È stato siglato nei giorni scorsi il Protocollo di intesa per la definizione delle modalità di attuazione del sistema di formazione e di accreditamento come certificatori di sostenibilità degli iscritti agli albi professionali.

Il Protocollo è stato condiviso dagli Ordini degli Ingegneri, degli Architetti, dalle Federazioni Regionali degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali e degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati, dai Collegi dei Geometri e Geometri Laureati della Puglia, dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati, dei Periti Industriali, degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati.

La sottoscrizione del protocollo mira a superare il contenzioso promosso dagli Ordine degli Ingegneri presso il Tribunale Amministrativo regionale della Puglia contro la Regione per l’annullamento della delibera della Giunta Regionale n. 2272 del 24/11/2009 riguardante il sistema di certificazione della sostenibilità degli edifici a destinazione residenziale, riaffermando l’importanza del rigore e della competenza nell’attuazione del Protocollo Itaca Puglia, promuovendo l’innalzamento delle capacità professionali dei tecnici, per garantire i livelli di qualità ambientale previsti dal protocollo, nonché per creare nuove opportunità lavorative nel settore edilizio.

Nel protocollo sono definiti:
– i requisiti per l’accreditamento dei certificatori della sostenibilità degli edifici,
– i contenuti e i moduli del corso di base e del corso qualificante per i professionisti privi della necessaria esperienza e competenza in materia di sostenibilità,
– la composizione delle commissioni di valutazione.

“Ora la Regione –  ha spiegato l’assessore all’assetto del territorio Angela Barbanente – procederà rapidamente all’approvazione della delibera di attuazione del protocollo, con l’auspicio che il lungo periodo di confronto con le rappresentanze delle professioni con competenze nel campo della progettazione di edifici sostenibili comporti una maggiore diffusione in Puglia di piani e progetti coerenti con i principi e i metodi dell’edilizia sostenibile approvati dalla Regione. Innovare è difficile, ma se si è convinti della bontà degli obiettivi e degli strumenti, con l’impegno e la tenacia gli ostacoli si superano”.

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