Tutela acustica degli insediamenti edilizi

Torniamo ad occuparci di acustica in edilizia. Abbiamo affrontato recentemente l’argomento a seguito dell’introduzione della nuova norma UNI 11444.
Con il nostro blogger Fabrizio Dellachà ci siamo addentrati nell’argomento con tre mini-lezioni. Siamo partiti dalla novità legislativa e dal panorama legislativo italiano sull’acustica con l’articolo ““Lo Sapevate Che?”: pillole di Acustica“).
Con l’articolo “Isolamento acustico, i serramenti sono gli elementi più critici” i protagonisti sono stati il comfort acustico, l’isolamento di facciata e i rumori fastidiosi.
Spazio ai tecnici e alle loro competenze con l’articolo “Il progettista edile è responsabile anche della progettazione acustica“, a chiusura del breve ciclo di approfondimenti.

Riportiamo ora di seguito un breve approfondimento redatto dall’architetto Mario di Nicola sulla Tutela acustica degli insediamenti edilizi.

La vigente legislazione in materia di inquinamento acustico prevede che per la realizzazione di specifici insediamenti, venga effettuata una valutazione del clima acustico presente nella zona interessata dall’insediamento stesso, per prevederne la relativa tutela acustica.

Infatti, per la realizzazione delle seguenti tipologie di insediamenti si deve produrre una valutazione previsionale del clima acustico delle aree interessate, come scuole e asili nido, ospedali, case di cura e di riposo, parchi pubblici urbani ed extraurbani e nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere di cui all’articolo 8, comma 2, legge 26 ottobre 1995, n. 447.

Devono contenere la documentazione di previsione di impatto acustico le richieste per il rilascio di permesso di costruire relative a nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, attività sportive, attività ricreative e a  postazioni di servizi commerciali polifunzionali.

La documentazione di previsione di impatto acustico deve essere contenuta anche nei provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture sopra descritte e nelle domande di licenza o di autorizzazione all’esercizio di attività produttive.

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