Il Senato vota la fiducia al decreto Sviluppo: è legge

Questa mattina l’aula di Palazzo Madama ha espresso voto di fiducia sul decreto sviluppo con 216 voto favorevoli , 33 contrari e 4 astenuti.
Il provvedimento diventa legge e si attende solo l’ufficialità della pubblicazione in Gazzetta nei prossimi giorni.
Il provvedimento aveva ricevuto circa una settimana fa l’ok da parte della Camera dei Deputati (vedi l’articolo “Decreto Crescita, sì della Camera, avanti anche il Piano Città“)

Ricordiamo in breve le novità introdotte dal decreto.
Il Governo Monti  ha predisposto un Piano Città e progetti di riqualificazione urbana, assieme ad un Decreto Infrastrutture, per rilanciare anche il settore dei lavori pubblici e dell’edilizia.
Per incentivare il settore edile, anche all’insegna dell’ambiente e dell’efficienza energetica richiesta dall’UE,  da segnalare la proroga fino al 30 giugno 2013 della detrazione del 55% per le spese sugli interventi di riqualificazione energetica e l’aumento della percentuale di bonus fiscali, dal 36% al 50% fino al 30 giugno 2013,  per lavori fino a 96 mila euro sulle spese di ristrutturazione.

E’ previsto inoltre l’ampliamento delle competenze decisorie affidate allo sportello unico dell’edilizia. Quest’ultimo dovrà diventare, obbligatoriamente, il canale privilegiato al quale potranno fare ricorso comuni cittadini, progettisti e imprese per il disbrigo delle pratiche burocratiche e amministrative nel campo edilizio.
Tra le novità inserite all’interno del decreto è presente anche la proroga del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti viene momentaneamente sospesa per un massimo di 12 mesi , non oltre il 30 giugno 2013, con possibilità di risarcimento per le aziende sono in caso di soppressione. All’interno del provvedimento appena approvato trovano spazio anche i fondi per la ricostruzione in Emilia con  80 milioni di euro per intervenire sui capannoni industriali danneggiati e/o crollati.

Anche i professionisti saranno interessati dal provvedimento per quel che riguarda le tariffe minime per prestazioni professionali: quelle vigenti prima del Decreto Liberalizzazioni potranno essere utilizzate solo per  la determinazione del corrispettivo da porre a base di gara per l’affidamento dei contratti pubblici di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e dell’individuazione delle prestazioni professionali.
Novità anche sui project bond, con la precisazione che per gli investitori che acquistano i project bond, l’aliquota di imposizione fiscale, ora stabilita al 20%, deve essere ridotta al 12,5%, così come è già previsto per i titoli di Stato.

Il nuovo provvedimento stabilisce inoltre che  le cessioni e locazioni di case (fabbricati abitativi) possono essere sempre soggette a Iva, evitando la penalizzazione dell’imposta assolta sugli acquisti indetraibile.
Il Governo Monti ha deciso inoltre di intervenire contro l’inerzia della p.a. stabilendo che la presidenza del Consiglio potrà intervenire in caso di inerzia della amministrazioni regionali che devono avviare i cantieri per le infrastrutture energetiche.
Infine è stato deciso di eliminare la norma che consente di erogare contributi del ministero, per le imprese, a fronte di attività e investimenti di promozione all’export. Le risorse saranno prevalentemente concentrate sui consorzi per l’internazionalizzazione e le camere di commercio all’estero.

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