Proroga Norma CEI 0-21, AES scrive all’Autorità per l’Energia e il Gas

Nuovo tentativo da parte delle associazioni di scongiurare il rischio di blocco di moltissimi progetti fotovoltaici a seguito dell’entrata in vigore della Norma CEI 0-21, che obbliga gli utenti attivi che collegano un impianto fotovoltaico con potenza superiore a 6 kW alla rete elettrica in bassa tensione (BT) di installare obbligatoriamente la protezione di interfaccia (SPI) dedicata ed esterna all’inverter (leggi anche Norma CEI 0-21: a rischio migliaia di progetti fotovoltaici).

A scrivere all’AEEG è l’Associazione Azione Energia Solare relativamente all’entrata in vigore dell’Allegato A70 Terna, alle norme CEI 0-21 e alla delibera 84/2012/R/eel. “Solamente fra i nostri iscritti”, scrivono da AES, “abbiamo un parco di circa 6.000 inverter già pagati che saranno da gettare”, se non ci sarà una proroga all’applicazione della norma.

Il cuore del problema è che dispositivi di interfaccia (SPI) dedicata ed esterna all’inverter non sono ancora disponibili sul mercato e non lo saranno fino a settembre. Se la situazione non dovesse cambiare, la conseguenza sarebbe che molti impianti di piccola taglia rischierebbero di non essere collegati entro il 27 agosto 2012, data di entrata in vigore del quinto Conto Energia.

AES chiede dunque nella sua lettera alla AEEG “di voler immediatamente apportare una modifica alle norme fissate dalla delibera 84/12, che consenta l’utilizzo di protezioni conformi alle vecchie prescrizioni dei distributori (es: DK5940 per Enel) per tutte le installazioni fino alla potenza di 20 kW”.

Leggi la lettera inviata all’AEEG da parte dell’Associazione Azione Energia Solare

Dal web


Dal web

Gli Speciali

2 Commenti

  1. sarebbe giusto avere una proroga per gli impianti che anno avuto inzio lavori nel 1° semestre, e si sono trovati in dificoltà nel reperire le interfacce a causa dell’ anticipo dell’entrata in vigore della nuova normativa.
    le cose fate in questo modo che metono a disaggio i vari setori che portano avanti un economia gia abastanza precaria, rischia di creare scompiglio e di far fallire l’intera nazione (chi fà questi decreti, li faccia con un po di buon senso) è evidente che se si impogono delle regole sapendo che chi produce non e preparato ( causa l’anticipo improviso) crea disaggi a chiunque.

Scrivi un commento