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Bonus Mobili 2014


Il Bonus Mobili 2014 è una misura di incentivazione fiscale che consente di detrarre dalla dichiarazione dei redditi le spese documentate relative all’acquisto di arredi da destinare agli immobili che sono stati oggetto di ristrutturazione o che lo saranno in futuro. Il Governo Renzi, da ultimo, ha corretto la disposizione contenuta nella Legge di Stabilità 2014, in base alla quale vincolava lo sfruttamento del bonus per i mobili solo nel caso di spesa inferiore a quella sostenuta per la ristrutturazione edilizia (leggi la notizia)

La misura è contenuta nel decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013 che contiene diverse misure per il rilancio dell’edilizia tramite la promozione e la diffusione di interventi di riqualificazione energetica (per saperne di più, vai alla Pagina Speciale DETRAZIONE 65% e alla Pagina Speciale DETRAZIONE 50%).

In questa pagina saranno inseriti tutti gli articoli di aggiornamento e gli approfondimenti relativi alla specifica misura del Bonus Mobili. Invitiamo pertanto i lettori a consultare periodicamente la Pagina Bonus Mobili 2014 per essere costantemente informati su tutte le novità. L’agevolazione fiscale è in vigore dal 6 giugno 2013 e sarà valida fino al 31 dicembre 2014 2013.

Le disposizioni relative al Bonus Mobili 2014 sono contenute all’art. 16 del DL 63/2013.

Approvato l’emendamento che estende anche ai grandi elettrodomestici e a quelli da incasso l’agevolazione fiscale prevista dal Bonus Mobili 2013, ma attenzione non da subito. Per ulteriori informazioni leggi Sì a Grandi Elettrodomestici e Pompe di Calore, ma non da subito.

Con la conversione in Legge dello Stato del Decreto 63/2013, sono ora acquistabili e detraibili anche i grandi elettrodomestici e le pompe di calore, inoltre possono accedere  al bonus anche gli inquilini, come spiegato nel post Bonus Mobili, l’incentivo vale anche per l’inquilino.

In attesa di un chiarimento definitivo da parte del Governo, è opportuno evidenziare un vero e proprio pastrocchio che si è venuto a creare tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 con la pubblicazione del c.d. Decreto Legge Casa. A fornire un quadro complessivo della situazione con le ricadute sui contribuenti e sulle possibili soluzioni è la Redazione AGEFIS (Associazione dei Geometri Fiscalisti) che volentieri pubblichiamo a questo link.

Bonus Mobili, i chiarimenti ufficiali dall’Agenzia delle Entrate

Finalmente l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare ufficiale (circolare 18 settembre 2013, n. 29) con i chiarimenti riguardanti il Bonus Mobili, che consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici fino a un tetto massimo di 10.000 euro.

Da segnalare, sulla base delle istruzioni contenute nella circolare I Nove Punti Chiave del Bonus Mobili 2013.

Di seguito i  punti fondamentali del testo della circolare 29/2013.

1. Chi può beneficiare del Bonus Mobili 2014

Possono sfruttare il Bonus Mobili i contribuenti che hanno effettuato lavori di ristrutturazione edilizia elencati all’art. 16-bis del TUIR e hanno chiesto la Detrazione 50% sull’IRPEF per una spesa massima ammissibile di 96.000 euro.

2. Interventi edilizi che costituiscono il presupposto per la detrazione

È possibile usufruire della detrazione per l’acquisto di mobili a seguito di interventi di:

- manutenzione ordinaria, di cui alla lett. a) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale;

- manutenzione straordinaria, di cui alla lett. b) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;

- restauro e di risanamento conservativo, di cui alla lett. c) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;

- ristrutturazione edilizia, di cui alla lett. d) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;

- necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non rientranti nelle categorie precedenti, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza;

3. Avvio degli interventi di recupero del patrimonio edilizio

Gli interventi devono essere stati effettuati a partire dal 26 luglio 2012, il Decreto ha previsto la possibilità di usufruire del bonus mobili in quanto viene inteso come lasso di tempo sufficientemente contenuto, tale da presumere che l’acquisto sia diretto al completamento dell’arredo dell’immobile.

L’Agenzia ritiene possibile che le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici siano sostenute anche prima di quelle per la ristrutturazione dell’immobile, a condizione che siano stati già avviati i lavori di ristrutturazione.

In altri termini, la data di inizio lavori deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, ma non è necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo.

4. Beni agevolabili nel Bonus Mobili 2014

La detrazione riguarda le spese sostenute per l’acquisto di:

MOBILI

Rientrano tra i mobili agevolabili, a titolo esemplificativo, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

GRANDI ELETTRODOMESTICI di classe energetica non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

Rientrano nei grandi elettrodomestici, a titolo esemplificativo: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

L’Agenzia ha precisato, inoltre, che possono essere agevolate solo le spese sostenute per gli acquisti di mobili o grandi elettrodomestici nuovi.

Nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e elettrodomestici possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

5. Ammontare della spesa detraibile

L’importo massimo di euro 10.000 è riferito alla singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o alla parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione, prescindendo dal numero dei contribuenti che partecipano alla spesa.

Al contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari il diritto al beneficio dovrà essere riconosciuto più volte. L’importo massimo di euro 10.000 dovrà essere riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

6. Modalità di pagamento

I contribuenti devono eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati

Nei bonifici, pertanto, dovranno essere indicati

- la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e dalle Poste per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;

- il codice fiscale del beneficiario della detrazione;

- il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Per esigenze di semplificazione legate alle tipologie di beni acquistabili, è consentito effettuare il pagamento degli acquisti di mobili o di grandi elettrodomestici anche mediante carte di credito o carte di debito.

Le spese sostenute, inoltre, devono essere “documentate”, conservando la documentazione attestante l’effettivo pagamento e le fatture di acquisto dei beni con la usuale specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti.

Il video dell’Agenzia delle Entrate sul Bonus Mobili

In un video l’Agenzia delle Entrate illustra come usufruire delle agevolazioni sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nell’ambito di una ristrutturazione edilizia.

 

I concetti chiave del Bonus Mobili

Sono 4 i “concetti” essenziali legati al Bonus Mobili, riassunti sinteticamente in questa sezione.

1. Detrazione 50%
La detrazione che può essere sfruttata per l’acquisto di mobili e arredi è stata fissata al 50%. La cifra massima che è possibile ottenere come sconto è di 5.000 euro su una spesa massima sostenuta di 10.000 euro. Esisteva anche una precedente versione risalente al 2009 del Bonus Mobili, ma molto meno conveniente (l’agevolazione prevista era solo del 20%).

2. Il numero delle rate
Il nuovo Bonus Mobili prevede che la cifra da portare in detrazione sia ripartita in 10 rate annuali di pari importo che potrà essere scontata tra gli aventi diritto. Come per quanto riguarda le disposizioni relative alla Detrazione 50% per le ristrutturazioni e alla Detrazione 65% per la riqualificazione energetica, anche per il Bonus Mobili non è previsto un periodo “corto” di ammortamento per i contribuenti over 75 o over 80.

3. Tetto di spesa
La spesa massima per l’acquisto di arredi che può essere portata in detrazione è stata fissata a 10.000 euro. Questa spesa è in aggiunta allo sconto fiscale che si ottiene con la Detrazione 50% per le ristrutturazioni edilizie che rimane fissata a 96.000 euro. Entrambe gli sconti fiscali (Bonus Mobili e Detrazione 50% ristrutturazioni) saranno valide fino al 31 dicembre 2013. Non sono previste ulteriori proroghe nel 2014.

A onore del vero, l’articolo 16 del DL 63/2013 non specifica una data di “scadenza” per il Bonus Mobili. In attesa di un chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, l’attuale formulazione sembra escludere una fine dell’agevolazione. E la cosa, naturalmente, sembra molto improbabile.

4. Importo massimo della rata
Il conto è presto fatto. Chi porterà in detrazione il massimo importo di spesa coperto dal Bonus Mobili 2013 (10.000 euro) potrà beneficiare ogni anno e per 10 anni di una rata di sconto pari a 500 euro. Anche se il periodo di rientro è più lungo rispetto alla versione 2009 dell’agevolazione sugli arredi, l’importo della rata è decisamente più alto e conveniente.

Le FAQ sul Bonus Mobili 2014 del Governo

In questa sezione pubblichiamo le domande e le relative risposte che gli esperti dell’Agenzia delle Entrate e del Governo hanno fornito sul tema del bonus sugli arredi e che sono pubblicate anche sul portale casa.governo.it

1. Se le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici sono sostenute prima di quelle per la ristrutturazione, è possibile usufruire del bonus mobili?

Si, a condizione che siano stati già avviati i lavori di ristrutturazione dell’immobile cui questi beni sono destinati. In altri termini, la data di inizio lavori deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, ma non è necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’abitazione. La data di avvio potrà essere dimostrata tramite le eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalla legislazione edilizia in vigore, sulla base della tipologia di lavori da realizzare, oppure dalla comunicazione preventiva all’Azienda sanitaria locale, che riporta la data di inizio dei lavori, e, in caso si tratti di lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, tramite una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

2. Posso fruire del bonus mobili se effettuo interventi di tinteggiatura delle pareti del mio appartamento?

La tinteggiatura rientra fra gli interventi di manutenzione ordinaria, quindi se eseguita nelle singole unità immobiliari non dà diritto alla detrazione del 50% prevista dall’art. 16-bis del Tuir. Di conseguenza chi effettua questo tipo di lavori nel proprio appartamento non può fruire del bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Nel caso in esame, pertanto, il bonus può essere fruito solamente dai condomini che effettuino tinteggiature sulle parti comuni degli edifici condominiali. Resta inteso che, se il singolo intervento effettuato sulla singola unità abitativa fa parte di un intervento più vasto di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria, l’intervento stesso viene assorbito dalla categoria superiore, aprendo le porte alla fruibilità delle detrazioni per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio disciplinate dall’art. 16-bis del Tuir. Si ricorda, per esempio, che gli interventi di manutenzione straordinaria comprendono normalmente anche le opere di pittura e finitura (tipicamente ricomprese in quelle di manutenzione ordinaria), necessarie per completare l’intervento edilizio nel suo insieme. Nei casi in cui, pertanto, la tinteggiatura rientri in un complesso di interventi di categoria superiore realizzati nella singola unità abitativa, sarà possibile fruire anche del bonus mobili.

3. Per l’acquisto di alcuni mobili destinati all’arredo della casa ristrutturata ho pagato con assegno o con finanziamento. Ho diritto comunque al bonus arredi?

Per poter beneficiare della detrazione del 50% in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di beni (mobili, elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+, apparecchi televisivi e computer) finalizzati all’arredo di immobili per i quali si fruisce della detrazione del 50% prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, è necessario che il pagamento sia avvenuto tramite carte di debito (es. bancomat), carta di credito, bonifico bancario o postale. Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Le spese sostenute, inoltre, devono essere “documentate”, conservando la documentazione attestante l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni con la usuale specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti.

4. L’acquisto di un frigorifero può godere del bonus fiscale anche non c’è stata ristrutturazione edilizia? Il vecchio è stato rottamato con dichiarazione del venditore del nuovo.

È possibile usufruire della detrazione solo nell’ipotesi in cui l’acquisto di un elettrodomestico avvenga in presenza di lavori di ristrutturazione nell’immobile oggetto della specifica agevolazione fiscale. Lo sconto Irpef, calcolato nella misura del 50% su un ammontare complessivo di spesa non superiore a 10.000 euro, spetta infatti per l’acquisto di mobili nonché di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, solo qualora gli stessi siano destinati all’arredo dell’immobile residenziale oggetto di ristrutturazione (articolo 16 del Dl 63/2013). La detrazione andrà ripartita in dieci quote annuali. Sarà peraltro necessario eseguire i pagamenti mediante carte di debito o credito, nonché bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati.

Le FAQ sul Bonus Mobili di FederlegnoArredo

In questa sezione pubblichiamo le domande e le relative risposte che gli esperti di FederlegnoArredo forniscono per chiarire i dubbi sull’applicazione del Bonus Mobili 2013. Va evidenziato come  tutte le informazioni sono da intendersi ad uso puramente informativo. Le stesse vengono rilasciate, in modo assolutamente non vincolante, in considerazione delle attuali conoscenze.

Acquisto dei mobili a SCIA già chiusa
Sto ristrutturando un appartamento per il quale a breve si eseguirà la comunicazione di fine lavori al Comune, per cui acquisterò i mobili successivamente, ossia quando la SCIA sarà già chiusa. Ho comunque diritto alla detrazione? È sufficiente acquistarli entro dicembre 2013 anche se a “ristrutturazione conclusa”?

Il decreto fa riferimento alle spese per ristrutturazione documentate e sostenute dal 26 giugno 2012, indipendentemente dalla data di inizio o fine lavori. Allo stato attuale, e in mancanza di chiarimenti ufficiali, riteniamo che sia possibile detrarre l’acquisto di mobili, purché la relativa spesa sia sostenuta entro il 31 dicembre 2013.

Acquisto dei soli mobili, senza lavori di ristrutturazione
La mia abitazione non è interessata da ristrutturazioni edilizie; nell’arredo della mia abitazione voglio sostituire alcuni mobili, posso usufruire della detrazione fiscale?

No, in questo caso non si può usufruire del Bonus Mobili 2013.

Tipologie di arredi ammessi al Bonus Mobili
Fanno parte dei mobili per la detrazione solo i mobili fissi (come cucina, armadio a muro e bagno) oppure anche i mobili di arredamento, come (tavoli, sedie, divani, ecc….)?

Per il momento si suggerisce di fare riferimento alla comune accezione del termine “mobili”, per cui rientrano tutte le tipologie indicate. Vi sono dei dubbi, che ci si augura vengano chiariti dal Ministero in tempi brevi, su lampade e apparecchi di illuminazione, porte d’interni, elettrodomestici da incasso, parquet e tende.

Bonus e piccole ristrutturazioni
La detrazione per i mobili può essere applicata anche se i mobili acquistati sono relativi ad un appartamento oggetto di piccole ristrutturazioni? Faccio un piccolo esempio: l’acquisto di una nuova cucina può essere oggetto di detrazione se nell’appartamento, soltanto in una stanza, sono stati fatti piccoli lavori come la levigazione del pavimento, sostituzione di mattonelle e impianto elettrico?

I lavori, così come descritti, appartengono alla categoria delle manutenzioni ordinarie, quindi non beneficiano dell’agevolazione per le ristrutturazioni e, di conseguenza non si ha diritto al Bonus Mobili 2013.

Abbinamento alla ristrutturazione
Il Bonus Mobili deve necessariamente essere abbinato al vano da ristrutturare (stanza da letto o salone ecc.), o parliamo di ristrutturazione in generale della casa? Ad esempio, se ristrutturo il bagno, posso comprare una parete attrezzata nel salone o cambiare la cucina?

Secondo la nostra interpretazione, l’acquisto dei mobili non deve necessariamente abbinato ai locali ristrutturati.

Mobili artigianali e industriali
Vorrei sapere se il Bonus  verrà applicato anche ai mobili artigianali su misura o soltanto ai mobili industriali acquistabili nei negozi di arredi.

Anche i mobili su misura beneficiano dell’agevolazione.

Beneficiari del Bonus Mobili
I potenziali beneficiari della detrazione sono tutti coloro che hanno sostenuto spese di ristrutturazione tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2013?

Sì, non rileva la data di inizio lavori bensì la data del pagamento.

Applicabilità alla Detrazione 55%
Ho letto che: “possono fruire della Detrazione del 50% per i mobili tutti coloro che hanno avviato una ristrutturazione a partire dal 26 giugno 2012, cioè dalla data di entrata in vigore del DL 83/2012 che ha innalzato dal 36% al 50% la detrazione per le ristrutturazioni”, io al momento ho in corso la pratica per la detrazione del 55% per la sostituzione degli infissi esterni (presentata nel 2013), posso accedere anch’io al bonus o no?

No, perché, a nostro parere, il Bonus Mobili 2013 è collegato solamente all’agevolazione per le ristrutturazioni edilizie.

Casi di convivenza
Ho ordinato una cucina per la casa dove andrò a convivere con il mio ragazzo (dove sono in corso lavori di ristrutturazione), visto che la cucina dovrò pagarla personalmente potrò detrarre la spesa anche se non sono il soggetto che ha presentato la pratica per le agevolazioni fiscali e non ho nemmeno la residenza anagrafica nella residenza oggetto della ristrutturazione?

No, perché ne beneficia il soggetto che, a sua volta, beneficia della detrazione per ristrutturazione edilizia.

Agevolazione in caso di locazione
Se le spese di ristrutturazione sono sostenute dal locatario, lo stesso può beneficiare del Bonus Mobili 2013?

Regime IVA
L’IVA rimane per i mobili sempre al 21%?

Sì, salvo aumento al 22% eventualmente decorrente dal 1° luglio 2013.

Bonus Mobili e lavori in proprio
Chi esegue lavori di ristrutturazione in proprio ha diritto al bonus per l’acquisto dei mobili?

Sì, purché in regola con i permessi in materia e abbia diritto alla detrazione per le ristrutturazioni (che normalmente riguarda le spese sostenute per l’acquisto di materiali)

Bonus Mobili 2013 e Detrazione 50% sulle ristrutturazioni edilizie
Il bonus mobili di 10.000 euro è IN AGGIUNTA al massimale di 96.000 euro per ristrutturazione o è COMPRESO in tale massimale?

È in aggiunta.

Data di pagamento
Ai fini della detrazione fa fede esclusivamente la data di pagamento dei mobili (non hanno quindi alcuna influenza né la data dell’ordine, né la data della consegna, né la data della fattura)? Quindi l’acquisto di una cucina consegnata all’acquirente finale prima del 6 giugno 2013 il cui pagamento da parte dell’acquirente è stato effettuato dopo il 6 giugno 2013 può godere dell’agevolazione?

A nostro parere occorre fare riferimento al “criterio di cassa” quindi al momento del pagamento. È da notare che, allo stato attuale, non è chiarito se l’agevolazione decorre dal 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del decreto) oppure dal 1° luglio 2013 (data di entrata in vigore della proroga della detrazione al 50% per ristrutturazioni edilizie).

Credito al consumo
Nelle vendite di arredamento è molto frequente il ricorso al credito al consumo. I bonifici che provengono al rivenditore da parte delle società finanziarie, non provenendo direttamente dal cliente, danno comunque titolo all’ottenimento del bonus? Quali requisiti devono avere?

Sempre allo stato attuale, in attesa di chiarimenti ufficiali, riteniamo necessario il cosiddetto “bonifico parlante”, deve essere un bonifico bancario o postale che indichi il codice fiscale del soggetto che paga, il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario e la causale del versamento. Queste formalità ci sembrano applicabili anche nel caso di un bonifico effettuato da società finanziaria.

I punti fermi di FederMobili

Rimaniamo in attesa di una circolare dell’Agenzia delle Entrate che approfondisca meglio i vari aspetti “fumosi” dell’agevolazione per l’acquisto di arredi. Nel frattempo, FederMobili ha stilato una lista di Punti Fermi sul Bonus Mobili che invitiamo tutti i lettori a consultare.

Nel 2014 Federmobili ha aggiornato il suo Vademecum operativo sul Bonus Mobili 2013-2014 aggiornata alla Legge di Stabilità 2014 e al Decreto Milleprorogeh (DL 151/2013).

Come funziona il Bonus Mobili 2013

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un post di sintesi con i concetti chiave del Bonus Mobili 2013 e alcune indicazioni sul funzionamento dello sconto previsto dal DL 63/2013. Sono due i punti importanti da tenere a mente per chi è intenzionato a sfruttare questa opportunità:

1. Le spese devono essere documentate, quindi occorre avere una regolare fattura di acquisto e la ricevuta di pagamento con un sistema tracciabile come il bonifico bancario o postale; esattamente come per gli altri interventi edilizi agevolabili con la Detrazione 50%.

2. I mobili acquistati devono essere utilizzati per l’arredo dell’unità immobiliare oggetto di ristrutturazione. Come a dire: non c’è Bonus Mobili se non c’è una ristrutturazione edilizia di un appartamento.

Tutte le altre informazioni possono essere trovate leggendo il post dal titolo Detrazione 50% ristrutturazioni, ecco come funziona il Bonus Mobili.

Le esclusioni

Abbiamo voluto dedicare un post anche al tema delle “esclusioni” dal Bonus Mobili 2013. In altri termini, quali sono gli articoli e i mobili che, sicuramente, non saranno agevolati dalla detrazione prevista dal Governo? Lo scopriamo insieme, leggendo il post Bonus Mobili: ecco quelli sicuramente esclusi dall’agevolazione.

Approvato, invece, un emendamento che estende anche agli elettrodomestici da incasso l’agevolazione fiscale del 50% prevista per le altre tipologie di arredi.

I dubbi principali

Abbiamo ricevuto molte richieste di chiarimento dai nostri lettori circa il funzionamento del Bonus Mobili 2013. Tra le domande, alcune sono state più frequenti di altre e abbiamo chiesto ai nostri esperti di fornirci le prime indicazioni operative che possono essere consultate nel post Bonus Mobili nella Detrazione 50% ristrutturazioni: 3 cose da sapere, nella forma delle FAQ (Frequently Asked Questions).

Sulla data di decorrenza dei termini a partire dai quali si può sfruttare l’agevolazione fiscale per l’acquisto degli arredi e sui casi di inizio e fine lavori nel 2012 o nel 2013, abbiamo fornito interessanti e importanti chiarimenti nel post intitolato Bonus Mobili, finalmente chiarita la decorrenza dei termini.

il Bonus Mobili può essere richiesto da chiunque stia eseguendo dei lavori di ristrutturazione rientranti in quelli ammessi alla Detrazione 50%, ossia quelli indicati dall’art. 16-bis, comma 1 del TUIR. Puoi leggere di cosa si tratta nel post Bonus Mobili, vale per qualsiasi spesa ammessa alla Detrazione 50%.

I pagamenti per il Bonus Mobili

La circolare 29/2013 dell’Agenzia delle Entrate, per lo specifico caso del Bonus Mobili, ha finalmente chiarito che è ammesso il pagamento anche con carte di credito e carte di debito (Bancomat). Occorre conservare la ricevuta del pagamento e la distinta dell’addebito della somma pagato sul conto corrente.

L’articolo 16 del DL 63/2013, riferendosi al Bonus Mobili parla di “spese documentabili”. In apparenza questo significa che il pagamento degli arredi possa essere effettuato anche tramite assegno o carta di credito o di debito con la conservazione del relativo scontrino fiscale o fattura. Ne abbiamo parlato nel  post Bonus Mobili 2013, restano da sciogliere i nodi per pagamenti e durata.

Non si parla cioè del c.d. Bonifico Parlante, la modalità di pagamento obbligatoria per poter accedere ai benefici fiscali previsti dalla Detrazione 50% per le ristrutturazioni e per la Detrazione 65% per le riqualificazioni energetiche.

Rimane quindi, nella versione ufficiale del decreto legge, l’incognita sulla forma di pagamento necessaria. Una svista che sarà probabilmente corretta in sede di conversione del decreto o tramite una comunicazione ufficiale da parte dell’Agenzia delle Entrate. In ogni caso nel post Bonus Mobili: ecco le istruzioni per il pagamento con bonifico, forniamo delle indicazioni valide per acquistare gli arredi in maniera sicuramente valida per avere diritto all’agevolazione fiscale.

Recentemente, come si può leggere nel post Bonus Mobili 2013, è possibile anche pagando con finanziamento, FederMobili ha chiarito che l’agevolazione è usufruibile anche per quanti acquistano degli arredi utilizzando delle forme di finanziamento.

 

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