Quinto Conto Energia, per Schuco compromette grid parity e competitività

La recente approvazione del quinto Conto Energia, che entrerà in vigore dal 27 agosto, non determinerà le condizioni ideali per sostenere la crescita di un settore come il fotovoltaico che finora ha contribuito a generare valore ed effetti positivi non trascurabili per l’ambiente.

La posizione di Schüco Italia, azienda di riferimento nei segmenti involucro edilizio ed energie rinnovabili, è in linea con la valutazione recentemente espressa da GIFI-ANIE, che ritiene la nuova normativa penalizzante per l’intero settore (leggi anche Quinto Conto Energia: è una legge punitiva) .

Per l’azienda padovana, tra le più attive e solide del segmento, il quinto Conto Energia non comprende misure atte a imprimere l’ultimo slancio per raggiungere la piena competitività e la grid parity. I nuovi regimi di incentivazione previsti avranno l’effetto di aumentare le difficoltà per tutto il settore, rendendo complesse una corretta pianificazione aziendale e la gestione degli interventi.

“Queste continue variazioni normative, già cinque dal 2007 – spiega l’ing. Roberto Brovazzo, direttore generale di Schüco Italia – generano un clima di forte insicurezza per tutti gli operatori, non consentendo di definire strategie a medio e lungo termine. L’inserimento di complicazioni burocratiche e l’incertezza di accesso alle tariffe incentivanti che ne consegue avranno l’effetto di rallentare il mercato scoraggiando gli investimenti da parte dei privati e delle organizzazioni e rendendo ancora più difficile il finanziamento da parte degli Istituti di credito. Anche i tempi di emanazione del provvedimento fanno pensare a una scarsa attenzione nei confronti delle tematiche dell’energia rinnovabile. Il 27 agosto, data in cui la nuova norma entrerà in vigore, la spesa prevista di 700 mln a integrazione dei 6 mld già raggiunti sarà già stata in parte utilizzata, limitando l’orizzonte di vita del nuovo Conto Energia. Gli effetti benefici degli incentivi potrebbero addirittura ridursi dal minimo di due anni previsti  a un solo anno”.

Preso atto dello scenario complessivamente sfavorevole per gli operatori del settore contenuto nell’ultimo Conto Energia, Schüco Italia individua comunque anche gli aspetti positivi del provvedimento, che mirano a promuovere le soluzioni più innovative nella direzione della massima sostenibilità ambientale.

“Schüco Italia è già proiettata oltre il quinto Conto Energia, con una vision e strategie aziendali che puntano al 2020, soglia fissata dall’Europa per l’ottimizzazione energetica dei nuovi edifici. L’obiettivo che ci poniamo è il progressivo raggiungimento della grid parity fotovoltaica, traguardo strategico per l’intero comparto, assicurando un contributo alla salvaguardia dell’ambiente basato sull’efficienza energetica degli edifici e sull’energia green”, conclude l’ing. Brovazzo.

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