Qualità architettonica in Emilia Romagna
Qualità architettonica in Emilia Romagna

Attraverso un concorso di architettura, 19 Comuni emiliano-romagnoli hanno vinto il bando promosso dalla Regione per sostenere il recupero di aree cittadine, con particolare attenzione all’ambiente e alla qualità dello spazio pubblico, alla rigenerazione del patrimonio abitativo esistente e alla dotazione di servizi.
Si tratta di comuni capoluogo, ma anche di piccoli centri che molto spesso si trovano esclusi dai grandi interventi di recupero urbano.
In Regione sono stati firmati i protocolli d’intesa alla presenza degli amministratori dei Comuni direttamente coinvolti e di Sabrina Freda, assessore regionale alla riqualificazione urbana.

 

Ecco i Comuni vincitori. Calderara di Reno, Pieve di Cento, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena (in provincia di Bologna); Piacenza, Rivergaro, Agazzano (Piacenza); Langhirano (Parma); Medolla, Nonantola, Spilamberto (Modena); Ferrara, Mesola (Ferrara); Lugo, Bagnacavallo (Ravenna); Forlì, Bagno di Romagna, Bertinoro (Forlì-Cesena); Verucchio (Rimini).

 

Alla Regione sono state inviate in tutto 105 proposte. Una “giuria” ha individuato gli interventi di recupero più idonei, in base ai parametri di qualità architettonica, urbana, paesaggistica, sociale e ambientale. A questo punto il compito dei Comuni selezionati è quello di bandire, nei primi mesi del 2012, i concorsi di architettura, su uno stanziamento regionale complessivo di 1 milione di euro.
Per la realizzazione degli interventi, e sempre per il 2012, la Regione ha previsto 5,5 milioni di euro.

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