A circa trenta giorni dall’entrata in possesso dei terreni in cui sorgerà il sito dell’esposizione universale, cominciano le attività di messa in custodia dei luoghi, preludio all’avvio delle opere per l’Expo 2015 (leggi altri articoli sui lavori a Milano per l’evento internazionale) di Milano.

Ieri mattina, infatti, l’associazione temporanea di imprese, di cui è capogruppo la società Mantovani, ha preso in consegna le aree per dare avvio ai lavori della cosiddetta ‘piastra’, le opere di urbanizzazione del sito. Il raggruppamento di imprese, si legge in una nota diffusa dalla società Expo 2015, “ha sottoscritto le condizioni che assicurano l’apertura del cantiere”, versando anche una cauzione pari a 105 milioni di euro, il doppio del valore stabilito per legge.
L’associazione di imprese ha inoltre manifestato l’intenzione di limitare i subappalti alle sole categorie specialistiche e si é resa disponibile a partecipare a un tavolo sulla sicurezza e la salute dei lavoratori, costituito da Expo 2015 S.p.A. e Infrastrutture Lombarde Spa con le organizzazioni sindacali presenti in cantiere. Condizioni, queste ultime, che il raggruppamento di imprese aveva voluto garantire come rassicurazione, dopo che che si era aggiudicata i lavori con un’offerta di circa 100 milioni inferiore rispetto alla base di 272 milioni, circostanza che aveva sollevato le preoccupazioni della Regione Lombardia e del suo presidente Roberto Formigoni.

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