Sismabonus 2017: gli incentivi

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    Il Sismabonus consentirà la detrazione del 70% solo intervenendo su struttura, elementi prefabbricati, impianti e macchinari. Delrio ha firmato il decreto. Dal 1° marzo 2017 si può usufruire degli incentivi. Mancano, comunque, le istruzioni operative dell’Agenzia delle Entrate per cittadini, professionisti e imprese. Clicca qui per scaricare il Decreto. Clicca qui per scaricare invece le Linee Guida.

    Con l’approvazione della Legge Finanziaria 2017, il Sisma Bonus è stato prorogato al 2021. A seconda dell’intervento, le detrazioni sono del 50-70-80% per le case; del 50-75-85% per i condomini.

    Di base, l’agevolazione è al 50% in cinque anni, dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Nel caso di interventi che portano a una classe di rischio inferiore:
    – 70 % e 80 % nel caso di passaggio a una o due classi di rischio in meno,
    – 75 e 85 % se gli interventi riguardano le parti comuni di edifici condominiali.

    Vengono proposte due importanti novità:
    – applicare lo sconto diretto a tutti i proprietari di appartamenti in condominio, che siano incapienti o meno
    – anche la parte del 35% a carico dei privati verrebbe anticipata dal fondo tramite la Esco, e ripagandosi con il risparmio energetico sulle future bollette.

    A beneficiare del Sismabonus saranno anche le seconde case, i condomìni e gli enti locali che dovranno mettere in sicurezza gli edifici pubblici.

    Il fascicolo di fabbricato dopo gli entusiami iniziali sembra accantonato. Ancora una volta.

    Leggi l’articolo con i dettagli su Sismabonus e Fascicolo del fabbricato.

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    Sismabonus e Casa Italia

    Spesso si fa confusione tra Sismabonus e Casa Italia, che sono in realtà due cose distinte. Ne approffittiamo per fare chiarezza. Il 6 settembre si è tenuta la prima riunione per Casa Italia e per la creazione di un Dipartimento per la prevenzione coordinato dal rettore del Politecnico di Milano, Giovanni Azzone, per guidare il Paese nella realizzazione di un piano organico di prevenzione e messa in sicurezza, di prevenzione sismica, prevenzione del dissesto idrogeologico, tutela dei beni culturali, adeguamento sismico di edifici, scuole e periferie.

    Casa Italia non ha nulla a che fare con la ricostruzione post sisma, il Sismabonus è l’insieme degli incentivi per l’adeguamento antisismico degli edifici. L’obiettivo di casa Italia è creare un dipartimento presso la presidenza del Consiglio che si occupi di fare prevenzione sul territorio italiano ed evitare che altri terremoti diventino tragedie.

    Per iniziare, il piano Casa Italia potrà contare su circa 12 miliardi di euro. Si partirà dalle risorse già stanziate per dissesto idrogeologico (5 miliardi), scuole (5 miliardi), cultura (un miliardo) e periferie (700 milioni).

    “Dopo questo primo giro di tavolo si farà un piano di lavoro sicuramente ci sarà un’interlocuzione con Renzo Piano perché una delle cose che attraversa tutti i temi su cui interverremo è la qualità dell’abitare. Dobbiamo fare in modo che gli interventi siano il meno possibile invasivi sulla vita delle persone. E su questo il contributo di idee di Renzo Piano è fondamentale”.

    Comuni e Province hanno mostrato piena condivisione degli obiettivi di Casa Italia, così come i rappresentanti del mondo della ricerca e delle professioni.

    La mappa sismica 2017 italiana

    Cliccando sulla mappa si ottiene la carta sismica italiana 2016, con la classificazione sismica italiana, dell’intero territorio nazionale:

    mappa

    Consulta la mappa interattiva dove puoi trovare il tuo comune.

    Scarica qui la guida alla mappa della Protezione civile.

    Le zone di pericolosità sismica

    La classificazione sismica dell’Italia operata con l’Ordinanza 3274/2003 elimina la categoria “non classificato”e introduce quattro zone di pericolosità sismica decrescente:

    Zona 1 – È la zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti (rientra nella Detrazione 65% adeguamento sismico edifici esistenti)

    Zona 2 – Nei Comuni inseriti in questa zona possono verificarsi terremoti abbastanza forti (rientra nella Detrazione 65% adeguamento sismico)

    Zona 3 – I Comuni inseriti in questa zona possono essere soggetti a scuotimenti modesti

    Zona 4 – È la zona meno pericolosa

    Puoi navigare la Mappa interattiva di pericolosità sismica del territorio italiano dell’Istituto di geofisica e Vulcanologia: puoi modificarla in base a parametro dello scuotimento, probabilità in 50 anni, percentile, periodo spettrale (sec).

    Classificazione sismica Comune per Comune

    Per aiutare i nostri lettori a individuare velocemente in quale zona di pericolosità sismica si trova il proprio Comune di residenza, e capire quindi se si ha diritto o meno alla Detrazione 65% per interventi di adeguamento sismico, forniamo l’elenco completo di tutti i Comuni italiani con la relativa classificazione, aggiornata al 2015.

    Classificazione sismica dei Comuni italiani (l’ultima pubblica dalla Protezione Civile, con aggiornamento al 2015).

    Info sul terremoto

    Clicca qui per visitare la pagina della Protezione Civile con tutte le informazioni utili in caso di terremoto.

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    Foto in apertura: Copyright ANSA