Terremoto, la macchina burocratica si muove
Terremoto, la macchina burocratica si muove

Sul fronte del terremoto che in maggio ha colpito Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, nel corso della settimana scorsa ci sono state interessanti novità: la Camera ha approvato il disegno di legge di conversione del dl 6 giugno 2012, n. 74 (il cosiddetto dl terremoto) e il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha sbloccato fondi consistenti per la ricostruzione, anche per l’Abruzzo.

Dl terremoto
Mercoledì 11 la Camera ha approvato il disegno di legge di conversione del dl 6 giugno 2012 (dl terremoto) recante interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 20 e 29 maggio scorso.

Il provvedimento:
Proroga lo stato di emergenza al 31 maggio 2013; il coordinamento degli interventi per la ricostruzione è affidato ai Presidenti delle Regioni in qualità di Commissari delegati.
Istituisce il fondo per la ricostruzione da 2,5 miliardi di euro; il fondo è per il periodo 2012-2014 (ripartito sulla base dei criteri fissati nel DPCM 4 luglio 2012) e sarà alimentato dall’aumento dell’accisa sui carburanti, da risorse europee, dalla riduzione dei contributi pubblici ai partiti politici e dalla riduzione della spesa pubblica.
Prevede dei criteri per l’acquisizione della certificazione di agibilità sismica per i capannoni. La certificazione deve essere effettuata da un professionista abilitato e acquisita in assenza di gravi carenze strutturali o eventuali altre carenze prodotte dai danneggiamenti (mancanza di collegamenti tra elementi strutturali verticali e elementi strutturali orizzontali e tra questi ultimi, presenza di elementi di tamponatura prefabbricati ancorati alle strutture principali in modo non adeguato; presenza di scaffalature non controventate portanti materiali pesanti che possano, nel loro collasso, coinvolgere la struttura principale causandone il danneggiamento e il collasso). Leggi anche “Certificazione di agibilità sismica, tra ordinanza 2/2012 e DL 74/2012”, l’articolo di Giacomo Mecatti.
Per quanto riguarda la sicurezza degli edifici, il dl terremoto stabilisce un livello minimo di sicurezza: per ogni costruzione non potrà essere inferiore al 60% della sicurezza richiesta a un edificio nuovo. In caso contrario, andranno eseguiti interventi di miglioramento sismico. La verifica di sicurezza dovrà essere effettuata entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto (8 dicembre 2012). I Comuni possono concedere un bonus volumetrico massimo del 20% della superficie utile per la ricostruzione degli immobili industriali o artigianali.
– Fissa la concessione di contributi fino all’80%, per privati e imprese, delle spese sostenute per la ricostruzione o ristrutturazione delle abitazioni private o di immobili a uso non abitativo, e di quelli a favore degli immobili e degli impianti delle imprese. I contributi per le attività produttive si ottengono presentando una perizia giurata con l’indicazione dei danni. Il saldo è vincolato all’attestazione che gli interventi sono realizzati nel rispetto delle NTC (DM 14 gennaio 2008). Leggi anche Terremoto Emilia, contributi fino all’80% per le case danneggiate.

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Le richieste di Confindustria Emilia-Romagna
A proposito del dl terremoto, Confindustria Emilia-Romagna chiede allo Stato di farsi carico dei problemi che rischiano di frenare la ripartenza delle imprese colpite dal sisma. “Le imprese fanno fatica a comprendere la decisione del Governo di non inserire nel Decreto legge sul sisma né il rinvio dei termini tributari, fiscali, contributivi a giugno 2013, né la detrazione del 50% delle spese di ricostruzione”.
Ora il testo è all’esame del Senato.

Le decisioni del Cipe
Il Cipe ha approvato un contributo di solidarietà di 50 milioni di euro in favore delle Regioni colpite dagli eventi sismici, così suddivisi:
– 6,3 milioni di euro per l’Abruzzo. Assegnati circa 23,8 milioni di euro per la ricostruzione e la rifunzionalizzazione del palazzo del Governo nella Città di L’Aquila;
– 43,6 milioni di euro per l’Emilia Romagna. 50 milioni di euro sono stati destinati a favore di interventi per gli edifici scolastici danneggiati dagli eventi sismici del maggio scorso.
Vai all’articolo completo: Terremoto e Piano Casa, arrivano i fondi del Cipe.

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