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Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2015


L’agevolazione fiscale per la detrazione IRPEF del 50% sull’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici è stata prorogata fino al 31 dicembre 2015. Il c.d. Bonus Mobili 2015, quindi, resterà in vigore alle medesime condizioni dell’anno passato ancora per 365 giorni.

La Redazione di Ediltecnico ha realizzato il dossier Bonus Mobili 2015 per aggiornare e organizzare le informazioni fondamentali necessarie per usufruire dell’agevolazione fiscale. Rimangono valide anche le indicazioni fornite nel dossier 2014 al quale si rimanda per ulteriori informazioni (vai al dossier 2013-2014).

La misura di agevolazione fiscale è contenuta in origine sul c.d. Decreto del Fare (decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 convertito con modificazioni dalle legge 3 agosto 2013, n. 90). La proroga al 31 dicembre 2015 è stata inserita nel comma 47 dell’articolo 1 della Legge di Stabilità 2015, di cui riportiamo i passi fondamentali:

Al decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1 è sostituito dal seguente:
«1. Le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, e successive modificazioni, si applicano, nella misura del 65 per cento, anche alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015»

b) all’articolo 16:
1) al comma 1, le parole da: «La detrazione è pari al» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «La detrazione è pari al 50 per cento per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015»;


3) al comma 2, secondo periodo, le parole: «al 31 dicembre 2014» sono sostituite dalle seguenti: «al 31 dicembre 2015» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le spese di cui al presente comma sono computate, ai fini della fruizione della detrazione d’imposta, indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni di cui al comma 1».

La formulazione usata chiarisce in maniera netta il fatto che le spese per i lavori di ristrutturazione edilizia non sono legate a quelle per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici. In altre parole, è possibile spendere per i mobili un valore superiore a quello sostenuto per gli interventi edilizi, purché nel limite del tetto massimo di 10.000 euro.

Bonus Mobili 2015: cos’e’

Nulla cambia rispetto al 2014. Il Bonus Arredi valido fino al 31 dicembre 2015 consente di portare in detrazione sull’imponibile IRPEF il 50% della spesa documentata per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici fino a un tetto massimo di 10.000 euro, rimborsabili in quote di pari importo per un periodo di 10 anni. Tale agevolazione deve essere collegata a un intervento di ristrutturazione edilizia.

In altri termini, spendendo per mobili un importo di 10.000 euro, si ottiene uno sconto sulle imposte pari a 5.000 euro, ripartite in quote annuali di 500 euro per 10 anni.

Circolari e guide tecniche

FLA FederLegnoArredo, Federmobili e Angaisa hanno aggiornato e pubblicato la nuova versione del Vademecum 2013-2015 sul Bonus Mobili che riporta a fini divulgativi e in forma sintetica tutte le informazioni aggiornate sul questa importante agevolazione fiscale.

1. Bonus Mobili 2013-2015, Vademecum informativo a cura di FederLegnoArredo, Federmobili, ANGAISA

Per la corretta applicazione del Bonus Mobili 2015 rimangono valide le informazioni presenti sulla circolare 18 settembre 2013, n. 29 che fornisce istruzioni su campo di applicazione, modalità di pagamento ed esclusioni.

Per completezza riportiamo di seguito anche la guida alle ristrutturazioni edilizie e la guida alle agevolazioni per il risparmio energetico nelle loro versioni più aggiornate, pubblicate della Agenzia delle Entrate.

1. Guida al bonus mobili ed elettrodomestici (aggiornamento aprile 2015)

2. Guida alle agevolazioni fiscali in edilizia (aggiornamento aprile 2015)

3. Guida alle agevolazioni fiscali in edilizia (aggiornamento gennaio 2015)

4. Guida alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico (aggiornamento dicembre 2013)

5. Guida al bonus mobili ed elettrodomestici (aggiornamento settembre 2013)

6. Guida al bonus mobili ed elettrodomestici (aggiornamento gennaio 2015)

Bonus Mobili 2015: i punti chiave

La circolare n. 29/2013 dell’Agenzia delle Entrate, ancora del tutto valida, fornisce indicazioni precise su molti aspetti dell’applicazione dell’agevolazione fiscale sugli arredi e sugli elettrodomestici. Li abbiamo riassunti in 9 punti chiave.

1 – I beni che rientrano nel Bonus Mobili 2015

Rientrano nell’agevolazione fiscale i mobili e i grandi elettrodomestici “bianchi” purché in classe energetica A+ (Classe A per i forni). Via libera, dunque, all’acquisto di armadi, tavoli, sedie, divani, scansie, librerie ma anche frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, asciugatrici, ecc.

Rientrano nell’alveo dell’agevolazione anche i complementi di arredo costituiti da apparecchi di illuminazione che siano, però un “necessario complemento” dell’immobile ristrutturato. Per tutte le tipologie sopra riportate, si intende l’acquisto di mobili e attrezzature nuove, sono esclusi quindi i mobili antichi e d’antiquariato.

Nelle spese detraibili sono comprese anche quelle relative al trasporto e montaggio

2 – Grandi elettrodomestici

Nella legge di conversione del Decreto del Fare sono stati inseriti anche i grandi elettrodomestici. La Legge di Stabilità 2015 ha mantenuto inalterato questo aspetto.

L’elenco completo dei grandi elettrodomestici per i quali vale l’agevolazione fiscale si trova nell’allegato della direttiva 2002/95/CE sui RAEE, recepita nell’ordinamento italiano con il d.lgs. 151/2005, che riportiamo integralmente:
- Frigoriferi
- Congelatori
- Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito di alimenti
- Lavatrici
- Asciugatrici
- Lavastoviglie
- Apparecchi di cottura
- Stufe elettriche
- Piastre riscaldanti elettriche
- Forni a microonde
- Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la cottura e l’ulteriore trasformazione di alimenti
- Apparecchi elettrici di riscaldamento
- Radiatori elettrici
- Altri grandi elettrodomestici utilizzati per riscaldare stanze, letti e mobili per sedersi
- Ventilatori elettrici
- Apparecchi per il condizionamento
- Altre apparecchiature per la ventilazione, l’estrazione d’aria e il condizionamento

3 – Interventi edilizi collegati

Il Bonus Mobili 2015 può essere sfruttato se agganciato a tutti gli interventi indicati all’art. 16-bis del TUIR, ossia:

manutenzione ordinaria (art. 3, lett. a) del Testo Unico Edilizia)

manutenzione straordinaria (art. 3, lett. b) del Testo Unico Edilizia)

restauro e risanamento conservativo (art. 3, lett. c) del Testo Unico Edilizia).

ristrutturazione edilizia (art. 3, lett. d) del Testo Unico Edilizia)

ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, purché sia stato dichiarato lo stato di emergenza

restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione ediliziariguardanti interi fabbricati eseguiti da imprese di costruzione, che provvedano entro 6 mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

4 – Modalità di pagamento

Per sfruttare il Bonus Mobili 2015 è possibile pagare tramite bonifico bancario parlante e tramite carte di debito (POS) e di credito. Decade automaticamente il diritto alla detrazione fiscale, se il pagamento è eseguito tramite contanti o con assegno.

Per le istruzioni da seguire per la corretta compilazione del bonifico c.d. parlanteI sette punti per compilare il bonifico nella nuova Detrazione 50%.

5 – Tempistiche di pagamento

Per avere diritto al Bonus Mobili occorre che:

1) si siano sostenute delle spese per ristrutturazione edilizia su cui si è beneficato della Detrazione 50% nel periodo compreso dal 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2015 e …

2) si siano sostenute delle spese per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici nel periodo compreso dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015.

6 – Bonus Mobili 2015 anche per lavori su parti comuni

La circolare 29/2013 ammette ufficialmente che possa essere sfruttato il bonus per l’acquisto di mobili anche in caso di lavori su parti comuni del condominio per i quali si è ottenuta la detrazione 50% sulle ristrutturazioni edilizie.

In questo caso, però, i mobili acquistati devono servire ad arredare le stesse parti comuni (alloggio del portiere, locali riunioni, lavanderie comuni, ecc.). Non è ammessa la ripartizione pro quota ai condomini per sfruttare il bonus nei singoli alloggi di proprietà.

7 – Data delle spese

Rimanendo valide le indicazioni del punto #5, se si paga con bonifico la data è quella sul modulo utilizzato, se si paga con carte di credito quella sulla ricevuta di pagamento, se si utilizza un finanziamento la data del pagamento al negozio di arredamento e non la data delle rate di rimborso.

8 – Ordine dei lavori

Le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici possono essere sostenute anche prima di quelle per la ristrutturazione dell’immobile, a condizione che siano stati già avviati i lavori di ristrutturazione dell’immobile cui detti beni sono destinati.

Lla data di inizio lavori deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, ma non è necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’abitazione.

Fa fede la data di inizio lavori sull’autorizzazione depositata in Comune o, in sua mancanza, una classica autocertificazione secondo le modalità del DPR 445/2000.

9 – Documentazione da conservare

In caso di controlli da parte delle Entrate, il contribuente deve avere conservato le ricevute dei bonifici di pagamento effettuati e le fatture. Per chi ha utilizzato carte di credito o di debito vanno tenute le ricevute di pagamento, gli scontrini e l’estratto conto che indichi l’addebito sul c/c.

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