Riforma del lavoro Fornero, prima Circolare con indicazioni operative
Riforma del lavoro Fornero, prima Circolare con indicazioni operative

La Riforma del lavoro del Ministro Fornero è in vigore solo da ieri, 18 luglio, ed è già stata resa nota una Circolare esplicativa sulle prime indicazioni operative.
Partiamo riassumendo le novità che riguardano (anche) il mondo dell’edilizia e delle professioni: la Riforma del lavoro, detta anche Riforma Fornero, cambia diversi elementi del mercato del lavoro. Edilizia, progettazione e professionisti tecnici non sono estranei alle modiche apportate dalla Riforma stessa.
Innanzitutto, la Fornero ha modificato gli ammortizzatori sociali, tra i quali l’Assicurazione sociale per l’impiego (Aspi), cambiano nella direzione dell’equità.
Cambiano il contratto a tempo determinato e l’apprendistato.
I margini di libertà di utilizzo del lavoro a progetto sono stati ridotti e sono state ridotte anche le possibilità di utilizzo della Partita Iva, anche se alla fine dei conti, molti professionisti sono esclusi dai cambiamenti della Riforma (leggi anche Riforma del lavoro Fornero, cosa succede alla Partita Iva).
Novità anche sui Tirocini Formativi e per i co.co.pro.
Per quanto riguarda la cassa integrazione, tema scottante e interessantissimo per le imprese edili:
– Cig e Cigs restano nei settori in cui già sono previste;
– per i settori privi di cassa integrazione, la Riforma del lavoro obbliga alla creazione di Fondi di solidarietà bilaterali.

Per approfondire i caratteri generali, e riguardanti anche il mondo dell’edilizia e delle professioni, della Riforma del lavoro Fornero, leggi La Riforma del lavoro Fornero è legge.

Scendiamo ora nel dettaglio della lettura della prima Circolare esplicativa riguardante la Riforma e le prime indicazioni operative. La Circolare n. 18/2012 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali fa riferimento in particolare ad alcune tipologie contrattuali modificate dalla Riforma del lavoro, al collocamento nel mondo del lavoro dei disabili e al contrasto del fenomeno delle dimissioni in bianco. Le indicazioni di carattere operativo vengono fornite al personale ispettivo (altri chiarimenti giungeranno in seguito).

Leggi la Circolare n. 18/2012.

I temi approfonditi sono:
– il contratto a tempo indeterminato, il cosiddetto causalone (contratto a termine acausale) e il limite massimo dei 36 mesi;
– l’apprendistato e le clausole di stabilizzazione;
– il lavoro intermittente: ambito soggettivo (soggetti di più di 55 anni e soggetti con meno di 24 anni di età) e periodo transitorio e obbligo di comunicazione legato alla chiamata del lavoratore;
– il lavoro accessorio (campo applicativo e regime transitorio);
– la disciplina del collocamento dei disabili;
– le dimissioni in bianco.

Sulla Riforma del lavoro e su altre novità da essa introdotte abbiamo pubblicato nelle settimane scorse alcuni articoli. Se vuoi ripercorrere il percorso fatto dai contenuti proposti per la riforma nei mesi scorsi, leggi anche gli articoli che seguono:

Riforma Lavoro, professionisti esenti dai limiti sulle Partite Iva (5/7/2012)

Tirocinio formativo, la durata di 18 mesi è retroattiva (5/7/2012)

Riforma del lavoro, novità per il settore costruzioni (28/6/2012)

Professionisti, nuove condizioni per assumere le false partite Iva (28/5/2012)

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