Con tre nuove ordinanze del presidente della Regione e Commissario delegato alla ricostruzione Vasco Errani – e la pubblicazione del bando di gara europeo per 28 costruzioni alternative alle scuole gravemente danneggiate – parte il programma straordinario per la progettazione e realizzazione di strutture scolastiche provvisorie ed anche gli interventi di sistemazione degli edifici (vedi anche “Terremoto Emilia, contributi fino all’80% per le case danneggiate” e “Terremoto Emilia, contributi sospesi per professionisti danneggiati”).

Il bando di gara europeo per 28 edifici scolastici prefabbricati – che sarà finanziato con 56 milioni e 420 mila euro – è pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna, sul Bollettino ufficiale dell’Unione Europea, sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito di Intercent-ER. Le ordinanze (la numero 5, 6 e 7) .

Oltre agli interventi di sistemazione e miglioramento sismico delle scuole danneggiate dal terremoto, che si possono realizzate entro settembre, il programma straordinario prevede diverse tipologie di interventi.
Scuole per il medio periodo. La gara prevede la costruzione di soluzioni alternative per le scuole che non sono riparabili in tempi brevi – entro settembre 2013 – perché gravemente danneggiate e quindi lungamente inagibili.
Si tratta di 28 edifici prefabbricati – per un totale di circa 600 aule e dove previsti anche servizi accessori – costituiti da strutture durature ed energeticamente efficienti.

Sono localizzati: tre in provincia di Ferrara (Bondeno, Mirabello e Poggio Renatico), quattro in provincia di Reggio Emilia (due a Rolo, Reggiolo e Fabbrico), tre in provincia di Bologna ( Pieve di Cento, Galliera e San Giovanni in Persiceto), diciotto nel modenese (Cavezzo, Concordia, Camposanto, tre a Castelfranco, tre a Mirandola, due a Novi, due San Felice sul Panaro, San Possidonio).
Gli edifici potranno essere realizzati con strutture portanti in legno, in acciaio, in cemento armato pre-fabbricato o in pannelli portanti in polistirene e successivo getto in calcestruzzo espanso.

La gara prevede che a partire dalla data di pubblicazione – avvenuta il 5 luglio – le imprese hanno 15 giorni di tempo per presentare le offerte per realizzare gli interventi: ciascuna impresa può partecipare all’offerta per 8 lotti ma essere assegnataria al massimo di tre lotti.
Le offerte pervenute saranno valutate, in una settimana, da una apposita Commissione (in cui saranno coinvolti anche i tecnici di Comuni e Province su cui insiste l’opera) che procederà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa attenendosi alle disposizioni previste dal ‘Protocollo d’intesa di legalità per la ricostruzione delle zone colpite dagli eventi sismici del 2012’, siglato il 26 giugno scorso.

Le imprese che si aggiudicheranno gli interventi avranno, secondo la complessità e l’importo dell’opera, dai 7 ai 15 giorni di tempo per presentare il progetto esecutivo: i cantieri dovranno essere aperti dopo ferragosto e conclusi nell’arco di uno o due mesi a seconda dell’intervento.

Nelle prossime settimane sarà predisposto un apposito bando per gli edifici scolastici danneggiati dal terremoto per i quali si prevedono lavori di sistemazione che richiedono non oltre nove mesi di tempo: saranno utilizzati moduli provvisori in affitto, prevedendo sia il montaggio sia lo smontaggio. Questi interventi riguardano 26 strutture scolastiche di cui: 7 nel ferrarese, 3 nel bolognese, 2 nel reggiano e 14 nel modenese.

Ricordiamo che con il decreto sulla Spending Review il CdM ha stanziato 2 miliardi di euro per le zone colpite dal sisma (vedi “Spending Review, il Consiglio dei Ministri ha detto ok“)

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