Certificazione energetica, dal 2012 è obbligatoria negli annunci immobiliari

Anno nuovo, annuncio immobiliare nuovo: dal 1 gennaio 2012 sarà obbligatorio indicare la classe energetica degli edifici negli annunci di vendita e di locazione degli immobili affissi dalle agenzie o pubblicati su giornali e riviste.

L’obbligo, previsto  dall’articolo 6, comma 2-quater del decreto legislativo n. 192/2005, è stato introdotto lo scorso anno con il “decreto Romani”, recependo in questo modo la normativa europea in materia di efficienza energetica degli edifici.

Chi non lo rispetterà rischia una sanzione compresa tra i 3.000 e i 5.000 euro per ogni singolo annuncio irregolare.

L’informazione da inserire nei manifestini o nelle inserzioni pubblicitarie comprende anche l’indice di prestazione energetica riportato nel cosiddetto Ace, l’Attestato di certificazione energetica che dal primo luglio 2009 è obbligatorio iper tutti gli edifici di nuova costruzione e nel caso di compravendita di immobili (articolo 6 del D.Lgs. 192/2005).

In caso di annunci di locazione, la nuova disposizione si applica solo agli edifici e alle unità immobiliari già dotate di attestato di certificazione energetica, mentre non sarà obbligatorio redigere appositamente l’atto nel caso in cui l’edificio da affittare ne sia ancora sprovvisto. La nuova regola permetterà ai potenziali acquirenti o locatari di conoscere immediatamente la prestazione energetica dell’immobile a cui sono interessati.

Con la legge regionale n.3/2011 la Regione Lombardia è stata la prima regione italiana ad introdurre la regola. La normativa, in vigore dall’11 marzo scorso, prevede infatti l’obbligo di inserire negli annunci di vendita o locazione immobiliare sia la classe energetica dell’edificio (o della singola unità abitativa) che l’indice di prestazione energetica, che per edifici residenziali rappresenta il consumo di energia espresso in Kwh/metroquadro annuo.

Fonte: Eco dalle Città

 

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1 COMMENTO

  1. Mi pare che siamo arrivati allo stallo, per quanto mi riguarda in Toscana è tutto un mondo a parte, non conosco le realtà del resto d’ Italia a parte il nord, trovo che il susseguirsi di decreti, circolari, leggi e provvedimenti in materia, non anno fatto altro che far slittare fino ad oggi una cosa che sta alla base di tutto ciò, la prestazione energetica degli edifici. E se pochi anni fa tali interventi sono stati scartati dalla stragrande maggioranza di utenti pubblici e privati, figuriamoci se oggi in mancanza di liquidità verrà attuato.
    Per problemi strutturali i centri storici delle città Italiane sono escluse da questi interventi, e la stragrande maggioranza di immobili sia in contesto condominiale che unifamiliari scarteranno a priori l’ipotesi di intervento. Il risultato è che ci troviamo ad offrire immobili in vendita con classificazione energetica in G, con un valore sottostimato rispetto ai cugini Europei.

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