Housing Sociale e edilizia scolastica hanno la priorità nel Piano Città
Housing Sociale e edilizia scolastica hanno la priorità nel Piano Città

Attraverso gli interventi di riqualificazione delle aree urbane bisogna creare 100 mila posti di lavoro, entro i prossimi due o tre anni. È  l’obiettivo del Piano città, contenuto nel Decreto Sviluppo e Crescita e lanciato dal Governo, per il quale sono previsti fondi per 2 miliardi di euro provenienti dallo Stato.
Il Decreto Crescita, approvato il 15 giugno scorso dal Consiglio dei Ministri e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (leggi Decreto Crescita, il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale), ha messo a disposizione un primo fondo di 224 milioni di euro.

Leggi il testo del Decreto Sviluppo e Crescita.

Il ministero delle Infrastrutture sta studiando l’ipotesi di adottare una procedura semplificata: la precedenza verrà probabilmente data ai progetti urbani già avviati o a piani cittadini che abbiano la caratteristica di integrarsi a progetti già in corso di housing sociale o di edilizia scolastica. Quelli velocemente cantierabili dovrebbero avere la priorità. La selezione dei progetti, ricordiamo, è affidata a una Cabina di regia, composta dai quattro ministeri coinvolti e da rappresentanti delle Regioni, del Demanio, l’Anci e la Cassa Depositi e Prestiti.

Hanno inviato i loro progetti al ministero già diverse città: Roma, Bologna, Firenze e Napoli hanno presentato progetti per la riqualificazione di interi quartieri.
Altre città più piccole propongono piccoli e medi interventi.

A breve, si attende la pubblicazione del Decreto Crescita in Gazzetta Ufficiale, Decreto che definirà i criteri in base ai quali individuare i progetti da ammettere al co-finanziamento statale.

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