Il Decreto Protezione Civile è legge ma spunta la tassa sulle calamità

Approvata in via definitiva dal Senato la conversione in legge del decreto sulla riforma della Protezione Civile che ora attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tra i contenuti del testo definitivo spicca la cosiddetta Tassa sulle Calamità, ossia la possibilità di reperire risorse per fronteggiare calamità naturali come terremoti, frane, alluvioni ecc. tramite un aumento delle accise sui carburanti (leggi anche Decreto Protezione Civile, salta l’assicurazione anti calamità).

L’adozione della Tassa sulle Calamità sarebbe prevista solo nel caso in cui il fondo finanziario destinato agli imprevisti del Ministero dell’economia si trovasse sprovvisto di risorse. L’aumento delle accise sui carburanti dovrebbe comunque essere deliberato dal Governo e non potrà comunque superare i 15 centesimi al litro.

Gli altri contenuti della riforma della Protezione Civile
Non è ovviamente solo la Tassa sulle Calamità, l’unico contenuto di rilievo dentro il nuovo testo di riordino della Protezione Civile. Viene definitivamente chiarito che la gestione dei Grandi Eventi non sarà più di competenza del Dipartimento guidato da Franco Gabrielli. La Protezione Civile, infatti, avrà come campo di azione “la previsione e la prevenzione dei rischi, il soccorso alle popolazione sinistrate e ogni altra attività necessaria e indifferibile per il contrasto e il superamento dell’emergenza e per la mitigazione del rischio”.

Sul tema delle ordinanze e della gestione degli eventi calamitosi da parte della Protezione Civile, il decreto stabilisce in 90 giorni il limite massimo della gestione commissariale (eventualmente prorogabile per altri 60 giorni). La possibilità di emettere ordinanze viene attributo al capo del Dipartimento ma sempre in intesa con le Regioni interessate dall’ordinanza. In merito ai contenuti, le ordinanze possono disporre “esclusivamente in ordine all’organizzazione degli interventi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite dall’evento calamitoso, nonché di quelli strettamente indispensabili alle prime necessità e nei limiti delle risorse disponibili allo scopo finalizzate”.

Dopo 30 giorni, l’ordinanza richiede il placet del MEF
Altro elemento da segnalar, è che dopo 30 giorni dal verificarsi dell’evento calamitoso, le ordinanze possono essere emesse solo con il placet (di concerto) del Ministero dell’economia e delle finanze, il quale si pronuncia però solo in merito agli aspetti finanziari dell’ordinanza.

Sul sito del DPC le info sugli appalti dei grandi eventi
Nel testo del decreto approvato trova posto anche la disposizione secondo la quale sul sito web del Dipartimento della Protezione Civile dovranno essere pubblicate le informazioni relativi agli appalti per l’organizzazione e lo svolgersi dei Grandi Eventi.

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