Sono 117 i Comuni italiani che hanno attivato da ieri, in via sperimentale, il servizio di consultazione integrata delle banche dati catastali e ipotecaria. La scelta dei Comuni con cui inaugurare l’Anagrafe immobiliare integrata, da parte dell’Agenzia del territorio, si è basata sull’attuale livello di integrazione delle banche dati catastali degli enti locali.

Ricordiamo che l’Anagrafe immobiliare integrata consentirà a professionisti, imprese, cittadini e istituzioni di ricevere con un’unica interrogazione e in maniera più rapida e chiara rispetto alle diverse modalità di visura  diverse informazioni relative sia al catasto (ubicazione, consistenza, rappresentazione grafica, valore fiscale) sia alla pubblicità immobiliare (titolarità di diritti reali, ipoteche).

In altre parole, l’Anagrafe Immobiliare Integrata rappresenta una nuova infrastruttura informativa che utilizza ed integra i dati gestiti dall’Agenzia del territorio (catastali e di pubblicità immobiliare), nati e storicamente gestiti in forma separata.

Su tale infrastruttura sarà possibile sviluppare nuovi servizi, finalizzati alla creazione di un sistema inventariale a supporto del governo del territorio.

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