Urbanistica, nuova legge in Piemonte all'insegna della semplificazione

E’ stato licenziato dalla Seconda commissione il disegno di legge 153 che riforma la legge urbanistica della Regione Piemonte.

“Una rivoluzione culturale all’insegna della semplificazione sia per gli operatori economici, sia per gli amministratori locali, sia per i cittadini” – ha dichiarato il presidente regionale Cota.

“La nuova normativa – ha aggiunto il governatore – si basa su una fortissima sburocratizzazione del settore e permetterà di sveltire enormemente tutte le procedure edilizie, che per anni invece rimanevano bloccate senza motivazioni plausibili negli uffici regionali”.

Il Consigliere regionale della Lega Nord Antonello Angeleri, presidente della Commissione regionale, ha sottolineato con questa nuova legge i Comuni avranno titolarità, in collaborazione con la Regione e le Province, per l’approvazione dei piani urbanistici.

“Ciò permetterà, rispetto a prima, di vedere nascere un piano regolatore in un tempo minore di almeno quattro anni, passando da una media di sei anni di attesa a una media di poco più di due – ha aggiunto -. Ciò garantirà ai cittadini e ai professionisti strumenti normativi per la gestione del territorio che rispondano realmente alle sollecitazioni e ai cambiamenti che sono sempre più rapidi, e piani regolatori che non nascano più già vecchi”.

“La legge urbanistica approvata oggi in Commissione è incompleta. Servono maggiori controlli sulle varianti parziali al Piano regolatore. Non è pensabile che nessun ente sia preposto a stabilire la natura, parziale o strutturale di una variante. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: sempre più spesso tocca al Tar stabilire la natura degli strumenti urbanistici. L’ultimo caso riguarda la variante adottata dal Comune di Torino per la riconversione del Palazzo del lavoro. Inoltre l’uso disinvolto delle varianti parziali da parte dei Comuni può facilitare gli interessi edilizi delle organizzazioni malavitose, come tra l’altro è stato messo in luce dalla relazione del Ministro Cancellieri contenuta nella relazione del Decreto di scioglimento del Consiglio comunale di Rivarolo”.

E’ quanto afferma Andrea Buquicchio, capogruppo Idv in Consiglio regionale, in merito alla nuova legge regionale sull’urbanistica approvata in seconda Commissione.
“In aula – prosegue Buquicchio – presenteremo alcuni emendamenti per introdurre norme univoche, e non diversamente interpretabili, che affidino alle Province piemontesi specifiche funzioni di controllo in relazione all’analisi delle varianti parziali. Ad oggi infatti alla Provincia spetta solo esprimersi sulla conformità degli strumenti urbanistici adottati dal Comune in relazione ai piani di coordinamento. In merito alle nostre proposte asupico un atteggiamento costruttivo da parte della maggioranza”.

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