Via libera dal Comune di Roma al recupero urbanistico dei c.d. toponimi, i cinque nuclei di edilizia abusiva di Fosso dell’Osa, Via Polense km 18 (VIII Municipio); Via Castel di Leva (XII Municipio); La Lingua – Aurora (XIII Municipio); Podere Zara – via Fraconalto (XVIII Municipio); Fosso Pietroso (XIX Municipio) che comprono complessivamente 314 ettari di territorio romano.

Si potranno così dotare queste aree della periferia romana, individuate nel 1997 dalla “Variante delle Certezze”, che si configurano ormai come veri e propri quartieri, dei servizi adeguati per aumentarne il livello di vivibilità. Principali finalità della manovra di recupero saranno la realizzazione delle opere di urbanizzazione mancanti, la ristrutturazione degli insediamenti esistenti per ottenere centri urbani più attrezzati, la ricucitura delle varie zone sorte spontaneamente, connettendole con il territorio circostante, il miglioramento della qualità urbana degli insediamenti.

Le decisioni approvate dalla Giunta riguardano i primi 5 dei 34 Piani Esecutivi pubblicati dal 28 dicembre 2011. Si tratta della conclusione di un percorso che ha preso il via con l’individuazione dei “Toponimi” nella Variante delle Certezze del 1997.

“Era una matassa difficile, tra problemi di urbanistica e di sostenibilità economica – ha detto il Sindaco Alemanno – Ora i piani dovranno essere approvati dall’Assemblea Capitolina”.
“Bisogna creare una corsia preferenziale per dare finalmente un giusto risarcimento a queste periferie in cui c’è stato un abusivismo non speculativo ma di necessità. Questi piani mettono in movimento risorse economiche e interessi legati al territorio”.

Le superfici pubbliche destinate dai piani esecutivi a standard sono pari a 421.240 mq di cui: 176.867 mq verde pubblico; 95.111 mq servizi pubblici; 149.262 mq parcheggi pubblici. Dall’attuazione dei 5 piani arriveranno oneri concessori pari a circa 115 milioni di euro: 77 milioni saranno destinati alla realizzazione di tutte le opere pubbliche primarie e 38 garantiranno una parte importante di quelle secondarie.

Fonte Comune di Roma

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