APE: Guida all’Attestato di Prestazione Energetica

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    La certificazione energetica nel nostro Paese debutta nel 2005 con la pubblicazione del d.lgs. 192/2005. In ordine di tempo, le ultime modifiche al decreto sono state apportate dal decreto legge 63/2013 che ha introdotto l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) in luogo dell’Attestato di Certificazione Energetica (ACE). Leggi anche APE, la grande confusione tra Destinazione Italia, Legge di Stabilità e Milleproroghe di Enrico Ninarello.

    Entrambi gli attestati identificano il consumo annuale di energia di un edificio fornendo un’informazione immediata al cittadino relativamente all’aspetto energetico di un’abitazione. In questo dossier forniremo strumenti essenziali a uso dei tecnici certificatori e dei privati sull’Attestato di Prestazione Energetica, che integrano perfettamente le preziose e complete informazioni contenute nel recentissimo volume APE: Guida all’Attestato di Prestazione Energetica dell’ing. Giovanna de Simone.

    APE - Guida al nuovo Attestato di Prestazione energetica

    APE - Guida al nuovo Attestato di Prestazione energetica

    De Simone Giovanna, 2015, Maggioli Editore

    È in arrivo il nuovo APE, a partire dal 1 ottobre 2015, con l’abrogazione del
    DPR 59/2009 e l’entrata in vigore di tre nuovi decreti che aggiornano Linee
    Guida, requisiti minimi di efficienza e relazione tecnica di progetto. Tutto cambia,
    l’Italia si...

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    Di seguito alcuni degli interventi dell’ing. de Simone realizzati per il nostro quotidiano online:

    APE, ecco i rischi e le sanzioni per il tecnico certificatore

    E sul tema delle sanzioni per il tecnico certificatore, il post Certificazione energetica, le sanzioni al tecnico Regione per Regione analizza nel dettaglio tutti i provvedimenti adottati sia dalle Regioni che hanno legiferato in maniera specifica (Lombardia, Liguria, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Valle d’Aosta), sia le altre Regioni che si rifanno alle disposizioni dell’art. 15 del decreto legislativo n. 192/2005 (così come modificato dal DL 63/2013 convertito in legge n. 90/2013).

    APE o ACE? Ecco quando l’ACE è ancora valido

    Dopo l’uscita dei decreti interministeriali 26 giugno 2015, abbiamo chiesto all’ing. Sebastiano Ciciriello di fornire ai lettori una guida, in quattro puntate, sul nuovo approccio progettuale per l’efficienza e il risparmio energetico.

    Nuovi decreti di efficienza energetica: gli interventi sugli impianti

    – Requisiti prestazioni e verifiche comuni a tutti gli ambiti di intervento

    – Requisiti prestazioni e verifiche per gli edifici di nuova costruzione, ampliamenti e ristrutturazioni importanti di primo livello.

    – Requisiti, prestazioni e verifiche dell’involucro per edifici sottoposti a ristrutturazioni di secondo livello e riqualificazione energetica.

    Quando allegare l’Attestato di Prestazione Energetica agli atti?

    L’obbligo di allegazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è limitato al solo contratto di compravendita o deve ritenersi esteso a  tutti gli atti traslativi a titolo oneroso? È questa una delle 10 domande a cui da risposta l’ultimo studio realizzato dal Notariato dal titolo Prime note interpretative relative alla allegazione dell’APE a pena di nullità.

    Il documento è organizzato in forma di “Domanda e Risposta”. I temi affrontati sono i seguenti:

    1. L’obbligo di allegazione dell’Attestato di Prestazione Energetica è limitato al solo contratto di compravendita o deve ritenersi esteso a  tutti gli atti traslativi a titolo oneroso?

    2. L’obbligo di allegazione dell’APE riguarda tutti gli atti a titolo gratuito?

    3. L’obbligo di allegazione riguarda anche i contratti di locazione?

    4. Qual è la sanzione per il caso di mancata allegazione dell’APE all’atto?

    5. Quali controlli deve compiere il Notaio ai fini dell’allegazione dell’Attestato di Prestazione Energetica?

    6. Può procedersi all’allegazione di un attestato di certificazione rilasciato prima del 6 giugno  2013?

    7. Può procedersi all’allegazione di copia conforme di un Attestato di Prestazione Energetica già allegato a precedente atto?

    8. Obblighi in sede di trattative, fine delle trattative e preliminare, nonché obblighi in caso di edificio “prima della sua costruzione”.

    9. Ci sono dei casi di esclusione dell’obbligo di allegazione dell’APE?

    10. La nuova disciplina in tema di allegazione si applica anche nelle Regioni dotate di propria  disciplina?

    Uno studio da segnalare, sempre del Consiglio nazionale del Notariato, è quello che analizza gli 8 Punti chiave della Certificazione energetica dopo l’avvento dell’APE (Studio 657-2013/C)

    Risulta utile, infine, ricordare quali sono i casi in cui non è obbligatorio allegare l’Attestato di Prestazione Energetica.

    Lo studio del Consiglio nazionale del Notariato è stato aggiornato a maggio 2014.

    Sulla base dei contenuti dello studio n. 657/2013/C (aggiornamento maggio 2014) sono state preparati alcuni post di approfondimento specifici a cura di Mauro Ferrarini:

    1. Certificazione energetica, ecco quali edifici devono avere l’APE

    2. Attestato di prestazione energetica, le sanzioni per gli edifici senza APE

    3. Allegazione APE, quando c’è l’obbligo e quali sono le sanzioni

    4. Ancora sull’attestato di prestazione energetica: l’obbligo di consegna APE

    5. APE e obbligo di informativa: in cosa consiste e quali sono le sanzioni

    APE o ACE? La situazione Regione per Regione

    Con la pubblicazione dei decreti interministeriali 26 giugno 2015 l’APE è diventato unico in tutta Italia. Recentemente (ottobre 2015) il Consiglio nazionale del Notariato ha pubblicato una Guida alla certificazione energetica: cosa cambia dal 1° ottobre 2015, scaricabile gratuitamente.

    Per i certificatori energetici, Ediltecnico consiglia l’acquisto dell’ebook Progettazione e certificazione energetica degli edifici che fornisce una spiegazione puntuale di “cosa è cambiato” nell’APE dopo il 1° ottobre 2015.

    Prontuario alla compilazione dell\'Attestato di Prestazione Energetica

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    S. Ciciriello, 2016, Maggioli Editore

    L'ebook è un utile prontuario per tutti i certificatori energetici. Offre indicazioni sulle procedure necessarie al fine di redigere l’attestato di prestazione energetica (APE), dalla fase di sopralluogo all'invio dello stesso agli uffici regionali competenti, secondo...

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    In alcune Regioni italiane, grazie alla c.d. “clausola di cedevolezza”, l’Attestato di Certificazione Energetica è ancora valido e non sarà sostituito dall’APE. Prima di analizzare la situazione dettagliata delle Regioni che hanno già legiferato in maniera autonoma sul tema, è utile capire quali sono le differenze e le similitudini tra i due documenti. Tutte le informazioni su questo aspetto possono essere reperite nell’articolo APE e ACE: le differenze e le similitudini.

    Applicazione ACE o APE: ecco la situazione Regione per Regione

    Qui di seguito, invece, è possibile leggere dettagliati post che descrivono la situazione nelle Regioni italiane che hanno già legiferato in materia e in cui, dunque, non si applica la disciplina dell’Attestato di Prestazione Energetica, ma continua a essere utilizzato l’ACE. Per ogni articolo si tratta:

    1. I casi in cui è obbligatorio dotarsi di attestato di certificazione energetica

    2. Il sistema di calcolo da utilizzare

    3. Le sanzioni

    4. La legislazione minima regionale

    – Certificazione Energetica: la situazione in Lombardia

    – Certificazione Energetica: la situazione in Piemonte

    – Certificazione Energetica: la situazione in Liguria

    – Certificazione Energetica: la situazione in Emilia Romagna

    – Certificazione Energetica: la situazione in Valle d’Aosta

    – Certificazione Energetica: la situazione a Bolzano

    Certificazione Energetica: la situazione a Trento

    Requisiti per il tecnico certificatore

    In sintesi quattro punti importanti riguardanti i requisiti che deve possedere il certificatore energetico. Per una analisi dettagliata del DPR  75/2013, invece, rimandiamo all’approfondimento dell’ing. Enrico Ninarello: Competenze dei tecnici abilitati alla certificazione energetica, l’analisi del DPR 75/2013.

    Certificatore energetico, chi può essere?
    Il certificatore energetico abilitato a rilasciare l’attestato di prestazione energetica può essere sia una persona fisica sia una società. Ma quali società?

    Il decreto specifica che possono diventare certificatori energetici:

    – enti pubblici e gli organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell’energia e dell’edilizia;

    – organismi pubblici e privati qualificati ad effettuare attività di ispezione nel settore delle costruzioni edili, opere di ingegneria civile e impiantistica connessa, accreditati presso Accredia;

    – società di servizi energetici (ESCO).

    Vale la pena aggiungere che in tutti e tre i casi sopra ricordati, occorre che all’interno delle società operino dei tecnici abilitati.

    Il certificatore energetico deve essere indipendente
    Per attestare la propria indipendenza, il professionista deve firmare una sottoscrizione contenuta nell’attestato di certificazione energetica nei quali si dichiara, ai sensi degli articoli 359 e 481 del codice penale, l’assenza di conflitto di interessi attraverso il non coinvolgimento con il processo di progettazione e realizzazione dell’edificio nonché rispetto ai vantaggi che può trarne il richiedente (il committente), con il quale non può esserci parentela fino al quarto grado.

    Il certificatore energetico deve essere qualificato
    Oltre al requisito dell’indipendenza, il DPR 75/2013 elenca una serie di lauree del vecchio e del nuovo ordinamento che consentono l’attività di certificatore energetico. Ma la laurea da sola non basta. Altri elementi fondamentali sono, infatti, l’iscrizione al collegio o all’albo professionale (se previsto) e un certificato attestante l’esperienza nella progettazione di impianti ed edifici.

    I corsi di formazione
    Come specificato nel decreto, in alcuni casi specifici il titolo di studio, da solo, non è sufficiente ma occorre anche seguire un corso di formazione “integrativo” della durata di 64 ore che preveda alla fine un esame che verifichi le conoscenze acquisite.

    I corsi di formazione per diventare certificatore energetico possono essere organizzati dalle università, da enti di ricerca, dagli ordini e collegi professionali e dalle Regioni o Provincie autonome.

    Recentemente il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato il primo elenco di soggetti autorizzati a svolgere i corsi secondo quanto stabilito dal DPR 75/2013 (vai alla pagina dedicata sul sito del MISE).

    elenco soggetti autorizzati corsi certificazione energetica

    Bussola APE: le cose essenziali da sapere

    In questa sezione i lettori possono trovare alcuni post di orientamento, trai più letti e apprezzati dai lettori di Ediltecnico.it e che forniscono le informazioni essenziali su svariati aspetti della certificazione energetica.

    Molte notizie e approfondimenti si possono trovare sul Blog dell’ing. Enrico Ninarello, a cui si rimanda.

    Attestato di Prestazione Energetica, 5 cose da sapere sull’APE

    Obbligo APE per affitti e compravendite, ecco 5 cose da sapere

    Niente obbligo di imposta di bollo e di registro per l’APE

    Attestato di Prestazione Energetica: FEED

    Questa sezione contiene un link al FEED in cui vengono pubblicate tutte le notizie, gli aggiornamenti e gli articoli su Ediltecnico.it riguardanti la certificazione energetica sia a livello nazionale che regionale, costantemente aggiornato dalla Redazione.

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