Spending Review, il Cdm ha detto ok
Spending Review, il Cdm ha detto ok

Revisione dei programmi di spesa e dei trasferimenti alle imprese, stanziamento di due miliardi per il terremoto in Emilia, riduzione della spesa per acquisto di beni e servizi, ridimensionamento delle strutture e ottimizzazione dell’uso degli immobili. Sono queste le principali novità legate al mondo dell’edilizia stabilite dalla spending review, decreto legge 52/2012, recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica, divenuto legge dello Stato in seguito all’approvazione del Senato.
Ieri sera il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo definitivo precedentemente licenziato dal Senato.

Clicca qui per leggere il testo definitivo della conversione in legge del d.l. 52/2012 spending review.

Leggi il Comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo.

In generale, qual’è la prima, interessantissima conseguenza dell’approvazione della spending review? L’approvazione del decreto porta allo slittamento a luglio 2013 dell’aumento di due punti dell’Iva (dal 21% al 23%).

Nel dettaglio della spending review, quali sono le novità più interessanti? Le riassumiamo di seguito:

1) una serie di misure per migliorare la qualità delle procedure di acquisto centralizzato:
– l’estensione dell’obbligo di approvvigionamento attraverso le convenzioni Consip a tutte le tipologie di beni e servizi da acquistare da parte delle amministrazioni pubbliche;
– l’Osservatorio dei contratti pubblici deve rendere pubblici attraverso il proprio portale tutti i dati e le informazioni relativi ai contratti di importo superiore a 50.000 euro;
– il MEF deve mettere a disposizione a titolo gratuito nei confronti delle pubbliche amministrazioni e degli altri soggetti pubblici che si avvalgono di Consip il proprio sistema informativo di negoziazione, favorendo in tal modo il ricorso a modalità telematiche di acquisto;
– le amministrazioni pubbliche devono adottare entro due anni dalla data in vigore del decreto-legge misure finalizzate al contenimento dei consumi di energia;
– per gli acquisti l’importo è inferiore alla soglia di rilievo comunitario, l’obbligo del ricorso al mercato elettronico sia esteso (oltre che alle amministrazioni statali, come già previsto) anche a tutte le altre amministrazioni pubbliche.

2) Disposizioni per il pagamento da parte della p.a. alle aziende che vantano dei crediti non riscossi (Crediti delle imprese verso la P.A., c’è aria di fregatura?):
– estensione del meccanismo della certificazione dei crediti agli enti del Servizio sanitario nazionale;
– riduzione da 60 a 30 giorni il termine entro il quale le amministrazioni debitrici sono tenuti a certificare se il credito vantato nei loro confronti è certo, liquido ed esigibile;
– a rendere obbligatoria – e non più eventuale – la nomina di un Commissario ad acta, su nuova istanza del creditore, qualora, allo scadere del termine previsto, l’amministrazione non abbia provveduto alla certificazione;
– superamento del divieto per le regioni sottoposte ai piani di rientro dai deficit sanitari di beneficiare del meccanismo di certificazione dei crediti che consente al creditore la cessione del credito a banche o intermediari finanziari;
– estensione l’istituto della compensazione con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo anche per i crediti vantati nei confronti dello Stato e degli enti pubblici nazionali.

3) Stanziati due miliardi per il terremoto in Emilia. Ha detto Mario Monti: “La spending review garantirà 1 miliardo nel 2013 e 1 miliardo nel 2014”.

4) In tema di appalti pubblici la nuova disciplina, dettata dal decreto-legge nei casi di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, si applica anche alle gare in corso ove i plichi contenenti l’offerta non siano stati ancora aperti alla data del 9 maggio 2012 (data di entrata in vigore del decreto legge).

5) Il DURC, Documento unico di regolarità contributiva, può essere rilasciato anche in presenza di certificazione prodotta dall’amministrazione competente che attesti, nei confronti del soggetto che richiede il Documento, la sussistenza di crediti verso la p.a.: almeno equivalenti ai versamenti contributivi ancora non corrisposti.

6) Nell’acquisto di beni e servizi attraverso le convenzioni Consip, le amministrazioni pubbliche possono utilizzare, per il pagamento del corrispettivo, erogazioni liberali e donazioni in denaro rese in favore delle medesime amministrazioni per le finalità cui è destinato l’acquisto.

7) Gli affitti saranno meno cari per lo Stato: non ci sarà più l’adeguamento Istat degli affitti pagati dallo Stato e verrà avviata la rinegoziazione delle locazioni per ridurre del 15% i canoni. I proprietari potranno “retrocedere”.

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