolazioni fiscali per l’edilizia a cura dell’Agenzia delle Entrate (documento aprile 2015)

La Redazione di Ediltecnico ha preparato in collaborazione con l’arch. Barbara Del Corno una guida complessiva al recupero edilizio e al risparmio energetico che può essere scaricata cliccando sull’immagine sottostante.

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