Adeguamento sismico edifici esistenti: i nuovi incentivi

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    Dopo le scosse del 30 ottobre e giorni seguenti, è in vigore il secondo decreto terremoto: leggi Secondo Decreto Terremoto: è in vigore, ecco come funziona.

    Le novità su ecobonus 65% e sisma bonus sono state inserite nella Legge di Bilancio e nel primo Decreto Terremoto, seguito alla scosse del 24 agosto, in vigore dal 19 ottobre scorso.

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    Per approfondire leggi le novità su Sisma Bonus, Ecobonus e Bonus Mobili introdotte dalla Manovra Finanziaria 2017

    Si lavora da tempo all’ipotesi di applicare subito al privato lo sconto del 65% per l’ecobonus (gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica) direttamente sul prezzo dei lavori anziché come rimborso in 10 anni nella dichiarazione dei redditi. Era necessario far funzionare meglio la norma della Legge di Stabilità 2016 che aveva già introdotto la possibilità di sconto diretto nei condomini, ma con un meccanismo che rendeva la norma inapplicabile: ad anticipare lo sconto del 65% sarebbero state le imprese di costruzione e solo per gli “incapienti” (redditi troppo bassi).

    Arrivano due importanti novità:
    – applicare lo sconto diretto a tutti i proprietari di appartamenti in condominio, che siano incapienti o meno
    – anche la parte del 35% a carico dei privati verrebbe anticipata dal fondo tramite la Esco, e ripagandosi con il risparmio energetico sulle future bollette.

    Leggi anche: Ecobonus 65% e Antisismica: sconto non in 10 anni ma subito, per tutti i proprietari

    In campo l’ipotesi di applicare questo meccanismo anche per l’antisismica, allargandolo alle seconde case, in modo da avere la possibilità di fare interventi anche nei condomini. Oggi lo sconto del 65% in zone 1 e 2 e per le prime case.
    L’anticipo del 35% funziona per l’antisismico solo se abbinato al risparmio energetico.

    Il Governo, nella Legge di Stabilità, ha esteso al 2017 la detrazione 65% per gli interventi di efficienza energetica, che varrà anche per quelli di adeguamento sismico. Leggi tutti i dettagli.

    Inoltre, clicca qui per sapere cosa contiene il decreto terremoto, approvato dal consiglio dei Ministri l’11 ottobre

    Ricostruzione e anticorruzione

    Dal punti di vista anticorruzione, arriva una stretta sugli appalti della riscostruzione: i controlli sono affidati all’Anac. Come saranno svolti nel dettaglio? Ci sarà un protocollo firmato da Raffaele Cantone, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani e Invitalia. All’Agenzia per l’attrazione degli investimenti controllata dal ministero dell’Economia viene affidato il ruolo di centrale unica di appalto.

    La Corte dei Conti vigilerà sugli atti del commissario.

    Per proteggere i cantieri dalla criminalità organizzata, ci sono molte misure dedicate al rafforzamento delle white list (Anagrafe unica antimafia), obbligatorie per tutte le attività edili interessate a prendere parte alle opere di ricostruzione. Anche i privati dovranno fare le gare per scegliere le imprese cui affidare i lavori.

    Una speciale Struttura di missione costituita presso il ministero dell’Interno eseguirà le verifiche antimafia.

    Tutti i contratti di appalto e di subappalto saranno soggetti agli obblighi di tracciabilità finanziaria.

    Anche l’affidamento degli incarichi di progettazione è sorvegliato. Solo i professionisti con Durc regolare potranno ottenere gli incarichi. I professionisti dovranno poi essere iscritti a uno speciale albo predisposto dal commissario, sia in campo pubblico che privato.

     

    Accenniamo solo al fatto che le Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, nella versione revisionata dall’Interno e dalla protezione Civile, prevedono alcuni incentivi. Ma non sono ancora nella loro versione definitiva (verranno pubblicate in Gazzetta prima della fine del 2016). Quali novità ci sono nel testo uscito dall’Interno e dalla Protezione Civile a settembre 2016? Clicca qui per vedere le parti eliminate e quelle aggiunte

    Ecobonus 65% e Sismabonus

    Vengono proposte due importanti novità:
    – applicare lo sconto diretto a tutti i proprietari di appartamenti in condominio, che siano incapienti o meno
    – anche la parte del 35% a carico dei privati verrebbe anticipata dal fondo tramite la Esco, e ripagandosi con il risparmio energetico sulle future bollette.

    Il Sismabonus avrà percentuali anche superiori al 65% e sarà esteso alle seconde case. Quel che è certo (su conferma del premier Renzi il 23 settembre in conferenza stampa) è che la detrazione 65% varrà sia per gli interventi di efficienza energetica sia per quelli di adeguamento sismico.

    A beneficiare del Sismabonus saranno anche le seconde case, i condomìni e gli enti locali che dovranno mettere in sicurezza gli edifici pubblici.

    È stato invece più cauto sul fascicolo di fabbricato: dopo gli entusiami iniziali sembra accantonato. Ancora una volta.

    Il 1° settembre, le Commissioni Ambiente di Senato e Camera si erano riunite per l’audizione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti sugli eventi sismici del 24 agosto e sulle politiche di prevenzione antisismica.

    Dopo il terremoto nel Centro Italia, si ragiona sul rafforzamento dell’ ecobonus per la ristrutturazione antisismica ma anche su altri nuovi incentivi.

    Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, ha affermato che il fascicolo del fabbricato potrebbe essere introdotto nell’Ecobonus, con detrazioni per le certificazioni sismiche degli edifici. Al momento, l’unica misura di prevenzione è l’Ecobonus per le zone sismiche 1 e 2, ma è insufficiente perché non consente di affrontare lavori impegnativi. Proposto, quindi, il Sismabonus, da definire in sede di legge di Stabilità 2017, che comprenderà misure per incentivare l’adeguamento sismico delle abitazioni e degli edifici produttivi in tutte le zone sismiche. Leggi l’articolo con i dettagli su Sismabonus e Fascicolo del fabbricato.

    Ndr. Di seguito le espressioni adeguamento sismico, ristrutturazione antisismica e adeguamento antisismico avranno lo stesso significato.

    Parliamo di quello che vale ora: la detrazione 65 % per adeguamento sismico edifici esistenti, che si applica fino a un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. Anche l’Ecobonus sarà in vigore fino al 31 dicembre 2016 ma si attendono nuove proroghe nella nuova Legge di stabilità.

    Le nuove NTC – Norme Tecniche per le Costruzioni – dovrebbero diventare operative entro la fine dell’anno ma per ora sono in sospeso. Alla base delle nuove NTC ci sono procedure differenziate per l’ adeguamento antisismico edifici esistenti rispetto alle nuove costruzioni. Prevedendo alcuni incentivi, si spera di avviare una massiccia opera di messa in sicurezza.

    Tutela del patrimonio architettonico

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    La circolare del 30/4/2015, n. 15 riporta “Disposizioni in materia di tutela del patrimonio architettonico e mitigazione
    del rischio sismico” ed ha il dichiarato scopo di “sensibilizzare” tutte le figure che hanno influenza
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    Con la conversione in legge del decreto n. 63 del 4 giugno 2013 venne introdotta la possibilità di usufruire della Detrazione 65% anche per gli interventi edilizi che prevedono la ristrutturazione antisismica delle abitazioni e dei fabbricati produttivi.

    Per sfruttare la Detrazione 65% sull’adeguamento sismico degli edifici è necessario che:

    1. Gli edifici siano adibiti ad abitazione principale o a attività produttive

    2. Gli edifici ricadano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) individuate dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274/2003

    Prima del 2003 l’Italia era classificata in tre categorie sismiche. Erano stati individuati all’interno di tali categorie 2.965 comuni italiani su di un totale di 8.102.

    Come detto, per avere diritto alla Detrazione 65% per interventi di adeguamento antisismico sismico sul costruito occorre che l’edificio sia inserito nella zona 1 o nella zona 2 di pericolosità sismica.

    Nel corso degli anni le Regioni hanno recepito con proprie deliberazioni le indicazioni dell’Ordinanza 3274/2003, individuando per ogni Comune la zona di pericolosità sismica di appartenenza.

    Elenco delle deliberazioni regionali di recepimento dell’Ordinanza 3274/2003

    Come funziona la Detrazione 65% per l’adeguamento sismico

    Per sfruttare lo sconto fiscale garantito dalla Detrazione 65%, gli interventi di ristrutturazione e di adeguamento sismico devono essere pagati tramite bonifico bancario parlante, che riporta una serie di dati fondamentali.

    Può essere utile consultare al proposito le Istruzioni per la corretta compilazione del bonifico parlante.

    La detrazione dall’imposta lorda pari al 65 %, si applica fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.

    Adeguamento sismico: obblighi e opportunità

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    Il patrimonio edilizio esistente presenta, in percentuale notevole, una "anzianità di servizio" che spesso rende incompatibili i sistemi strutturali esistenti con gli attuali scenari di carico. Il recente disposto normativo della Legge 90/2013 prevede un sistema di...

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    Ristruttuzione sismica edifici: detrazione 50%

    Un intervento di messa in sicurezza e di ristrutturazione sismica degli edifici storici errato può provocare più danni dell’evento calamitoso stesso o comunque aggravarne gli effetti. Per approfondire leggi Ristrutturazione, interventi per messa in sicurezza di edifici storici

    La detrazione 50% per la riqualificazione degli edifici è riconosciuto anche per questo tipo di interventi dopo un terremoto. Bisogna adeguare l’edifici secondo le norme antisismiche in vigore.  Oltre ai lavori sono agevolate le spese per la produzione della documentazione obbligatoria per comprovare la sicurezza statica. La detrazione del 50% copre le spese fino a 96mila euro ed è rimborsata in dieci anni ed è valido fino al 31 dicembre 2016, salvo ulteriori proroghe.

    A proposito di proroghe per questi due incentivi leggi Detrazione 50% e Detrazione 65% confermate per 3 anni? che tratta della proroga, per niente certa, fino al 2019.

    Più certezze invece per la proroga al 2017 in questo articolo: Ecobonus e Bonus ristrutturazioni: verso la conferma anche per il 2017

    Bonus antisismica alberghi: detrazione 30%

    Un credito di imposta del 30% è destinato alle strutture alberghiere (leggi di più). Introdotto dal Decreto ArtBonus (Legge 106/2014), vale per gli alberghi con almeno sette camere, compresi villaggi-albergo, residenze turistiche, alberghi diffusi, esistenti al 1° gennaio 2012 e per spese fino a 200mila euro nel triennio 2014-2016. Il rimborso avviene in tre rate annuali e non è cumulabile con altre agevolazioni.

    Gli interventi agevolati sono quelli di manutenzione straordianria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia – per capire quali interventi nello specifico si veda l’articolo 3, comma 1 lettere b), c) e d) del Testo Unico dell’edilizia (Dpr 380/2001).

    Consolidamento e adeguamento alla normativa antisismica rientrano nella detrazione 30% per le strutture alberghiere.

    Per approfondire: Bonus 30% ristrutturazione alberghi: come fare per utilizzarlo?

    Fascicolo del fabbricato

    Leggi anche Fascicolo del fabbricato: da solo non basta. L’opinione dei periti industriali

    Delrio, il 6 settembre, è stato molto cauto sul fascicolo di fabbricato: dopo gli entusiami iniziali sembra accantonato. Ancora una volta.

    Casa Italia

    6 settembre: prima riunione per Casa Italia per la creazione di un Dipartimento per la prevenzione che verrà coordinato dal rettore del Politecnico di Milano, Giovanni Azzone, per guidare il Paese nella realizzazione di un piano organico di prevenzione e messa in sicurezza, di prevenzione sismica, prevenzione del dissesto idrogeologico, tutela dei beni culturali, adeguamento sismico di edifici, scuole e periferie.

    Azzone ha dichiarato: “Casa Italia non ha nulla a che fare con la ricostruzione post sisma. Per quello ci sono delle competenze già al lavoro. L’obiettivo è creare un dipartimento presso la presidenza del Consiglio che si occupi di fare prevenzione sul territorio italiano ed evitare che altri terremoti diventino tragedie”.

    “A oggi ci sono normative e finanziamenti, ma non sempre intervengono in modo integrato”.

    Per iniziare, il piano Casa Italia potrà contare su circa 12 miliardi di euro. Si partirà dalle risorse già stanziate per dissesto idrogeologico (5 miliardi), scuole (5 miliardi), cultura (un miliardo) e periferie (700 milioni).

    “Dopo questo primo giro di tavolo si farà un piano di lavoro sicuramente ci sarà un’interlocuzione con Renzo Piano perché una delle cose che attraversa tutti i temi su cui interverremo è la qualità dell’abitare. Dobbiamo fare in modo che gli interventi siano il meno possibile invasivi sulla vita delle persone. E su questo il contributo di idee di Renzo Piano è fondamentale”.

    Comuni e Province hanno mostrato piena condivisione degli obiettivi di Casa Italia, così come i rappresentanti del mondo della ricerca e delle professioni.

    Vasco Errani è stato nel frattempo nominato Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione.

    La mappa sismica 2016 italiana

    Cliccando sulla mappa si ottiene la carta sismica italiana 2016, con la classificazione sismica italiana, dell’intero territorio nazionale:

    mappa

    Consulta la mappa interattiva dove puoi trovare il tuo comune.

    Scarica qui la guida alla mappa della Protezione civile.

    Le zone di pericolosita’ sismica

    La classificazione sismica dell’Italia operata con l’Ordinanza 3274/2003 elimina la categoria “non classificato”e introduce quattro zone di pericolosità sismica decrescente:

    Zona 1 – È la zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti (rientra nella Detrazione 65% adeguamento sismico edifici esistenti)

    Zona 2 – Nei Comuni inseriti in questa zona possono verificarsi terremoti abbastanza forti (rientra nella Detrazione 65% adeguamento sismico)

    Zona 3 – I Comuni inseriti in questa zona possono essere soggetti a scuotimenti modesti

    Zona 4 – È la zona meno pericolosa

    Puoi navigare la Mappa interattiva di pericolosità sismica del territorio italiano dell’Istituto di geofisica e Vulcanologia: puoi modificarla in base a parametro dello scuotimento, probabilità in 50 anni, percentile, periodo spettrale (sec).

    Classificazione sismica Comune per Comune

    Per aiutare i nostri lettori a individuare velocemente in quale zona di pericolosità sismica si trova il proprio Comune di residenza, e capire quindi se si ha diritto o meno alla Detrazione 65% per interventi di adeguamento sismico, forniamo l’elenco completo di tutti i Comuni italiani con la relativa classificazione, aggiornata al 2015.

    Classificazione sismica dei Comuni italiani (l’ultima pubblica dalla Protezione Civile, con aggiornamento al 2015).

    Il testo dell’articolo 16 del DL 63/2013

    Qui di seguito riportiamo integralmente il nuovo testo dell’articolo 16 del DL 63/2013 dopo le modifiche della Camera del 30 luglio 2013. Questa formulazione sarà in vigore a partire dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione.

    Articolo 16 (Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili)

    1. All’articolo 11, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le parole: « 30 giugno 2013 » sono sostituite dalle seguenti: « 31 dicembre 2013 ».

    1-bis. Per le spese sostenute per gli interventi di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le cui procedure autorizzatorie sono attivate dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) di cui all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive, spetta, fino al 31 dicembre 2013, una detrazione dall’imposta lorda pari al 65 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.

    2. Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate e sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

    Clicca qui per visitare la pagina della Protezione Civile con tutte le informazioni utili in caso di terremoto.

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