Terremoto Emilia, contributi fino all'80% per le case con danni lievi

Nella giornata di ieri il commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani ha firmato l’ordinanza n. 29 per  lo stanziamento di risorse per le ristrutturazioni delle abitazioni danneggiate dal sisma e classificate B o C, cioè temporaneamente o parzialmente inagibili (vedi Classificazioni di agibilità).

Il provvedimento riguarda le abitazioni a titolo principale comprese le strutture e le parti comuni ma anche le abitazioni date in affitto attraverso un regolare contratto di locazione (vedi anche “Terremoto Emilia, 2.600 tecnici al lavoro per i sopralluoghi di agibilità“).

Il contributo massimo concedibile è pari all’80% del costo ammissibile e riconosciuto, che si ottiene moltiplicando il costo convenzionale di 370 euro/mq + Iva (stabilito per questa tipologia di danno) per la superficie complessiva dell’unità immobiliare fino a 120 metri quadrati.
Se il costo dell’intervento che risulta dalla stima eseguita da un professionista è inferiore, il contributo dell’80% sarà calcolato sull’effettivo importo dei lavori.

Per la parte di superficie eccedente i 120 mq e fino a 200 mq, il costo convenzionale si riduce a 200 euro/mq e scende a 100 euro a mq per le superfici superiori ai 200 mq.
Il contributo sarà incrementato fino al 20% in presenza di vincoli culturali e paesaggistici.

Il finanziamento comprende gli interventi di riparazione dei danni e di rafforzamento antisismico delle strutture, sia delle unità immobiliari, che delle parti comuni e verrà erogato dall’istituto di credito scelto dal richiedente direttamente all’impresa esecutrice dei lavori e ai tecnici che hanno curato la progettazione in due diverse tranche: il 40% quando verrà attestata l’esecuzione di almeno il 50% dei lavori, il 60% a saldo a conclusione dell’intervento.

Grazie a un’intesa raggiunta in viale Aldo Moro tra la Regione Emilia-Romagna e gli istituti di credito, i contributi potranno essere concessi subito senza oneri per i cittadini; la Regione coprirà infatti i costi degli interessi sui finanziamenti per i 4 mesi che mancano al 1 gennaio 2013, data fissata dal governo per l’erogazione del mutuo di 6 miliardi destinato alla ricostruzione.

Le domande vanno presentate entro il 30 novembre al sindaco del Comune nel quale è situato l’edificio danneggiato e varranno anche come comunicazione di inizio lavori. I lavori dovranno essere terminati entro un termine massimo di 8 mesi, con possibilità di ottenere una proroga di ulteriori 4 mesi per giustificati motivi. La domanda dovrà essere corredata da una perizia realizzata dal tecnico incaricato del progetto.

Verranno rimborsate anche le spese sostenute per interventi già realizzati purché le domande siano in regole con quanto previsto dall’ordinanza. In questo caso il contributo verrà erogato dalla banca in un’unica soluzione.

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